Formula 1

Toto Wolff in apprensione: che rischio per la Mercedes

Toto Wolff è in apprensione: che rischio per la Mercedes con Hamilton a rischio forfait per il porpoising. Il Team Principal lancia l'allarme e svela le possibili soluzioni.

Lewis Hamilton
Lewis Hamilton (Ansa)

Toto Wolff è in apprensione per la Mercedes e per Lewis Hamilton: le parole del Team Principal non lasciano presagire nulla di buono, aprendo scenari di rischio concreti per la scuderia di Brackley.

Un terzo ed un quarto posto conquistati dalla Mercedes a Baku, nel Gran Premio dell’Azerbaigian, un risultato probabilmente inaspettato, considerati i problemi accusati dalla W13 durante tutto il week end azero. Ma dietro quei punti si nasconde una preoccupazione crescente che coinvolge direttamente il Team Principal Toto Wolff: il rischio per la Mercedes è reale, e riguarda sia la competitività della monoposto sia la salute dei suoi piloti.

Lewis Hamilton

Lewis Hamilton (Ansa)

Certo, ha influito sul risultato finale anche il doppio ritiro della Ferrari, ma la scuderia tedesca è riuscita quasi in un’impresa, soprattutto per quanto riguarda Lewis Hamilton, il più colpito dall’effetto porpoising generato dalle nuove monoposto ad “effetto suolo” e decisamente accentuato sulla Mercedes.

Il sette volte campione del mondo ha chiuso il Gran Premio nonostante il pessimismo della vigilia, con Toto Wolff che aveva ipotizzato anche un ritiro durante la gara proprio per i troppi sobbalzi della monoposto numero 44.

Ed invece ha stretto i denti, da campione qual è, effettuando anche numerosi sorpassi e dimostrando la sua stoffa per l’ennesima volta. La schiena, però, ne ha risentito vistosamente e sono eloquenti le immagini che hanno evidenziato le difficoltà del pilota nell’uscire dal monoposto, sofferente, al termine della gara.

Toto Wolff in apprensione: che rischio per la Mercedes

Lewis Hamilton

Lewis Hamilton (Ansa)

In casa Mercedes il problema più rilevante è ora legato al Gran Premio del Canada, in programma già nel prossimo week end per un back-to-back in un calendario davvero molto compresso. È qui che si concentra tutta l’apprensione di Toto Wolff: il rischio per la Mercedes di presentarsi senza il suo pilota di punta è concreto, e il Team Principal non lo nasconde.

A lanciare l’allarme, proprio in vista della trasferta nordamericana, ci ha pensato lo stesso Team Principal della scuderia, Toto Wolff, che via radio si è scusato con Lewis al termine della gara per la W13 considerata non competitiva. “Hamilton potrebbe saltare il Gran Premio del Canada” l’annuncio, come riportato da FormulaPassion, che ha scosso l’intero paddock.

Il porpoising, la colonna vertebrale e le parole di Wolff

“È tra tutti i piloti il più colpito dal porpoising in questa fase – ha proseguito nella sua analisi – può avere delle conseguenze perché colpisce la colonna vertebrale” ha spiegato. “Si deve risolvere perché è una brutta situazione. Il porpoising non è solo un problema di Hamilton, colpisce anche George ed altri“.

Le parole di Toto Wolff fotografano con chiarezza la gravità della situazione: non si tratta soltanto di un problema di prestazione, ma di un rischio fisico reale per i piloti. Un Team Principal in apprensione che deve fare i conti con una monoposto che, in questa configurazione, mette a rischio la salute dei suoi uomini prima ancora dei risultati in pista.

La soluzione dei piloti di riserva

Toto Wolff, poi, svela una possibile soluzione. “Per essere certi che corrano entrambe le monoposto si potrebbe avere qualche pilota di riserva“. La Mercedes ne ha due di riserva; si tratta di Nyck de Vries e Stoffel Vandoorne, entrambi impegnati nel campionato di Formula E che si alternano nella presenza al box della scuderia in ogni Gran Premio.

Vandoorne era presente in Azerbaigian ma è possibile che, in caso di necessità, la scelta potrebbe ricadere su de Vries dopo aver disputato sulla Williams le libere a Barcellona.

Cosa rischia davvero la Mercedes

Al di là dell’emergenza immediata, la situazione mette in luce un rischio strutturale per la Mercedes: perdere punti preziosi in un campionato già compromesso, con la Red Bull e la Ferrari che viaggiano a ritmi ben diversi. Presentarsi a Montreal senza Hamilton — o con un pilota non al 100% — significherebbe rinunciare a uno dei pochi vantaggi rimasti alla scuderia di Brackley: la capacità del sette volte campione di estrarre il massimo anche da una macchina difficile. Toto Wolff lo sa bene, ed è proprio per questo che la sua apprensione è più che giustificata.

FAQ: Toto Wolff e i rischi per la Mercedes

Perché Toto Wolff è in apprensione per la Mercedes?

Wolff teme che il problema del porpoising sulla W13 possa costringere Hamilton a saltare gare per motivi fisici, privando la Mercedes del suo pilota più esperto in un momento delicato della stagione.

Cos’è il porpoising e perché colpisce Hamilton più degli altri?

Il porpoising è un effetto di rimbalzo aerodinamico che affligge le monoposto ad effetto suolo. Sulla Mercedes risulta particolarmente accentuato, e Hamilton — per stile di guida e assetto preferito — ne subisce le conseguenze fisiche in modo più marcato rispetto a George Russell.

Chi potrebbe sostituire Hamilton in caso di forfait?

La Mercedes dispone di due piloti di riserva: Nyck de Vries e Stoffel Vandoorne, entrambi attivi in Formula E. Wolff ha già aperto alla possibilità di schierare uno dei due in caso di necessità.

Il porpoising è un problema solo della Mercedes?

No. Wolff stesso ha precisato che il fenomeno colpisce più scuderie e più piloti, ma sulla Mercedes risulta tra i casi più gravi dell’intero paddock.

Roberto Torcolacci
Roberto Torcolacci

Roberto Torcolacci, romano classe 1979, vive nel cuore della Capitale. Dopo gli studi in Giurisprudenza presso l’Università di Roma Tor Vergata, ha intrapreso fin da giovanissimo un percorso imprenditoriale che lo ha portato a confrontarsi con diversi settori, sviluppando una forte esperienza nel mondo della comunicazione, della pubblicità e del marketing. Da sempre appassionato di media e informazione, considera la comunicazione uno strumento fondamentale per creare connessioni e raggiungere un pubblico sempre più ampio. Negli anni ha coltivato numerosi interessi legati allo sport, ai motori e al motorsport professionistico, con esperienze anche nel mondo del cinema e della produzione. Dal 2020 ha riscoperto e approfondito la passione per la scrittura, trasformandola in una parte centrale della propria attività editoriale. Oggi si occupa principalmente di temi legati al territorio, alla mobilità, alla politica locale, agli eventi, allo sport e al mondo dei motori, con particolare attenzione a Roma e al Lazio. Sposato e padre di due figli adolescenti, ama raccontare la contemporaneità con uno sguardo diretto, curioso e concreto, cercando sempre di unire informazione, passione e attenzione ai dettagli. Anche se, come gli ricordano spesso i figli, con qualche inevitabile sfumatura da “boomer”.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

Change privacy settings
×