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Una Rolls-Royce mastodontica: una modifica è decisamente insolita

Una Rolls-Royce mastodontica con una modifica decisamente insolita: la Phantom 6×6 di Danton Alexandre ha sei ruote, freni placcati in oro e interni in pelle di coccodrillo. Il video è pazzesco.

Rolls-Royce Phantom 6x6
Rolls-Royce Phantom 6x6 (supercarblondie.com)

Una Rolls-Royce mastodontica: una modifica è decisamente insolita e il video che la ritrae è semplicemente pazzesco

Avete presente la Rolls-Royce Phantom? È di certo una delle automobili più lussuose e massicce mai prodotte al mondo. Una vera e propria icona su quattro ruote che abbina, al suo interno, il lusso più sfrenato alla potenza bruta, per un mix davvero difficile da eguagliare. Ma cosa succede quando qualcuno decide di spingere ancora oltre i confini del possibile, trasformando questa berlina di rappresentanza in qualcosa di completamente insolito? Il risultato è una modifica che non passa assolutamente inosservata.

Rolls-Royce Phantom 6x6

Rolls-Royce Phantom 6×6 (supercarblondie.com)

La Rolls-Royce Phantom: un’auto già mastodontica di serie

Prima di parlare della modifica insolita, è utile ricordare di cosa stiamo parlando. La Rolls-Royce Phantom è, già nella sua configurazione standard, un’automobile dal carattere imponente e dal prezzo proibitivo: il suo valore sfiora i 500.000 euro nella versione base (484.000 euro per l’esattezza). Sotto al cofano batte un motore V12 da 6,7 litri capace di erogare tra i 571 e i 600 cavalli di potenza, con una velocità massima autolimitata a 250 km/h. Dimensioni, lusso e prestazioni che già di serie la rendono una delle berline più estreme del mercato.

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Eppure, c’è chi ha ritenuto tutto ciò insufficiente. Il video pubblicato da Supercar Blondie mostra una versione della Rolls-Royce Phantom decisamente rivista e corretta: la cosiddetta 6×6, nome che deriva dal numero di pneumatici installati sotto la vettura. Un progetto nato nella mente — e nel garage — di Danton Alexandre, che ha trasformato questa berlina di lusso in qualcosa di assolutamente insolito.

La modifica insolita: come nasce la Rolls-Royce Phantom 6×6

La realizzazione di questa Rolls-Royce mastodontica ha richiesto un approccio creativo e decisamente fuori dagli schemi. La Phantom utilizzata come base è una versione del 2005, combinata con un’altra vettura — una BMW Serie 7 dello stesso anno — per allungare ulteriormente la carrozzeria e ottenere lo spazio necessario ad accogliere il terzo asse. Una mossa tecnica «necessaria», come spiega lo stesso costruttore, per rendere la vettura proporzionata alle sue nuove dimensioni.

Il risultato è un’automobile che, accanto alla Phantom standard, fa sembrare quest’ultima quasi una citycar. Le proporzioni sono semplicemente fuori scala: sei ruote, una sagoma altissima e una lunghezza che sfida qualsiasi parcheggio urbano.

Rolls-Royce Phantom 6×6: gli esterni, gli interni e il motore

La Phantom 6×6 è stata equipaggiata con luci anteriori di colore giallo, lo stesso tono presente sulla barra montata sopra il tetto — un richiamo diretto ai fuoristrada più estremi. All’anteriore, davanti al paraurti, è stato installato un bull-bar in stile off-road. Viste le grandi dimensioni e l’altezza da terra notevolmente aumentata, sotto alle portiere è stata aggiunta una pedana che facilita l’accesso a bordo.

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La carrozzeria è in nero opaco, con i passaruota vistosamente sporgenti; i parafanghi sono personalizzati in alluminio, mentre su tetto e bagagliaio compaiono stelle decorative ispirate allo Starlight Headliner, uno degli elementi iconici di Rolls-Royce. Gli enormi cerchi sono da 24 pollici, con i freni placcati in oro — un dettaglio che sintetizza perfettamente lo spirito dell’intera operazione.

La cura per i dettagli si estende anche agli interni: il volante è rivestito in vera pelle di coccodrillo, mentre il pannello centrale è rifinito in pelle di serpente. I sedili sono in pelle con uno schema bicolore nero e arancione che caratterizza l’abitacolo in modo inconfondibile.

Nessuna modifica, invece, è stata apportata sotto al cofano: l’auto, sebbene più lunga e quindi più pesante rispetto all’originale, conserva il V12 aspirato da 6,7 litri con i suoi 571 cavalli e una coppia di 850 Nm. La velocità massima raggiungibile da questa configurazione non è stata resa nota, così come il costo complessivo delle modifiche apportate.

Perché questa Rolls-Royce è diventata virale

Nel panorama dei custom car sempre più affollato, la Rolls-Royce Phantom 6×6 di Danton Alexandre si distingue per una ragione precisa: non si tratta di una semplice elaborazione estetica, ma di una trasformazione strutturale profonda che ridefinisce l’identità stessa del veicolo. Basta guardare il video per capire perché abbia fatto il giro del web: l’impatto visivo è immediato e la modifica è, per l’appunto, decisamente insolita. In un’epoca in cui il tuning di lusso è sempre più diffuso, pochi progetti riescono a sorprendere davvero. Questo ci riesce.

FAQ: Rolls-Royce Phantom 6×6

Cos’è la Rolls-Royce Phantom 6×6?
È una versione fortemente modificata della Rolls-Royce Phantom standard, realizzata da Danton Alexandre nel suo garage. Il nome deriva dai sei pneumatici montati sull’auto, ottenuti aggiungendo un terzo asse alla berlina originale.
Come è stata costruita la Phantom 6×6?
Il progetto ha combinato una Rolls-Royce Phantom del 2005 con una BMW Serie 7 dello stesso anno per allungare il telaio e ricavare lo spazio necessario al terzo asse.
Il motore è stato modificato?
No. La 6×6 conserva il V12 aspirato da 6,7 litri originale con 571 cavalli e 850 Nm di coppia, nonostante il peso maggiore dovuto alle modifiche strutturali.
Quanto costa la Rolls-Royce Phantom standard?
Il prezzo di listino della Rolls-Royce Phantom parte da circa 484.000 euro nella configurazione base. Il costo delle modifiche apportate alla versione 6×6 non è stato reso noto.
Dove si può vedere il video della Phantom 6×6?
Il video è stato pubblicato dal canale YouTube di Supercar Blondie ed è incorporato in questo articolo.
Roberto Torcolacci
Roberto Torcolacci

Roberto Torcolacci, romano classe 1979, vive nel cuore della Capitale. Dopo gli studi in Giurisprudenza presso l’Università di Roma Tor Vergata, ha intrapreso fin da giovanissimo un percorso imprenditoriale che lo ha portato a confrontarsi con diversi settori, sviluppando una forte esperienza nel mondo della comunicazione, della pubblicità e del marketing. Da sempre appassionato di media e informazione, considera la comunicazione uno strumento fondamentale per creare connessioni e raggiungere un pubblico sempre più ampio. Negli anni ha coltivato numerosi interessi legati allo sport, ai motori e al motorsport professionistico, con esperienze anche nel mondo del cinema e della produzione. Dal 2020 ha riscoperto e approfondito la passione per la scrittura, trasformandola in una parte centrale della propria attività editoriale. Oggi si occupa principalmente di temi legati al territorio, alla mobilità, alla politica locale, agli eventi, allo sport e al mondo dei motori, con particolare attenzione a Roma e al Lazio. Sposato e padre di due figli adolescenti, ama raccontare la contemporaneità con uno sguardo diretto, curioso e concreto, cercando sempre di unire informazione, passione e attenzione ai dettagli. Anche se, come gli ricordano spesso i figli, con qualche inevitabile sfumatura da “boomer”.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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