Formula 1

Jean Alesi esalta Leclerc: “Raramente l’ho visto fare”

Jean Alesi esalta Leclerc con parole storiche: "Raramente l'ho visto fare". L'ex pilota Ferrari analizza il sorpasso alla Copse e il trionfo in Austria del monegasco.

Charles Leclerc
Charles Leclerc (Ansa Foto)

Jean Alesi esalta Charles Leclerc con parole che restano tra le più significative mai pronunciate da un ex pilota Ferrari sul giovane monegasco: “Quello che ha fatto Charles raramente l’ho visto fare”. Un elogio che ha anticipato e, in un certo senso, profetizzato uno dei trionfi più emozionanti della carriera di Leclerc.

Uno Charles Leclerc sontuoso quello che ha trionfato al GP di Austria riportando la Ferrari sul gradino più alto del Red Bull Ring dai tempi di Michael Schumacher.

Charles Leclerc

Charles Leclerc (Ansa Foto)

Tre i sorpassi assestati da Charles al campione del mondo in carica Max Verstappen che si è piazzato al secondo posto davanti alla marea arancione di tifosi che l’ha sostenuto incessantemente per la tre giorni, nella quale l’olandese ha vinto la Sprint Race di sabato.

Un secondo posto quello di Verstappen scaturito peraltro al termine di un finale di Gran Premio nel quale Leclerc ha avuto non pochi problemi al pedale dell’acceleratore che, di fatto, è rimasto incastrato per alcuni giri, impedendo al ferrarista un corretto uso del cambio. Particolare ulteriore quest’ultimo che impreziosisce e non poco il trionfo di Charles, riscattatosi dopo il deludente epilogo di Silverstone.

Jean Alesi esalta Leclerc: “Raramente l’ho visto fare”

Jean Alesi

Jean Alesi (Ansa)

Proprio sulla prestazione di Leclerc a Silverstone si era soffermato, la settimana precedente alla vittoria in Austria, nel suo intervento sul Corriere della Sera, l’ex pilota della Ferrari Jean Alesi. Le sue parole si sono rivelate di straordinario buon auspicio per il monegasco: «Quello che ha fatto Charles raramente l’ho visto fare, consiglio di ricordare le emozioni che Leclerc ha regalato a tutti noi a Silverstone», ha spiegato Alesi. «Vale una stagione il sorpasso alla Copse all’esterno. Penso che sia un mostro assoluto Leclerc, e non faccio paragoni con nomi del passato del mondo dei motori. Charles fa il paio con la monoposto, un altro mostro rosso», ha aggiunto.

Il giudizio di Alesi su Leclerc: un talento fuori categoria

Le parole di Jean Alesi non sono semplice entusiasmo da ex pilota. Alesi conosce bene la Ferrari dall’interno, avendo corso con la Scuderia di Maranello per cinque stagioni, e sa riconoscere il talento puro quando lo vede. Definire Leclerc un «mostro assoluto» — evitando deliberatamente paragoni con i grandi del passato — è un modo per sottolineare come il monegasco stia costruendo una propria identità leggendaria, senza bisogno di appoggiarsi a nessun riferimento storico.

Il sorpasso alla Copse, la curva più veloce e pericolosa di Silverstone, affrontato all’esterno su Verstappen, è rimasto negli occhi di tutti gli appassionati come uno dei momenti più audaci della stagione. Non a caso Alesi lo ha definito capace di «valere una stagione intera»: un gesto tecnico e psicologico che rivela la statura di un pilota capace di rischiare con lucidità nei momenti decisivi.

Le polemiche dopo Silverstone e la risposta di Alesi

Alesi ha anche commentato le polemiche che si sono scatenate dopo l’epilogo di Silverstone. «Intorno alla Ferrari sono inevitabili. Pur non ottenendo i punti che avrebbe meritato, penso che Leclerc abbia guadagnato sia come consapevolezza che come popolarità».

Una lettura lucida e controcorrente: mentre i media discutevano di errori strategici e occasioni mancate, l’ex ferrarista spostava il focus sul valore aggiunto che Leclerc stava accumulando in termini di crescita personale e consenso del pubblico. Un patrimonio che, come dimostrato dalla vittoria in Austria, si è tradotto quasi immediatamente in risultati concreti.

La vittoria in Austria: la risposta di Leclerc sul campo

Con il trionfo al Red Bull Ring, Leclerc ha risposto nel modo più eloquente possibile alle critiche post-Silverstone. Tre sorpassi su Verstappen, una gestione impeccabile della gara e una resistenza mentale straordinaria anche con il pedale dell’acceleratore bloccato negli ultimi giri: tutto questo ha confermato in pieno il giudizio di Alesi.

Con la vittoria in Austria, Leclerc ha accorciato le distanze su Verstappen nella classifica generale, portandosi a 38 punti di svantaggio sul campione in carica. Un gap ancora colmabile, che rende ogni gara successiva decisiva per le sorti del Mondiale. Le tappe in Francia e in Ungheria, seguite dalla pausa estiva e dalla ripresa a Spa in Belgio, rappresentano un trittico fondamentale per capire se la Ferrari e il suo pilota di punta possano davvero riaprire i giochi iridati.

FAQ — Jean Alesi e le sue parole su Leclerc

Cosa ha detto esattamente Jean Alesi su Charles Leclerc?

Intervistato dal Corriere della Sera dopo il GP di Silverstone, Alesi ha dichiarato: «Quello che ha fatto Charles raramente l’ho visto fare», aggiungendo che il sorpasso alla Copse all’esterno su Verstappen «vale una stagione» e definendo Leclerc un «mostro assoluto».

Perché le parole di Alesi su Leclerc sono così significative?

Jean Alesi è uno dei pochi ex piloti ad aver corso con la Ferrari per anni e a conoscere dall’interno le pressioni di Maranello. Il suo elogio, privo di paragoni con i grandi del passato, sottolinea come Leclerc stia costruendo una propria identità unica nel panorama della Formula 1.

Qual è stato il risultato di Leclerc dopo le parole di Alesi?

Pochi giorni dopo le dichiarazioni di Alesi, Leclerc ha vinto il GP di Austria al Red Bull Ring, superando tre volte Verstappen e portando la Ferrari alla vittoria su quel circuito per la prima volta dall’era Schumacher.

Alesi ha commentato anche le polemiche sulla Ferrari?

Sì. Alesi ha definito le polemiche intorno alla Ferrari «inevitabili», ma ha sottolineato che Leclerc, nonostante i punti persi a Silverstone, ha guadagnato in termini di consapevolezza e popolarità, due asset fondamentali per un pilota che punta al titolo mondiale.

Roberto Torcolacci
Roberto Torcolacci

Roberto Torcolacci, romano classe 1979, vive nel cuore della Capitale. Dopo gli studi in Giurisprudenza presso l’Università di Roma Tor Vergata, ha intrapreso fin da giovanissimo un percorso imprenditoriale che lo ha portato a confrontarsi con diversi settori, sviluppando una forte esperienza nel mondo della comunicazione, della pubblicità e del marketing. Da sempre appassionato di media e informazione, considera la comunicazione uno strumento fondamentale per creare connessioni e raggiungere un pubblico sempre più ampio. Negli anni ha coltivato numerosi interessi legati allo sport, ai motori e al motorsport professionistico, con esperienze anche nel mondo del cinema e della produzione. Dal 2020 ha riscoperto e approfondito la passione per la scrittura, trasformandola in una parte centrale della propria attività editoriale. Oggi si occupa principalmente di temi legati al territorio, alla mobilità, alla politica locale, agli eventi, allo sport e al mondo dei motori, con particolare attenzione a Roma e al Lazio. Sposato e padre di due figli adolescenti, ama raccontare la contemporaneità con uno sguardo diretto, curioso e concreto, cercando sempre di unire informazione, passione e attenzione ai dettagli. Anche se, come gli ricordano spesso i figli, con qualche inevitabile sfumatura da “boomer”.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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