Formula 1

Toto Wolff lo ribadisce ancora: c’è una situazione che non lo convince

Toto Wolff lo ribadisce ancora: c'è una situazione che non lo convince. Il team principal della Mercedes torna ad attaccare il format della Gara Sprint in Formula 1, spiegando perché non funziona e in chi ripone fiducia per migliorarlo.

Toto Wolff
Toto Wolff (Ansa)

Toto Wolff lo ribadisce ancora: c’è una situazione che non lo convince, e il team principal della Mercedes non ha intenzione di tacere. Il manager austriaco torna ad alzare la voce sulla Gara Sprint, un format che continua a dividere il paddock della Formula 1.

Toto Wolff pronto a dare battaglia. Il Team Principal della Mercedes ha nel mirino la Gara Sprint, introdotta nelle stagioni precedenti e confermata anche nell’attuale mondiale con alcune modifiche, tra cui una revisione dell’assegnazione dei punti totali. Il tema è tornato d’attualità con forza, e Wolff non si è tirato indietro dall’esprimere le proprie perplessità in modo netto.

Toto Wolff

Toto Wolff (Ansa)

Il problema della Gara Sprint secondo Wolff: troppo poco spettacolo

Le gare sprint disputate finora — tra cui quelle di Imola e del Red Bull Ring di Spielberg — hanno lasciato l’amaro in bocca a molti appassionati. La terza è prevista in Brasile, ad Interlagos. Si tratta di mini Gran Premi della durata di 100 km e di circa mezz’ora, che oltre a regalare punti iridati definiscono anche la griglia di partenza della gara domenicale. Eppure, soprattutto in Austria, le emozioni sono state davvero poche: sorpassi quasi nulli e poco brio, per un appuntamento che proprio non convince.

È qui che Toto Wolff lo ribadisce ancora: c’è una situazione che non lo convince, e il manager austriaco scende nell’aspetto tecnico per analizzare più da vicino il problema. «Il motivo del minor intrattenimento credo sia il gap tra i team in termini di prestazione. In gara vi sono le Ferrari, poi Verstappen che scompare e in mezzo al nulla noi» ha spiegato. «Più indietro, poi, gli altri con il DRS a formare i trenini. Questo mai si tradurrà in una gara Sprint bella» ha poi ammesso senza mezzi termini.

Una critica strutturale, non episodica: il format in sé non è il solo problema, ma è il divario di competitività tra le scuderie a rendere le Sprint Race uno spettacolo piatto e prevedibile. Una posizione che Wolff ha già espresso in passato e che oggi ribadisce con ancora maggiore convinzione.

Toto Wolff e la Gara Sprint: il manager confida in Domenicali

Lewis Hamilton

Lewis Hamilton (Ansa)

Il manager austriaco non si limita alla critica, ma indica anche chi potrà migliorare il format della Gara Sprint. «Ho fiducia in Stefano nella selezione dei Gran Premi giusti. Terrà in considerazione quanto accaduto in Austria» ha concluso, affidando a Stefano Domenicali — CEO della Formula 1 — il compito di scegliere con più cura i circuiti adatti a questo tipo di appuntamento.

Il messaggio è chiaro: la Sprint Race può funzionare, ma solo se inserita in contesti dove il sorpasso è possibile e il gap tra i team non trasforma la gara in una processione. Una riflessione che il vertice della F1 dovrà necessariamente raccogliere in vista del calendario dei prossimi anni.

Mercedes in ripresa: la situazione in pista

La Mercedes, intanto, sembra essere tornata competitiva. La scuderia tedesca ha inaugurato un periodo positivo con due podi consecutivi — a Silverstone e in Austria — che hanno certificato come il team abbia risolto i problemi di porpoising e bouncing denunciati ad inizio stagione. La monoposto sembra ora rispondere alle aspettative, e anche lo stesso Hamilton — che aveva ringraziato pubblicamente meccanici e ingegneri per il gran lavoro svolto — appare decisamente più sollevato rispetto alle critiche dure dei mesi precedenti.

Il sette volte Campione del mondo, pur avendo messo da parte il sogno del titolo vista la distanza accumulata in classifica, punta a conquistare almeno un successo nel corso di questa stagione. Un obiettivo che, con la W aggiornata, non sembra più così lontano.

FAQ — Le domande più frequenti su Toto Wolff e la Gara Sprint

Perché Toto Wolff non è convinto della Gara Sprint?

Wolff ritiene che il format della Sprint Race non produca spettacolo a causa del gap di prestazione tra i team. Con le vetture di testa che si allontanano rapidamente e quelle di coda bloccate in trenini DRS, i sorpassi diventano rarissimi e la gara risulta poco coinvolgente per il pubblico.

Quante gare Sprint sono previste nel calendario di Formula 1?

Il numero di Sprint Race varia di stagione in stagione. Tra i circuiti già ospitati figurano Imola, Spielberg e Interlagos. La Formula 1 sta valutando come ottimizzare la selezione delle sedi per massimizzare lo spettacolo offerto dal formato.

Chi decide dove si disputano le gare Sprint in F1?

La selezione dei Gran Premi che ospitano la Sprint Race è responsabilità della Formula 1 sotto la guida del CEO Stefano Domenicali, nel quale Wolff ha dichiarato di riporre fiducia per migliorare la scelta dei circuiti più adatti al formato.

La Mercedes è competitiva con la Gara Sprint?

Le prestazioni della Mercedes nelle Sprint Race rispecchiano quelle in gara: con la vettura aggiornata e i problemi di bouncing risolti, il team ha ritrovato competitività, anche se il divario con i top team rimane un fattore che penalizza lo spettacolo complessivo del format.

Roberto Torcolacci
Roberto Torcolacci

Roberto Torcolacci, romano classe 1979, vive nel cuore della Capitale. Dopo gli studi in Giurisprudenza presso l’Università di Roma Tor Vergata, ha intrapreso fin da giovanissimo un percorso imprenditoriale che lo ha portato a confrontarsi con diversi settori, sviluppando una forte esperienza nel mondo della comunicazione, della pubblicità e del marketing. Da sempre appassionato di media e informazione, considera la comunicazione uno strumento fondamentale per creare connessioni e raggiungere un pubblico sempre più ampio. Negli anni ha coltivato numerosi interessi legati allo sport, ai motori e al motorsport professionistico, con esperienze anche nel mondo del cinema e della produzione. Dal 2020 ha riscoperto e approfondito la passione per la scrittura, trasformandola in una parte centrale della propria attività editoriale. Oggi si occupa principalmente di temi legati al territorio, alla mobilità, alla politica locale, agli eventi, allo sport e al mondo dei motori, con particolare attenzione a Roma e al Lazio. Sposato e padre di due figli adolescenti, ama raccontare la contemporaneità con uno sguardo diretto, curioso e concreto, cercando sempre di unire informazione, passione e attenzione ai dettagli. Anche se, come gli ricordano spesso i figli, con qualche inevitabile sfumatura da “boomer”.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

Change privacy settings
×