Formula 1

Mercedes, c’è una priorità assoluta: l’obiettivo è ambizioso

In casa Mercedes c'è una priorità assoluta e un obiettivo ambizioso: vincere almeno una gara nella seconda parte della stagione. Shovlin ha già individuato i punti deboli della W13 e il team lavora senza sosta a Brackley.

Mercedes
Mercedes (Ansa)

In casa Mercedes c’è una priorità assoluta: l’obiettivo è ambizioso e la scuderia di Stoccarda non intende lasciare nulla di intentato per tornare al vertice della Formula 1.

Una Mercedes che nella seconda parte della stagione è pronta ad essere più competitiva che mai, come peraltro mai accaduto soprattutto nella prima parte di stagione. I problemi di porpoising e bouncing che hanno penalizzato la W13 nella prima parte di stagione sembrano essere risolti, con gli aggiornamenti portati a Barcellona che hanno dato un nuovo impulso alla monoposto. La priorità assoluta in casa Mercedes è chiara: vincere almeno una gara e dimostrare che la Freccia d’Argento è tornata a essere una forza con cui fare i conti.

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Mercedes (Ansa)

E gli effetti si sono visti subito, con un luglio davvero scintillante da parte della scuderia di Stoccarda, peraltro con entrambe le monoposto a podio nelle ultime due gare, sia in Francia che in Ungheria.

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E proprio a Budapest ha impressionato il passo gara della monoposto, molto competitiva sia con la mescola più morbida che con quella più dura, fino a lasciare l’amaro in bocca per il secondo posto di Hamilton. “In Q3 sull’unica gomma nuova abbiamo avuto un problema al DRS ed è il grande rammarico” le parole del direttore dell’ingegneria Mercedes in pista, Andrew Shovlin. “Saremmo stati in una posizione buona per controllare la gara con entrambe le monoposto in prima fila sulla griglia” ha poi aggiunto nelle dichiarazioni riportate da Motorsport.

Mercedes, la priorità assoluta: un obiettivo ambizioso per la seconda metà di stagione

Quando si parla di Mercedes e della sua priorità assoluta, l’obiettivo è tanto ambizioso quanto preciso: riportare la Freccia d’Argento sul gradino più alto del podio e dimostrare che il gap tecnico accumulato nella prima parte dell’anno è stato colmato. La squadra di Brackley ha lavorato senza sosta per risolvere le criticità strutturali della W13, e i risultati — seppur ancora non perfetti — iniziano a farsi vedere in pista. Il messaggio interno alla scuderia è univoco: nessun compromesso, massima spinta sullo sviluppo.

In questo contesto, il ruolo di Lewis Hamilton diventa centrale. Il sette volte campione del mondo, messa subito nel cassetto l’idea di vincere l’ottavo titolo, vuole salire almeno in un’occasione sul gradino più alto del podio per proseguire con la statistica che l’ha sempre visto trionfare in almeno un’occasione dal suo arrivo in Formula 1. Un traguardo personale che coincide perfettamente con la priorità dichiarata del team.

Mercedes, Shovlin ha individuato i punti “deboli” della W13

Shovlin ha poi voluto approfondire anche la questione relativa al miglioramento della W13, con l’ingegnere che ha individuato il principale punto debole della monoposto tedesca. “La vettura deve essere più veloce in generale — ha ammesso — e dobbiamo essere sicuri di sistemare in qualifica il DRS” ha concluso.

Parole che fotografano con precisione la situazione: la Mercedes ha il potenziale per lottare con i migliori, ma deve ancora limare alcune imperfezioni tecniche che in qualifica possono fare la differenza tra la pole position e la seconda fila. Il DRS, in particolare, è diventato un elemento chiave su cui il team sta concentrando risorse e attenzione nelle settimane di pausa.

Il piano di sviluppo: cosa si aspetta la scuderia di Stoccarda

Tre settimane di pausa prima del ritorno in pista con la gara belga di Spa rappresentano un’opportunità preziosa per Brackley. Possibile che il team lavori alacremente per rendere sempre più forte la Mercedes e permettere ad Hamilton di centrare l’ormai unico obiettivo stagionale di vincere almeno una gara. Gli ingegneri hanno già identificato le aree di intervento prioritarie: aerodinamica, gestione delle gomme nei long run e affidabilità del sistema DRS. Ogni dettaglio conta quando l’obiettivo è ambizioso e il margine di errore si riduce gara dopo gara.

La classifica e le prospettive: Mercedes può ancora incidere?

Nella classifica generale, Lewis è sesto con 146 punti, 10 in meno di Sainz quinto e 12 dal suo compagno di team George Russell, autore di un ottimo mondiale fin qui, al suo primo anno in Mercedes. Lontanissimo, invece, Verstappen, leader del mondiale con 258 punti.

I numeri raccontano di una stagione complicata, ma non ancora compromessa sul piano dell’orgoglio sportivo. Con la seconda metà del calendario davanti — circuiti storicamente favorevoli alle Frecce d’Argento come Monza e Interlagos — la priorità assoluta di Mercedes rimane invariata: tornare a vincere. L’obiettivo è ambizioso, la determinazione non manca, e il potenziale tecnico mostrato nelle ultime gare suggerisce che la scuderia di Stoccarda non ha ancora detto la sua parola definitiva in questa stagione.

FAQ — Mercedes: priorità e obiettivi in Formula 1

Qual è la priorità assoluta di Mercedes in questa stagione?
La priorità assoluta della scuderia di Stoccarda è vincere almeno una gara nella seconda parte della stagione, dimostrando di aver risolto i problemi tecnici che hanno penalizzato la W13 nella prima metà del campionato.
Cosa ha detto Andrew Shovlin sui punti deboli della W13?
Il direttore dell’ingegneria in pista ha indicato due aree critiche: la velocità complessiva della vettura, che deve migliorare, e l’affidabilità del DRS in qualifica, che ha già causato almeno un’occasione persa.
Hamilton può ancora puntare a un obiettivo ambizioso in questa stagione?
Sì. Hamilton ha abbandonato l’idea di lottare per l’ottavo titolo, ma il suo obiettivo dichiarato — e quello del team — è salire sul gradino più alto del podio almeno una volta, mantenendo intatta la sua striscia di vittorie consecutive in ogni stagione di Formula 1.
Quali circuiti potrebbero favorire la rimonta Mercedes?
Storicamente, piste ad alto carico aerodinamico e con lunghi rettilinei — come Monza, Spa e Interlagos — hanno spesso esaltato le caratteristiche delle Frecce d’Argento, rendendole candidate naturali per la vittoria nella seconda parte di stagione.
Roberto Torcolacci
Roberto Torcolacci

Roberto Torcolacci, romano classe 1979, vive nel cuore della Capitale. Dopo gli studi in Giurisprudenza presso l’Università di Roma Tor Vergata, ha intrapreso fin da giovanissimo un percorso imprenditoriale che lo ha portato a confrontarsi con diversi settori, sviluppando una forte esperienza nel mondo della comunicazione, della pubblicità e del marketing. Da sempre appassionato di media e informazione, considera la comunicazione uno strumento fondamentale per creare connessioni e raggiungere un pubblico sempre più ampio. Negli anni ha coltivato numerosi interessi legati allo sport, ai motori e al motorsport professionistico, con esperienze anche nel mondo del cinema e della produzione. Dal 2020 ha riscoperto e approfondito la passione per la scrittura, trasformandola in una parte centrale della propria attività editoriale. Oggi si occupa principalmente di temi legati al territorio, alla mobilità, alla politica locale, agli eventi, allo sport e al mondo dei motori, con particolare attenzione a Roma e al Lazio. Sposato e padre di due figli adolescenti, ama raccontare la contemporaneità con uno sguardo diretto, curioso e concreto, cercando sempre di unire informazione, passione e attenzione ai dettagli. Anche se, come gli ricordano spesso i figli, con qualche inevitabile sfumatura da “boomer”.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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