Ferrari, il rivale non ha dubbi: “Lo siamo sempre stati”

La prima parte di stagione della Formula 1 è stata nel segno di Ferrari e Red Bull, che per il momento sono le più veloci in pista.

Quest’anno la Ferrari è tornata competitiva come non si vedeva da tempo. La F1-75 ha dimostrato fin qui una velocità evidente, anche superiore della RB18 della Red Bull sul giro secco, come d’altronde indicano i numeri delle pole position conquistate dagli alfieri della Scuderia di Maranello.

Ferrari Carlos Sainz
La Ferrari (Foto: LaPresse)

Infatti, fin qui sono state otto le pole messe a segno da Leclerc e Sainz, sette per il monegasco e una dallo spagnolo, mentre sono quattro quelle firmate dagli avversari della scuderia anglo-austriaca. Di contro, però, Verstappen e Perez hanno ottenuto più vittorie in gara (nove, otto di Max e una del messicano).

Perciò, stabilire con esattezza quale dei due team abbia la monoposto più forte non è compito facile. Ma dalle parti di Milton Keynes sembrano avere le idee chiare a questo proposito, come testimoniano le parole rilasciate in un’intervista a Motorsport.com di Helmut Marko.

Ferrari, Helmut Marko: “Non la vedo così”

Helmut Marko
Helmut Marko (Foto: LaPresse)

In particolare, alla domanda se la Ferrari sia leggermente più forte della Red Bull, il manager austriaco ha risposto così: “Non la vedo così. Siamo sempre stati alla pari con la Ferrari, tranne a Barcellona“. Poi aggiunge: “Spesso è stata la forma di giornata a decidere chi fosse in vantaggio, a parte i problemi strategici o tecnici, che da noi sono molto meno frequenti“.

Tuttavia, ha anche ammesso una piccola differenza in favore della Rossa: “È solo sul giro secco che potremmo avere un leggero distacco da loro. Leclerc ha firmato tante pole position, tante quante le nostre vittorie ottenute in stagione“.

Infatti, in gara non è sempre andata come speravano, tra problemi di affidabilità alla power unit e vari tipi di errore commessi sia dagli stessi piloti che dal muretto in fase di strategia. Perciò, secondo Marko, tra sabato e domenica cambia molto. “La pole position non dice molto – spiega –. Quando si è in gara e si possono fare sorpassi non è più un criterio così importante. Solo in piste come Montecarlo o Singapore la storia è diversa“.

Nel corso della stagione è stato un testa a testa. Dipende dalla forma del giorno e dagli aggiornamenti. Hanno sempre un effetto particolare per una o due gare, ma anche questi non hanno creato spostamenti significativi di prestazione” ha concluso il consigliere della Red Bull.