Multe in auto, i dati sono allarmanti: quasi 60.000 infrazioni accertate dalla Polizia Stradale in un solo mese estivo. L’infrazione più diffusa? Un “classico” che gli automobilisti italiani continuano a sottovalutare.
I numeri parlano chiaro: ogni estate le strade italiane si trasformano in un campo minato di sanzioni. I dati della Polizia Stradale relativi ai controlli estivi — aggiornati e confermati anche nelle campagne di monitoraggio più recenti — evidenziano cifre da record che devono far riflettere ogni automobilista. Con 11.995 pattuglie operative nella sola prima metà di agosto, il presidio del territorio è stato capillare: operazioni attive 24 ore su 24, che hanno permesso di prestare soccorso a 6.930 automobilisti in difficoltà e, soprattutto, di rilevare un numero impressionante di infrazioni al Codice della Strada.
Polizia stradale, record di multe nelle strade italiane: l’infrazione più diffusa (Ansa)
Multe in auto: i dati allarmanti della Polizia Stradale
Eseguiti ben 59.577 accertamenti in un unico periodo di controllo intensivo. Di questi, 2.030 sanzioni riguardano il mancato utilizzo — o l’utilizzo scorretto — delle cinture di sicurezza, inclusi i sistemi di protezione per i bambini. Un dato che, anno dopo anno, si conferma tra i più preoccupanti: allacciare la cintura resta un gesto che troppi automobilisti italiani ignorano o trascurano, nonostante le campagne di sensibilizzazione e le sanzioni sempre più severe.
In forte crescita anche le infrazioni legate all’uso del telefono cellulare alla guida e di altri dispositivi — come vivavoce e auricolari — non conformi alla normativa vigente. Le sanzioni in questo ambito hanno raggiunto quota 1.098, un numero record che riflette un’abitudine pericolosa ancora molto radicata. Basta osservare il traffico nelle ore di punta per rendersene conto: smartphone in mano, occhi lontani dalla strada, riflessi azzerati.
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L’infrazione più diffusa è un “classico”: la cintura di sicurezza
Se i dati sulle multe in auto sono allarmanti, l’infrazione più diffusa non sorprende gli esperti: è la mancata o scorretta applicazione della cintura di sicurezza. Con oltre 2.000 violazioni accertate in poche settimane, questo “classico” del Codice della Strada continua a dominare le statistiche. Le conseguenze, in caso di incidente, sono devastanti: secondo i dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, l’uso corretto della cintura riduce il rischio di morte in caso di collisione frontale fino al 45%.
Al secondo posto tra le infrazioni più sanzionate si colloca l’uso improprio del telefono alla guida, seguito dalla circolazione con revisione scaduta: in quest’ultimo caso le sanzioni elevate sono state 655. Un veicolo non revisionato è un veicolo potenzialmente pericoloso per tutti gli utenti della strada.
Guida in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di droghe: i numeri
Numerosi i controlli effettuati su conducenti sospettati di essere alla guida in stato di alterazione psicofisica per alcol o droghe. In totale, 12.443 conducenti sono stati sottoposti ad accertamento, con un aumento del 12% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Di questi, 427 sono risultati positivi al tasso alcolemico oltre il limite di legge e sono stati denunciati per guida in stato di ebbrezza. Altri 42 automobilisti sono stati invece denunciati per guida sotto l’effetto di stupefacenti.
(Ansa)
Patenti ritirate e punti sottratti: il bilancio complessivo
Il bilancio finale dei controlli è pesante. Le patenti ritirate agli automobilisti indisciplinati sono state 1.055, con un incremento del +23,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. I libretti di circolazione sequestrati hanno raggiunto quota 1.302, segnando un +15,1%. Sommando tutti gli illeciti stradali rilevati e sanzionati, sono stati sottratti complessivamente 93.605 punti patente: una cifra che da sola racconta quanto sia diffusa la cultura dell’infrazione sulle strade italiane.
L’attività della Polizia Stradale non si è limitata alle sole autostrade, ma si è estesa capillarmente alla viabilità ordinaria. Il Laboratorio di Analisi Mobile per l’individuazione di guidatori sotto l’effetto di stupefacenti ha operato in alcune delle mete turistiche più frequentate: dal Lago di Garda a Jesolo, dalla Riviera Romagnola a San Benedetto del Tronto, passando per Monopoli, Gallipoli, il litorale domizio e Sorrento. Le prossime tappe del programma includono la Maremma, la Versilia, il litorale calabrese e quello romano. Accanto ai controlli, ampio spazio è stato dedicato all’educazione stradale e alla prevenzione degli abusi, con iniziative aperte ai cittadini.
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Cosa rischiano gli automobilisti: le sanzioni previste dal Codice della Strada
Per chi si chiede cosa succede concretamente in caso di infrazione, ecco un riepilogo delle principali sanzioni in vigore:
- Mancato uso della cintura di sicurezza: multa da 83 a 333 euro e decurtazione di 5 punti patente. In caso di recidiva, sospensione della patente da 15 giorni a 2 mesi.
- Uso del cellulare alla guida: multa da 165 a 660 euro, decurtazione di 5 punti patente e, in caso di recidiva nel biennio, sospensione della patente da 1 a 3 mesi.
- Revisione scaduta: multa da 173 a 694 euro e fermo del veicolo fino alla regolarizzazione.
- Guida in stato di ebbrezza (tasso > 0,8 g/l): ammenda da 800 a 3.200 euro, arresto fino a 6 mesi, sospensione della patente da 6 mesi a 1 anno.
- Guida sotto l’effetto di stupefacenti: ammenda da 1.500 a 6.000 euro, arresto da 6 mesi a 1 anno, sospensione della patente da 1 a 2 anni.
FAQ — Multe in auto: le domande più frequenti
Qual è l’infrazione più comune sulle strade italiane?
Secondo i dati della Polizia Stradale, la mancata applicazione della cintura di sicurezza è l’infrazione più rilevata durante i controlli estivi, seguita dall’uso del cellulare alla guida e dalla circolazione con revisione scaduta.
Quante multe vengono elevate ogni estate in Italia?
I dati dei controlli intensivi estivi della Polizia Stradale documentano quasi 60.000 accertamenti in poche settimane, con decine di migliaia di sanzioni effettive elevate su tutto il territorio nazionale.
Cosa rischio se vengo fermato senza cintura di sicurezza?
La sanzione prevista va da 83 a 333 euro con decurtazione di 5 punti patente. In caso di recidiva, scatta anche la sospensione della patente. Se a bordo ci sono minori non correttamente assicurati, le sanzioni sono più severe e la responsabilità ricade sul conducente.
I controlli della Polizia Stradale avvengono solo in estate?
No. Le campagne di controllo intensivo si concentrano nei periodi di maggiore traffico (estate, festività), ma i presidi sono attivi tutto l’anno, sia in autostrada sia sulla viabilità ordinaria, con operazioni speciali coordinate dal Ministero dell’Interno.
Come posso verificare se la mia auto ha la revisione in scadenza?
La data di scadenza della revisione è riportata sul libretto di circolazione e, per i veicoli più recenti, anche tramite i servizi digitali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Circolare con revisione scaduta espone a sanzioni immediate e al fermo del veicolo.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.







