Formula 1

Formula 1, Domenicali è categorico: “Non lo faremo più”

Stefano Domenicali, CEO della Formula 1, è stato categorico sulla decisione di non correre più in Russia. Il comunicato ufficiale del Circus.

Stefano Domenicali
Stefano Domenicali (Ansa Foto)

Stefano Domenicali è stato categorico: la Formula 1 non tornerà a correre in Russia. Il CEO del Circus ha difeso il calendario attuale, spiegato l’assenza della Germania e tracciato la linea rossa che nessun assegno potrà cancellare.

I tifosi della F1 non sono esattamente felici della direzione presa per quanto riguarda la compilazione del calendario del campionato. La sensazione è che ci siano troppe scelte di carattere economico, badando poco alla storia e anche all’etica. Un dibattito che resta attualissimo, con il calendario che continua ad espandersi verso nuovi mercati mentre alcuni circuiti storici restano fuori.

Stefano Domenicali

Stefano Domenicali (Ansa Foto)

Il Gran Premio di Russia rappresenta il caso più emblematico: poco dopo l’avvio della guerra contro l’Ucraina è stato annunciato che la Formula 1 non avrebbe corso a Sochi e che i progetti per San Pietroburgo erano definitivamente archiviati. Ma la questione etica non riguarda solo Mosca: ci sono anche altri Paesi nei quali i diritti umani non sono esattamente gli stessi di cui godiamo nel mondo occidentale, e qualche riflessione approfondita andrebbe fatta, invece di pensare solamente al denaro.

C’è poi il discorso inerente gli eventi storici, presenti nel programma del campionato ma che potrebbero diventare sempre meno se la F1 continuerà a fare scelte dettate dall’aspetto economico. Ci sono diversi tifosi preoccupati, e le parole di Domenicali non hanno del tutto dissipato i dubbi.

Domenicali è categorico:
Roberto Torcolacci
Roberto Torcolacci

Roberto Torcolacci, romano classe 1979, vive nel cuore della Capitale. Dopo gli studi in Giurisprudenza presso l’Università di Roma Tor Vergata, ha intrapreso fin da giovanissimo un percorso imprenditoriale che lo ha portato a confrontarsi con diversi settori, sviluppando una forte esperienza nel mondo della comunicazione, della pubblicità e del marketing. Da sempre appassionato di media e informazione, considera la comunicazione uno strumento fondamentale per creare connessioni e raggiungere un pubblico sempre più ampio. Negli anni ha coltivato numerosi interessi legati allo sport, ai motori e al motorsport professionistico, con esperienze anche nel mondo del cinema e della produzione. Dal 2020 ha riscoperto e approfondito la passione per la scrittura, trasformandola in una parte centrale della propria attività editoriale. Oggi si occupa principalmente di temi legati al territorio, alla mobilità, alla politica locale, agli eventi, allo sport e al mondo dei motori, con particolare attenzione a Roma e al Lazio. Sposato e padre di due figli adolescenti, ama raccontare la contemporaneità con uno sguardo diretto, curioso e concreto, cercando sempre di unire informazione, passione e attenzione ai dettagli. Anche se, come gli ricordano spesso i figli, con qualche inevitabile sfumatura da “boomer”.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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