Mercedes-AMG ha alzato il sipario sul suo progetto più ambizioso di sempre: il Mercedes-AMG GT SUV, il primo SUV sviluppato interamente e autonomamente da AMG, concepito non come derivato di un modello di serie bensì come veicolo originale nato a Affalterbach, dove ha sede il reparto sportivo della casa di Stoccarda. Con 860 kW di potenza massima, pari a 1.169 CV, e una ricarica rapida fino a 710 kW, questo modello ridefinisce i parametri di riferimento per un SUV elettrico ad alte prestazioni.
Il primo SUV tutto AMG: cosa significa davvero
La distinzione è importante e vale la pena sottolinearla: il Mercedes-AMG GT SUV non è un prodotto Mercedes adattato dalla divisione sportiva, ma un veicolo concepito, progettato e sviluppato in toto ad Affalterbach. È il secondo modello costruito sulla piattaforma proprietaria AMG.EA, la stessa architettura ad alte prestazioni che ha già debuttato con la GT 4-Door Coupé.
Questo dettaglio non è solo una questione di orgoglio aziendale. Significa che ogni compromesso ingegneristico — dal posizionamento della batteria alla geometria delle sospensioni, dalla distribuzione dei pesi alla gestione termica — è stato risolto con la performance come priorità assoluta, senza dover mediare con esigenze di un modello di volume. Il risultato è un SUV che, almeno sulla carta, pensa e respira come una supercar.
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Tre motori assiali e una batteria da 128 kWh raffreddata cella per cella
Il cuore tecnico del Mercedes-AMG GT SUV è un sistema con tre motori a flusso assiale (axial-flux), una tecnologia che garantisce densità di potenza superiore rispetto ai motori elettrici tradizionali a flusso radiale. Questa architettura consente di erogare fino a 860 kW in configurazione massima, con un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 2,5 secondi: un dato da hypercar, raggiunto da un veicolo che per definizione deve essere anche pratico e fruibile su strada.
La batteria è un elemento altrettanto sofisticato. Si tratta di un pacco da 128 kWh con architettura a 800 volt e celle a raffreddamento individuale. Il raffreddamento cella per cella non è un dettaglio marginale: consente di gestire le temperature durante le sessioni di ricarica ad alta potenza e durante la guida spinta, preservando le prestazioni nel tempo e riducendo il degrado termico. È la stessa logica applicata in ambito motorsport, trasferita a un prodotto di serie.
La potenza di ricarica rapida arriva fino a 710 kW, un valore che, nel panorama attuale, posiziona il GT SUV tra i veicoli con la ricarica più veloce disponibile sul mercato. È opportuno precisare, come sempre in questi casi, che la potenza di picco non è necessariamente quella sostenuta per tutta la sessione: la curva di ricarica dipende dallo stato di carica, dalla temperatura della batteria e dalla disponibilità dell’infrastruttura. Tuttavia, il dato di picco dichiarato resta un indicatore significativo dell’ambizione tecnica del progetto.
Gamma in tre versioni: GT 53, GT 55 e GT 63
Il Mercedes-AMG GT SUV sarà disponibile in tre varianti, denominate GT 53, GT 55 e GT 63, riprendendo la nomenclatura già adottata per la berlina sportiva. Le versioni si differenzieranno presumibilmente per configurazione dei motori e livello di potenza, sebbene le specifiche dettagliate delle singole varianti non siano ancora state rilasciate ufficialmente per tutte e tre.
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La GT 53 è già ordinabile da 20 ottobre 2026, il che la rende il punto di ingresso immediato nella gamma. Le versioni GT 55 e GT 63 — quest’ultima presumibilmente quella con la potenza massima di 1.169 CV — arriveranno nella primavera del 2027. Una strategia di lancio scaglionata che permette ad AMG di costruire attesa e di gestire la produzione in maniera controllata, partendo dalla versione di accesso per poi introdurre progressivamente le configurazioni più estreme.
La piattaforma AMG.EA e il significato strategico del progetto
La piattaforma AMG.EA è l’elemento che rende comprensibile l’intera operazione. Mercedes-Benz ha sviluppato architetture elettriche distinte per segmenti diversi — la MMA per i modelli compatti, la MB.EA per berlina e SUV di fascia media, e appunto la AMG.EA riservata esclusivamente ai modelli ad alte prestazioni. Questa separazione non è solo ingegneristica ma anche filosofica: AMG non condivide la piattaforma con il resto della gamma di serie, mantenendo un’identità tecnica autonoma.
Il Mercedes-AMG GT SUV è quindi il secondo capitolo di questa strategia, dopo la GT 4-Door Coupé. La scelta di applicare la piattaforma AMG.EA a un SUV — formato che per definizione richiede un baricentro più alto e una gestione aerodinamica più complessa — è la vera sfida ingegneristica di questo progetto. Tre motori a flusso assiale, batteria da 128 kWh con raffreddamento cella per cella e architettura 800V sono la risposta tecnica a quella sfida.
Per chi valuta un acquisto in questo segmento, il confronto diretto sarà inevitabile con concorrenti come la Porsche Cayenne Turbo E-Hybrid e, in prospettiva, con i SUV elettrici ad alte prestazioni annunciati da altri costruttori per il 2027. Il GT SUV si presenta con numeri difficilmente ignorabili: 2,5 secondi sullo 0-100 e 710 kW di ricarica sono parametri che al momento non trovano paragoni diretti nel segmento SUV. Resta da vedere come questi valori si tradurranno nell’uso quotidiano e in pista, ma le premesse tecniche indicano che AMG ha costruito qualcosa di genuinamente nuovo, non semplicemente un badge su un modello esistente. Per tutti i dettagli ufficiali, il punto di riferimento è il sito ufficiale Mercedes-AMG.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.








