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Mercedes-AMG GT SUV: 1.169 CV e ricarica a 710 kW, il primo SUV completamente AMG

Il primo SUV sviluppato interamente da AMG offre 860 kW di potenza, accelerazione 0-100 km/h in 2,5 secondi e ricarica rapida fino a 710 kW. Scopri le specifiche tecniche

Mercedes-AMG GT SUV: 1.169 CV e ricarica a 710 kW, il primo SUV tutto AMG

Mercedes-AMG ha alzato il sipario sul suo progetto più ambizioso di sempre: il Mercedes-AMG GT SUV, il primo SUV sviluppato interamente e autonomamente da AMG, concepito non come derivato di un modello di serie bensì come veicolo originale nato a Affalterbach, dove ha sede il reparto sportivo della casa di Stoccarda. Con 860 kW di potenza massima, pari a 1.169 CV, e una ricarica rapida fino a 710 kW, questo modello ridefinisce i parametri di riferimento per un SUV elettrico ad alte prestazioni.

Il primo SUV tutto AMG: cosa significa davvero

La distinzione è importante e vale la pena sottolinearla: il Mercedes-AMG GT SUV non è un prodotto Mercedes adattato dalla divisione sportiva, ma un veicolo concepito, progettato e sviluppato in toto ad Affalterbach. È il secondo modello costruito sulla piattaforma proprietaria AMG.EA, la stessa architettura ad alte prestazioni che ha già debuttato con la GT 4-Door Coupé.

Questo dettaglio non è solo una questione di orgoglio aziendale. Significa che ogni compromesso ingegneristico — dal posizionamento della batteria alla geometria delle sospensioni, dalla distribuzione dei pesi alla gestione termica — è stato risolto con la performance come priorità assoluta, senza dover mediare con esigenze di un modello di volume. Il risultato è un SUV che, almeno sulla carta, pensa e respira come una supercar.

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Tre motori assiali e una batteria da 128 kWh raffreddata cella per cella

Il cuore tecnico del Mercedes-AMG GT SUV è un sistema con tre motori a flusso assiale (axial-flux), una tecnologia che garantisce densità di potenza superiore rispetto ai motori elettrici tradizionali a flusso radiale. Questa architettura consente di erogare fino a 860 kW in configurazione massima, con un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 2,5 secondi: un dato da hypercar, raggiunto da un veicolo che per definizione deve essere anche pratico e fruibile su strada.

La batteria è un elemento altrettanto sofisticato. Si tratta di un pacco da 128 kWh con architettura a 800 volt e celle a raffreddamento individuale. Il raffreddamento cella per cella non è un dettaglio marginale: consente di gestire le temperature durante le sessioni di ricarica ad alta potenza e durante la guida spinta, preservando le prestazioni nel tempo e riducendo il degrado termico. È la stessa logica applicata in ambito motorsport, trasferita a un prodotto di serie.

La potenza di ricarica rapida arriva fino a 710 kW, un valore che, nel panorama attuale, posiziona il GT SUV tra i veicoli con la ricarica più veloce disponibile sul mercato. È opportuno precisare, come sempre in questi casi, che la potenza di picco non è necessariamente quella sostenuta per tutta la sessione: la curva di ricarica dipende dallo stato di carica, dalla temperatura della batteria e dalla disponibilità dell’infrastruttura. Tuttavia, il dato di picco dichiarato resta un indicatore significativo dell’ambizione tecnica del progetto.

Gamma in tre versioni: GT 53, GT 55 e GT 63

Il Mercedes-AMG GT SUV sarà disponibile in tre varianti, denominate GT 53, GT 55 e GT 63, riprendendo la nomenclatura già adottata per la berlina sportiva. Le versioni si differenzieranno presumibilmente per configurazione dei motori e livello di potenza, sebbene le specifiche dettagliate delle singole varianti non siano ancora state rilasciate ufficialmente per tutte e tre.

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La GT 53 è già ordinabile da 20 ottobre 2026, il che la rende il punto di ingresso immediato nella gamma. Le versioni GT 55 e GT 63 — quest’ultima presumibilmente quella con la potenza massima di 1.169 CV — arriveranno nella primavera del 2027. Una strategia di lancio scaglionata che permette ad AMG di costruire attesa e di gestire la produzione in maniera controllata, partendo dalla versione di accesso per poi introdurre progressivamente le configurazioni più estreme.

La piattaforma AMG.EA e il significato strategico del progetto

La piattaforma AMG.EA è l’elemento che rende comprensibile l’intera operazione. Mercedes-Benz ha sviluppato architetture elettriche distinte per segmenti diversi — la MMA per i modelli compatti, la MB.EA per berlina e SUV di fascia media, e appunto la AMG.EA riservata esclusivamente ai modelli ad alte prestazioni. Questa separazione non è solo ingegneristica ma anche filosofica: AMG non condivide la piattaforma con il resto della gamma di serie, mantenendo un’identità tecnica autonoma.

Il Mercedes-AMG GT SUV è quindi il secondo capitolo di questa strategia, dopo la GT 4-Door Coupé. La scelta di applicare la piattaforma AMG.EA a un SUV — formato che per definizione richiede un baricentro più alto e una gestione aerodinamica più complessa — è la vera sfida ingegneristica di questo progetto. Tre motori a flusso assiale, batteria da 128 kWh con raffreddamento cella per cella e architettura 800V sono la risposta tecnica a quella sfida.

Per chi valuta un acquisto in questo segmento, il confronto diretto sarà inevitabile con concorrenti come la Porsche Cayenne Turbo E-Hybrid e, in prospettiva, con i SUV elettrici ad alte prestazioni annunciati da altri costruttori per il 2027. Il GT SUV si presenta con numeri difficilmente ignorabili: 2,5 secondi sullo 0-100 e 710 kW di ricarica sono parametri che al momento non trovano paragoni diretti nel segmento SUV. Resta da vedere come questi valori si tradurranno nell’uso quotidiano e in pista, ma le premesse tecniche indicano che AMG ha costruito qualcosa di genuinamente nuovo, non semplicemente un badge su un modello esistente. Per tutti i dettagli ufficiali, il punto di riferimento è il sito ufficiale Mercedes-AMG.

Roberto Torcolacci
Roberto Torcolacci

Roberto Torcolacci, romano classe 1979, vive nel cuore della Capitale. Dopo gli studi in Giurisprudenza presso l’Università di Roma Tor Vergata, ha intrapreso fin da giovanissimo un percorso imprenditoriale che lo ha portato a confrontarsi con diversi settori, sviluppando una forte esperienza nel mondo della comunicazione, della pubblicità e del marketing. Da sempre appassionato di media e informazione, considera la comunicazione uno strumento fondamentale per creare connessioni e raggiungere un pubblico sempre più ampio. Negli anni ha coltivato numerosi interessi legati allo sport, ai motori e al motorsport professionistico, con esperienze anche nel mondo del cinema e della produzione. Dal 2020 ha riscoperto e approfondito la passione per la scrittura, trasformandola in una parte centrale della propria attività editoriale. Oggi si occupa principalmente di temi legati al territorio, alla mobilità, alla politica locale, agli eventi, allo sport e al mondo dei motori, con particolare attenzione a Roma e al Lazio. Sposato e padre di due figli adolescenti, ama raccontare la contemporaneità con uno sguardo diretto, curioso e concreto, cercando sempre di unire informazione, passione e attenzione ai dettagli. Anche se, come gli ricordano spesso i figli, con qualche inevitabile sfumatura da “boomer”.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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