La Zenos E10 torna a fare sul serio. Il costruttore britannico ha svelato la versione 2027 della sua sportiva leggera con una ricetta che sembra quasi anacronistica rispetto alle tendenze del mercato: carrozzeria in carbon fiber, cambio manuale a sei rapporti, peso di soli 790 kg e due motori turbo benzina con potenze fino a 385 CV. In un momento in cui quasi ogni annuncio del settore riguarda piattaforme elettriche e sistemi di guida assistita, la Zenos E10 2027 punta deliberatamente nella direzione opposta.
Due motori, una sola filosofia: meno peso, più guida
La gamma della nuova Zenos E10 si articola su due varianti di motorizzazione, entrambe a benzina turbo e abbinate al medesimo cambio manuale a 6 rapporti. La versione d’ingresso, denominata r2, monta un quattro cilindri 2.3 litri turbo da 304 CV e scatta da 0 a 100 km/h in circa 3,8 secondi. La versione più potente, la rZ, adotta invece un 2.0 litri turbo da 385 CV con una coppia di circa 510 Nm, sufficiente a coprire lo 0-100 km/h in 3,2 secondi.
Numeri che diventano ancora più significativi se si considera il peso: 790 kg a secco. Il rapporto potenza-peso della variante rZ supera abbondantemente il mezzo CV per chilogrammo, un valore che poche supercar riescono a eguagliare. Non si tratta di una hypercar da circuito nel senso estremo del termine, ma di una sportiva da strada progettata per offrire un coinvolgimento di guida che le vetture più pesanti — indipendentemente dalla potenza — difficilmente possono replicare.
Telaio a spina dorsale in alluminio e tub in fibra di carbonio
La struttura della Zenos E10 2027 combina un telaio a spina dorsale in alluminio con un tub centrale in fibra di carbonio. L’intera carrozzeria è realizzata in carbon fiber, una scelta che contribuisce in modo determinante al contenimento del peso complessivo. Le sospensioni anteriori adottano uno schema a pushrod, tipico delle vetture da competizione, mentre la trazione è esclusivamente posteriore.
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Questa architettura non è nuova nel panorama delle sportive leggere britanniche — si pensi alle filosofie costruttive di marchi come Caterham o Ariel — ma la Zenos la interpreta con materiali di livello superiore rispetto alla fascia di prezzo più accessibile del segmento. Il risultato è una vettura che punta alla purezza dinamica senza rinunciare a un certo grado di raffinatezza strutturale.
Il prezzo: da circa 136.000 euro per consegne dal secondo trimestre 2027
La Zenos E10 non è una proposta economica: il prezzo di partenza si attesta intorno a 136.000 euro, posizionando la vettura in una fascia competitiva ma selettiva. Le consegne sono previste a partire dal secondo trimestre del 2027, il che lascia ancora diversi mesi per ordini e configurazioni.
Per contestualizzare il valore, basta confrontare questo dato con quello che il mercato offre a cifre simili: SUV premium di grandi marchi, grand tourer con tecnologie ibride complesse, berline elettriche ad alte prestazioni. La Zenos E10 2027 non compete su quegli assi — offre qualcosa di radicalmente diverso: semplicità meccanica, leggerezza e interazione diretta con la guida. È una proposta di nicchia, consapevolmente tale.
Perché il cambio manuale conta ancora nel 2026
La scelta di equipaggiare entrambe le varianti con un cambio manuale a sei rapporti è probabilmente l’elemento più divisivo — e al tempo stesso più coerente — dell’intera proposta. In termini di prestazioni pure, un doppia frizione sarebbe quasi certamente più rapido. Ma la Zenos E10 non nasce per ottimizzare i tempi sul giro: nasce per offrire un’esperienza di guida che coinvolga il pilota in ogni fase della marcia.
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Il cambio manuale in una vettura da 790 kg con trazione posteriore e sospensioni da competizione non è un elemento nostalgico: è parte integrante del carattere del veicolo. Ogni innesto di marcia diventa parte del dialogo tra pilota e macchina. È una scelta editoriale precisa, che definisce il pubblico a cui la Zenos si rivolge: appassionati che sanno guidare e vogliono farlo davvero.
Il segmento delle sportive leggere britanniche: un mercato che resiste
Il ritorno della Zenos E10 si inserisce in un segmento che, nonostante la pressione normativa sull’elettrificazione, continua ad attrarre una clientela fedele e disposta a investire. Marchi come Caterham, Ariel e BAC dimostrano che esiste una domanda stabile per vetture che privilegiano il coinvolgimento dinamico rispetto al comfort o alla tecnologia di bordo.
La differenza rispetto a questi competitor è che la Zenos E10 2027 punta su un livello costruttivo più elevato — carbon fiber ovunque, motori turbo con potenze significative — avvicinandosi per prezzo e ambizioni a una fascia di mercato più alta. Non è una track day car spartana da 40.000 euro, ma nemmeno una supercar da mezzo milione. Occupa uno spazio specifico, e lo fa con una proposta tecnica ben definita.
Per chi vuole approfondire le specifiche tecniche complete della vettura, Autoweek ha pubblicato un’analisi dettagliata del reveal con ulteriori dati sul progetto.
La vera scommessa della Zenos E10 non è dimostrare che il motore termico è superiore all’elettrico, né che il manuale batte il doppia frizione. È dimostrare che esiste ancora un mercato — piccolo, esigente, disposto a pagare — per una vettura che mette la guida al centro di tutto il resto. Con 790 kg, 385 CV e un cambio da scalare a mano, le premesse per convincere quel pubblico ci sono tutte.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.








