Il ritorno di Antonio Giovinazzi in Formula 1 è ufficiale: il pilota pugliese scenderà in pista con la Haas nelle FP1 di due Gran Premi, tornando al volante di una monoposto dopo l’addio al circus. Un’opportunità preziosa per uno dei piloti italiani più apprezzati degli ultimi anni, che nel frattempo ha proseguito la carriera in Formula E come terzo pilota Ferrari.
La Formula 1 è pronta a tornare in pista con il Gran Premio di Spa, in Belgio, primo appuntamento dopo la pausa estiva. Una gara che in passato creò molte polemiche, disputata di fatto per soli due giri dietro la safety car a causa del maltempo, e che quest’anno si preannuncia invece ricca di colpi di scena.
Una Haas F1 (Ansa foto)
In Belgio si arriva con la Red Bull dominatrice assoluta e Verstappen instradato verso un altro titolo iridato, con una Ferrari decisamente attardata in classifica ma che non ha perso le speranze di poter strappare il mondiale alla scuderia anglo-austriaca. Grande curiosità anche per la Mercedes, apparsa in grande ascesa nelle ultime gare e pronta a confermare il suo valore dopo la sosta estiva. Sullo sfondo, l’atteso ritorno di Antonio Giovinazzi con la Haas nelle prove libere.
Formula 1, il ritorno di Giovinazzi con la Haas: in pista nelle FP1 di due Gran Premi
Antonio Giovinazzi (Ansa)
Il pilota pugliese aveva abbandonato il circus al termine della stagione precedente, dopo la decisione dell’Alfa Romeo di sostituirlo con Zhou. Da allora sta disputando il campionato di Formula E, la serie riservata alle vetture elettriche, mantenendo però un legame stretto con il mondo della F1 nel ruolo di terzo pilota della Ferrari.
Nei prossimi Gran Premi, però, Giovinazzi non salirà a bordo della Rossa di Maranello bensì sulla VF-22 della Haas, per due sessioni di prove libere FP1. Il pugliese sostituirà alternativamente entrambi i piloti titolari della scuderia americana. Si tratterà, per lui, del vero e proprio ritorno in una monoposto di Formula 1, e per la prima volta avrà l’opportunità di guidare le nuove vetture ad effetto suolo in condizioni reali, dopo averle testate soltanto al simulatore.
Le parole di Giovinazzi: “Non vedo l’ora di dare il mio contributo”
Il pilota di Martina Franca non ha nascosto l’entusiasmo per questa opportunità: «Sono contento di guidare in Formula 1 nelle sessioni ufficiali. È importante, oltre al simulatore, guidare una monoposto vera: è il modo migliore per prendere confidenza con le nuove auto. Non vedo l’ora di poter dare il mio contributo, ringrazio la Haas e la Ferrari».
Steiner: “Felici di dargli questa possibilità”
Soddisfatto anche Günther Steiner, Team Principal della scuderia statunitense, che ha accolto con favore l’accordo con la Ferrari: «Siamo felici di accoglierlo per due sessioni di prove libere. Siamo stati felici di dargli questa possibilità, con la Ferrari che desiderava dare spazio a Giovinazzi su una vettura di Formula 1. Non vedo l’ora di riaverlo».
Perché il ritorno di Giovinazzi in F1 è importante: il contesto regolamentare
Va ricordato che il regolamento sportivo della Formula 1 prevede l’obbligo per ogni scuderia di schierare un pilota rookie o di sviluppo in almeno due sessioni di prove libere nel corso della stagione. Questo meccanismo è pensato per garantire continuità formativa ai giovani talenti e ai piloti di riserva, e in questo caso consente alla Ferrari di mantenere Giovinazzi in piena forma agonistica, pronto a intervenire in caso di necessità. Per il pilota pugliese, le FP1 con la Haas rappresentano dunque molto più di una semplice apparizione: sono un banco di prova concreto e un segnale di fiducia da parte del Cavallino Rampante.
FAQ – Le domande più frequenti sul ritorno di Giovinazzi in Formula 1
- In quali Gran Premi correrà Giovinazzi con la Haas nelle FP1?
- Giovinazzi parteciperà alle prove libere FP1 di due Gran Premi nel corso della stagione, sostituendo alternativamente i due piloti titolari della Haas, come previsto dall’accordo tra la scuderia americana e la Ferrari.
- Perché Giovinazzi corre con la Haas e non con la Ferrari?
- Giovinazzi è il terzo pilota della Ferrari, ma il regolamento F1 prevede che le sessioni di sviluppo vengano svolte con scuderie partner. La Haas è storicamente legata alla Ferrari per la fornitura di power unit e componenti, rendendo la collaborazione naturale.
- Giovinazzi ha già guidato le vetture ad effetto suolo?
- Prima di queste sessioni ufficiali, Giovinazzi aveva avuto modo di testare le nuove monoposto ad effetto suolo solo al simulatore. Le FP1 con la Haas rappresentano il suo primo contatto reale con questa generazione di vetture.
- Cosa fa Giovinazzi quando non è in Formula 1?
- Il pilota pugliese è impegnato nel campionato di Formula E, la serie riservata alle monoposto elettriche, dove compete a tempo pieno mantenendo al contempo il ruolo di terzo pilota Ferrari in F1.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.







