Nel GP del Belgio un ruolo fondamentale lo avranno le strategie: non solo pit stop, ma anche la gestione degli pneumatici, il tempismo sulla safety car e le scelte di mescola. Ecco tutte le opzioni a disposizione dei Team a Spa-Francorchamps.
Le strategie del GP del Belgio si preannunciano decisive, soprattutto alla luce della partenza nelle retrovie di Max Verstappen e Charles Leclerc. A Spa-Francorchamps, dove il sorpasso in pista è possibile ma non scontato, la vittoria può passare tanto dal muretto dei box quanto dall’asfalto. Pianificare al dettaglio i pit stop e non solo diventa quindi un imperativo per ogni scuderia.
Una fase del pit stop (Ansa)
Se il meteo non dovrebbe condizionare la gara, i team devono comunque restare vigili in caso di safety car — tutt’altro che rara sulla pista belga, come dimostrano le ultime edizioni. Un ingresso della vettura di sicurezza può stravolgere qualsiasi piano strategico, premiando chi è pronto a reagire in pochi secondi.
Fondamentale, manco a dirlo, è la scelta degli pneumatici durante l’intera gara. Il regolamento impone l’utilizzo di almeno due mescole diverse nel corso del Gran Premio. Ma qual è la migliore strategia da adottare in Belgio?
F1 GP Belgio: la strategia ottimale secondo Pirelli
Secondo gli analisti della Pirelli, fornitore unico della Formula 1 in tema di pneumatici, la soluzione più efficace prevede una sola sosta. Lo schema è il seguente: partenza con le gomme rosse (soft), cambio in una finestra compresa tra il 16° e il 22° giro, poi passaggio alla mescola media (gialla) da conservare fino alla bandiera a scacchi. Si tratta della combinazione che garantisce il miglior equilibrio tra prestazione iniziale e tenuta nel finale di gara.
GP Belgio, le altre possibili strategie dei Team
Un pit stop in casa Ferrari (Ansa)
Doppia sosta: soft-media-media
Valida anche l’opzione della doppia sosta. Lo schema prevede la partenza con la soft, primo pit stop tra l’11° e il 18° giro con passaggio alla gomma gialla, e secondo pit tra la 25ª e la 34ª tornata, con montaggio di un’altra mescola media da portare fino al traguardo. Una scelta che può tornare utile per chi parte nelle retrovie e ha bisogno di creare differenziali strategici rispetto ai rivali davanti.
Sosta singola con gomma dura: meno performante ma possibile
Meno performante risulta invece la strategia con una sola sosta ma utilizzo della gomma dura: partenza con la rossa, poi nella finestra tra il 16° e il 22° giro il passaggio alla hard, da tenere fino alla fine. Una scelta conservativa, adatta a chi punta alla solidità del risultato piuttosto che alla vittoria.
Media + dura: la strategia più lenta
La strategia più lenta consiste in un mix tra gomma media ed hard, con esclusione della soft. Partenza con la gialla, poi il passaggio alla dura tra il 18° e il 24° giro. Un piano che sacrifica la velocità di punta per massimizzare la durata degli stint, raramente vincente a Spa ma non del tutto da escludere in caso di condizioni particolari.
La disponibilità di gomme nuove pilota per pilota
Un elemento spesso sottovalutato nella pianificazione delle strategie al GP del Belgio è la disponibilità effettiva di treni nuovi. Verstappen può contare su due treni nuovi di soft e due di medie; Leclerc dispone di un solo treno nuovo di rosse e due di medie. Sainz, invece, non ha soft nuove a disposizione, ma ha due treni di medie intatti — stessa situazione di Perez. Hamilton, infine, non ha gomme rosse nuove ma può contare su due treni di medie. Queste disponibilità influenzeranno in modo diretto le scelte di ogni muretto, rendendo la gestione delle mescole ancora più strategica.
Il ruolo della safety car nelle strategie a Spa
Spa-Francorchamps è uno dei circuiti dove la safety car entra in pista con maggiore frequenza, complici i lunghi rettilinei, le variazioni di quota e le condizioni meteo mutevoli. Un ingresso della vettura di sicurezza può azzerare i vantaggi accumulati in pista e offrire un pit stop «gratuito» a chi sa coglierlo al volo. I team che partono nelle retrovie — come quelli di Verstappen e Leclerc — potrebbero puntare proprio su questo scenario per recuperare posizioni senza perdere tempo in pit lane.
FAQ: strategie F1 GP Belgio
- Qual è la strategia consigliata da Pirelli per il GP del Belgio?
- La strategia ottimale secondo Pirelli prevede una sola sosta: partenza con la soft, cambio tra il 16° e il 22° giro, poi gomma media fino al traguardo.
- È possibile fare due pit stop al GP del Belgio?
- Sì. La doppia sosta (soft-media-media) è una valida alternativa, con il primo cambio tra l’11° e il 18° giro e il secondo tra il 25° e il 34°.
- Quante mescole diverse bisogna usare in gara?
- Il regolamento F1 impone l’utilizzo di almeno due mescole diverse durante il Gran Premio.
- Perché la safety car è così importante nelle strategie a Spa?
- Perché consente un pit stop senza perdere tempo reale rispetto agli avversari, potenzialmente ribaltando la classifica. A Spa la safety car è storicamente frequente.
- Chi ha più gomme nuove disponibili tra i top driver al GP del Belgio?
- Verstappen è il più rifornito, con due treni nuovi di soft e due di medie. Gli altri piloti di vertice hanno disponibilità più limitate, soprattutto sulle mescole più morbide.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.







