Andrea Dovizioso e l’addio alla MotoGP: il pilota ha svelato un auspicio preciso per il futuro, lasciando aperta una porta che in pochi si aspettavano.
La carriera in MotoGP di Andrea Dovizioso si è conclusa con la gara disputata a Misano Adriatico, dove il forlivese ha tagliato il traguardo in dodicesima posizione — il suo miglior risultato in un’annata estremamente complicata. Un epilogo amaro per uno dei piloti più vincenti della storia recente della top class, capace di sfidare per tre volte consecutive Marc Márquez per il titolo mondiale.
Andrea Dovizioso (Foto LaPresse)
Un addio che nessuno voleva: il difficile rapporto con la Yamaha M1
Dovizioso sperava di concludere la sua avventura in top class con un’annata diversa, ma il feeling con la Yamaha M1 non è mai sbocciato. Pur guidando una moto che di base è la stessa affidata a Fabio Quartararo — campione del mondo in carica e leader della classifica — il forlivese non è riuscito a essere sufficientemente competitivo.
Il problema principale che ha avvertito è la mancanza di grip al posteriore, un limite che gli impediva di esprimere il suo stile di guida e di essere veloce quanto avrebbe voluto. Ha fatto di tutto per adattarsi alla M1, ma senza successo. La frustrazione e la progressiva mancanza di motivazioni lo hanno spinto a chiedere la risoluzione anticipata del contratto, che Yamaha e il team WithU RNF Racing gli hanno accordato.
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Dovizioso e l’addio alla MotoGP: le parole che lasciano sperare
Dopo la gara di Misano, Dovizioso ha guidato la M1 per l’ultima volta martedì mattina, in occasione del test MotoGP programmato sullo stesso circuito. Non aveva sviluppi tecnici da valutare per la squadra: ha colto l’occasione per testare il nuovo casco Alpinestars Supertech R10, destinato all’uso sportivo.
Andrea Dovizioso (Foto LaPresse)
È stato proprio durante quei momenti che il giornalista Antonio Boselli di Sky Sport ha raccolto le parole più significative del pilota. Alla domanda se quella potesse essere l’ultima volta in sella a un prototipo MotoGP, Dovizioso ha risposto senza esitazioni: «Spero di no. La MotoGP è la MotoGP… Però al momento sì».
Una frase breve ma densa di significato: Dovizioso e l’addio alla MotoGP non sembrano essere definitivamente chiusi, almeno nella testa del diretto interessato. Il pilota spera di poter tornare a provare una moto della top class in futuro, magari in un’occasione speciale o in un contesto diverso da quello agonistico tradizionale.
Cosa farà Dovizioso dopo il ritiro dalla MotoGP?
Nel breve periodo, il forlivese ha le idee chiare: vuole staccare dal Motomondiale e dedicarsi a progetti legati al motocross, una sua grandissima passione coltivata parallelamente all’intera carriera in MotoGP. Non si tratta di un ripiego, ma di una scelta consapevole che riflette la sua identità di pilota a tutto tondo.
Sul fronte istituzionale, alcuni addetti ai lavori lo vedrebbero bene nel ruolo di presidente dello Stewards Panel al posto di Freddie Spencer. Per ora, però, Dovizioso non ci pensa: la priorità è ricaricare le energie e valutare con calma se e come tornare nel paddock in un ruolo diverso da quello di pilota. Solo dopo, con la mente libera, valuterà eventuali proposte che lo interesseranno.
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Un’eredità che va oltre i numeri
Guardando al percorso complessivo, l’addio di Dovizioso alla MotoGP lascia un vuoto difficile da colmare. Tre secondi posti iridati consecutivi, 15 vittorie in top class e una carriera iniziata nel 2001 nel Campionato Mondiale 125cc: questi sono i numeri di un pilota che ha segnato un’epoca. La sua capacità di gestire le gare, di sfruttare la strategia e di estrarre il massimo dalla Ducati Desmosedici lo hanno reso un punto di riferimento per una generazione intera di appassionati.
Che il futuro lo riporti in sella a un prototipo MotoGP, dietro una scrivania istituzionale o su una pista sterrata in sella a una moto da cross, una cosa è certa: Andrea Dovizioso non ha ancora detto la sua ultima parola nel mondo delle due ruote.
FAQ — Dovizioso e l’addio alla MotoGP
Perché Dovizioso ha lasciato la MotoGP?
Il pilota forlivese ha chiesto la risoluzione anticipata del contratto con il team WithU RNF Racing a causa del difficile adattamento alla Yamaha M1, in particolare per la mancanza di grip al posteriore, e per la progressiva perdita di motivazioni durante la stagione.
Dovizioso tornerà mai in MotoGP?
Lo stesso Dovizioso ha dichiarato di sperarlo: «Spero di no [che sia stata l’ultima volta]. La MotoGP è la MotoGP». Al momento non ci sono accordi concreti, ma il pilota non esclude un ritorno in un contesto particolare o in un ruolo diverso.
Cosa farà Dovizioso dopo il ritiro?
Nel breve termine si dedicherà al motocross, sua grande passione. In seguito valuterà eventuali proposte per tornare nel paddock della MotoGP in veste istituzionale o dirigenziale.
Qual è stato il miglior risultato di Dovizioso nella sua ultima stagione?
Il dodicesimo posto nella gara di Misano Adriatico, che ha rappresentato anche il suo ultimo appuntamento agonistico in MotoGP.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.








