Codice della Strada

Usi il cellulare mentre guidi l’Auto? Attento a chi ti osserva: la sorpresa può essere assai sgradevole

Usi il cellulare mentre guidi l'auto? Attento a chi ti osserva: la multa può arrivare a casa senza che tu venga fermato. Sanzioni, telecamere AI e consigli pratici per evitare guai.

Smartphone
Smartphone (Ansa Foto)

Usi il cellulare mentre guidi l’auto? Attento a chi ti osserva: la sorpresa può essere assai sgradevole. Le sanzioni previste dal Codice della Strada sono pesanti, e i controlli — anche quelli che non vedi — sono sempre più frequenti e sofisticati.

Passiamo le nostre giornate utilizzandolo praticamente sempre. Anche per questo è difficile staccarsi dal cellulare mentre siamo alla guida della nostra auto. Una tentazione forte, sia per quanto riguarda le conversazioni telefoniche col dispositivo all’orecchio, sia e soprattutto quando si vuole leggere qualcosa, o addirittura rispondere a un messaggio su WhatsApp o ad altre notifiche. Eppure, proprio in quei pochi secondi di distrazione, il rischio di incidente — e di multa — è altissimo.

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Smartphone (Ansa Foto)

La pericolosità di questa abitudine è evidente, anche perché spesso si ignorano le possibilità offerte dalla tecnologia: i comandi vocali, la lettura automatica dei messaggi tramite il sistema di infotainment, il semplice vivavoce o un auricolare. Anche le vetture più datate permettono di collegare il cellulare via Bluetooth con estrema facilità. Non farlo è una scelta che può costare cara — in tutti i sensi.

Eppure moltissimi automobilisti continuano a distrarsi alla guida, convinti di farlo senza essere osservati. Si pensa che, fin quando non si viene fermati a un posto di blocco, tutto fili liscio. Invece c’è un pericolo in agguato, e non c’è modo di accorgersene in tempo. Molti agenti della polizia municipale e delle forze dell’ordine, quando notano un automobilista con lo smartphone in mano mentre guida, annotano semplicemente la targa e inviano la multa direttamente a casa. Una pratica sempre più diffusa, che si sta intensificando grazie anche all’ausilio di nuovi strumenti tecnologici.

Cellulare alla guida: chi ti osserva davvero (e come)

La risposta alla domanda «chi mi può vedere?» è più ampia di quanto si pensi. Non si tratta solo del classico posto di blocco. Ecco i soggetti e gli strumenti che oggi possono rilevare l’infrazione:

  • Agenti in borghese o in moto: si affiancano al veicolo, osservano e annotano la targa senza fermarsi. La multa arriva per posta.
  • Pattuglie in auto civetta: seguono il veicolo per qualche centinaio di metri, verificano il comportamento e procedono alla contestazione differita.
  • Telecamere intelligenti con AI: sistemi già attivi in diverse città italiane e sulle principali arterie extraurbane sono in grado di rilevare automaticamente la presenza del telefono in mano grazie al riconoscimento visivo. Il verbale viene generato in automatico.
  • Autovelox e dispositivi multifunzione: alcune apparecchiature di nuova generazione integrano la rilevazione della velocità con il controllo del comportamento del conducente, incluso l’uso del cellulare.

Il punto cruciale è questo: non esiste più un momento «sicuro» in cui usare il telefono al volante. La rete di controllo è diventata capillare, e la contestazione in assenza (cioè senza fermare il veicolo) è perfettamente legale e sempre più praticata.

(Ansa)

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Cellulare in auto e numero di targa: bisogna stare molto attenti

I casi si moltiplicano, e sono sempre più i cittadini che si vedono recapitare salate sanzioni pur non ricordando nemmeno la circostanza specifica. La pratica della contestazione differita — cioè la multa inviata a casa senza che il conducente venga fermato sul momento — è in costante crescita e pienamente valida sul piano giuridico.

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Del resto, parliamo di una delle infrazioni al Codice della Strada più frequenti e più severamente sanzionate. L’utilizzo del cellulare alla guida è vietato dall’articolo 173 del Codice della Strada, ed è uno degli errori che gli automobilisti commettono con maggiore facilità, spesso sottovalutandone le conseguenze legali ed economiche.

Le sanzioni previste dall’articolo 173 del Codice della Strada

Le conseguenze di usare il cellulare mentre si guida l’auto sono tutt’altro che trascurabili. Ecco il quadro sanzionatorio aggiornato:

  • Multa base: da 83 a 332 euro per la prima infrazione.
  • Multa aggravata: fino a 660 euro nei casi più gravi (ad esempio in presenza di condizioni di traffico intenso o in prossimità di scuole e ospedali).
  • Decurtazione punti patente: 5 punti sottratti dalla patente a ogni infrazione accertata.
  • Sospensione della patente: da uno a tre mesi in caso di recidiva, ovvero se la stessa infrazione viene commessa una seconda volta nell’arco di due anni.

È importante ricordare che la multa può essere elevata non solo per l’abitudine di tenere il telefono vicino all’orecchio mentre si guida, ma anche se si utilizzano cuffie o auricolari che isolano il conducente dai rumori della strada, compromettendo la percezione dell’ambiente circostante.

Cosa fare invece di usare il cellulare alla guida

La buona notizia è che le alternative esistono e sono accessibili a tutti, indipendentemente dall’età o dal modello dell’auto:

  • Vivavoce integrato o Bluetooth: quasi tutte le auto, anche quelle più datate, supportano la connessione Bluetooth con lo smartphone. Basta configurarla una volta sola.
  • Comandi vocali: Siri, Google Assistant e i sistemi nativi delle auto permettono di rispondere a chiamate e messaggi senza toccare il telefono.
  • Modalità guida: sia Android che iOS offrono modalità specifiche che silenziamo le notifiche e rispondono automaticamente ai messaggi segnalando che si è alla guida.
  • Smartphone in borsa o nel vano portaoggetti: la soluzione più semplice resta quella di mettere il dispositivo fuori dalla portata visiva prima di partire.

Domande frequenti (FAQ)

Posso ricevere una multa per uso del cellulare alla guida senza essere fermato?

Sì. La contestazione differita è legalmente valida: l’agente annota la targa e il verbale viene notificato al domicilio del proprietario del veicolo. Non è necessario essere fermati sul posto.

Le telecamere possono rilevare l’uso del cellulare alla guida?

Sì. Sistemi dotati di intelligenza artificiale, già operativi in diverse città italiane e su alcune tratte extraurbane, sono in grado di identificare automaticamente il conducente con il telefono in mano e generare il verbale in modo automatizzato.

Usare le cuffie è consentito alla guida?

No. L’utilizzo di cuffie o auricolari che isolano dai rumori della strada è anch’esso sanzionato dall’articolo 173 del Codice della Strada, con le stesse modalità previste per l’uso del cellulare.

Quanti punti si perdono per uso del cellulare alla guida?

Ogni infrazione accertata comporta la decurtazione di 5 punti dalla patente, oltre alla sanzione pecuniaria.

Cosa succede se vengo beccato una seconda volta?

In caso di recidiva entro due anni dalla prima infrazione, scatta la sospensione della patente da uno a tre mesi, oltre alla multa che può arrivare fino a 660 euro.

Roberto Torcolacci
Roberto Torcolacci

Roberto Torcolacci, romano classe 1979, vive nel cuore della Capitale. Dopo gli studi in Giurisprudenza presso l’Università di Roma Tor Vergata, ha intrapreso fin da giovanissimo un percorso imprenditoriale che lo ha portato a confrontarsi con diversi settori, sviluppando una forte esperienza nel mondo della comunicazione, della pubblicità e del marketing. Da sempre appassionato di media e informazione, considera la comunicazione uno strumento fondamentale per creare connessioni e raggiungere un pubblico sempre più ampio. Negli anni ha coltivato numerosi interessi legati allo sport, ai motori e al motorsport professionistico, con esperienze anche nel mondo del cinema e della produzione. Dal 2020 ha riscoperto e approfondito la passione per la scrittura, trasformandola in una parte centrale della propria attività editoriale. Oggi si occupa principalmente di temi legati al territorio, alla mobilità, alla politica locale, agli eventi, allo sport e al mondo dei motori, con particolare attenzione a Roma e al Lazio. Sposato e padre di due figli adolescenti, ama raccontare la contemporaneità con uno sguardo diretto, curioso e concreto, cercando sempre di unire informazione, passione e attenzione ai dettagli. Anche se, come gli ricordano spesso i figli, con qualche inevitabile sfumatura da “boomer”.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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