F1 GP Giappone, ordine d’arrivo: vince Verstappen, Leclerc penalizzato — tutto quello che è successo sul circuito di Suzuka, dai momenti chiave della gara alla classifica finale con la penalità che ha fatto discutere.
La gara del GP del Giappone se l’è aggiudicata Max Verstappen, al termine di tre ore davvero intense ed emozionanti sul leggendario tracciato di Suzuka. Un successo netto, dominante, che ha confermato la superiorità della Red Bull in condizioni di gara difficili e variabili.
Max Verstappen (Ansa)
GP Giappone: la gara sotto la pioggia, la bandiera rossa e il caos iniziale
È accaduto di tutto sulla pista nipponica. A Suzuka la gara si è disputata nel segno della pioggia, che ha costretto la direzione gara a esporre la bandiera rossa dopo appena due giri. Al via, Leclerc era partito meglio di tutti, portandosi in testa, ma aveva subìto il sorpasso di Verstappen già alla prima curva. Carlos Sainz, invece, era uscito subito di scena: incidente contro le barriere dopo aver perso il posteriore, gara finita prima ancora di cominciare davvero.
Alla ripartenza, avvenuta con il rolling start, Verstappen si è ritrovato davanti a Leclerc. Tutti in pista con le full wet; pochi giri e via ai box per montare le intermedie. In questa fase si è distinto Sebastian Vettel, lesto ad anticipare la decisione di rientrare ai box e a guadagnare così un vantaggio considerevole sugli avversari.
Verstappen domina, Leclerc secondo ma penalizzato: la classifica finale
L’olandese ha vinto a mani basse, con un distacco molto ampio costruito grazie a tempi costanti e una gestione impeccabile delle gomme. Secondo uno strepitoso Leclerc: il monegasco, nell’ultimo quarto d’ora di gara, ha resistito con grande sofferenza agli attacchi di Perez, conquistando un risultato notevole nonostante le gomme ormai esaurite.
Tuttavia, il caso più discusso del GP del Giappone riguarda proprio Leclerc penalizzato di 5 secondi: i commissari di gara hanno ritenuto che nell’ultimo giro il pilota Ferrari avesse tagliato la pista traendo vantaggio su Perez. Una decisione arrivata con rapidità sorprendente — in netto contrasto con i tempi biblici dell’investigazione su Perez a Singapore la settimana precedente — e che ha fatto scivolare Leclerc al terzo posto nella classifica finale, promuovendo Perez al secondo.
La lotta per le posizioni di rincalzo: Ocon, Hamilton, Vettel e Alonso
Quarto un ottimo Esteban Ocon, che si è difeso strenuamente dai continui attacchi di Lewis Hamilton. Il sette volte Campione del Mondo non è mai riuscito a superarlo, complice una Mercedes tutt’altro che veloce in questa configurazione. Sesto posto per Vettel, che ha raccolto i frutti della scelta coraggiosa di anticipare il pit stop rispetto agli avversari.
In settima posizione uno scatenato Fernando Alonso, che nel finale ha superato George Russell, autore a sua volta di una lunga serie di sorpassi nel corso della gara. A completare la top ten, Latifi e Norris. Ultimo posto per Mick Schumacher: la strategia di attendere la safety car per il pit stop non ha pagato.
F1 GP Giappone, ordine d’arrivo e classifica finale
Di seguito l’ordine d’arrivo ufficiale del GP del Giappone, con i distacchi dal vincitore e il numero di pit stop effettuati da ciascun pilota. Si ricorda che la penalità di 5 secondi inflitta a Leclerc ha modificato la classifica rispetto all’ordine di arrivo in pista, portando Perez al secondo posto.
1 Max VERSTAPPEN — Red Bull Racing — 2 pit stop
2 Sergio PEREZ — Red Bull Racing — +27.066 — 2 pit stop (promosso per penalità Leclerc)
3 Charles LECLERC — Ferrari — +26.763 — 2 pit stop (penalizzato di 5 secondi)
4 Esteban OCON — Alpine — +39.685 — 2 pit stop
5 Lewis HAMILTON — Mercedes — +40.326 — 2 pit stop
6 Sebastian VETTEL — Aston Martin — +46.358 — 2 pit stop
7 Fernando ALONSO — Alpine — +46.369 — 3 pit stop
8 George RUSSELL — Mercedes — +47.661 — 2 pit stop
9 Nicholas LATIFI — Williams — +70.143 — 2 pit stop
10 Lando NORRIS — McLaren — +70.782 — 2 pit stop
11 Daniel RICCIARDO — McLaren — +72.877 — 2 pit stop
12 Lance STROLL — Aston Martin — +73.904 — 3 pit stop
13 Yuki TSUNODA — AlphaTauri — +75.599 — 3 pit stop
14 Kevin MAGNUSSEN — Haas F1 Team — +86.024 — 2 pit stop
15 Valtteri BOTTAS — Alfa Romeo — +86.510 — 2 pit stop
16 Guanyu ZHOU — Alfa Romeo — +87.062 — 3 pit stop
17 Pierre GASLY — AlphaTauri — +88.068 — 4 pit stop
18 Mick SCHUMACHER — Haas F1 Team — +92.836 — 2 pit stop
Domande frequenti sul GP del Giappone a Suzuka
Chi ha vinto il GP del Giappone di Formula 1?
Il GP del Giappone è stato vinto da Max Verstappen con la Red Bull, che ha dominato la gara dall’inizio alla fine nonostante le difficili condizioni meteo che hanno caratterizzato la corsa sul circuito di Suzuka.
Perché Leclerc è stato penalizzato al GP del Giappone?
I commissari di gara hanno inflitto a Charles Leclerc una penalità di 5 secondi per aver tagliato la pista nell’ultimo giro, traendo secondo i giudici un vantaggio irregolare su Sergio Perez. La penalità ha fatto scivolare il pilota Ferrari dal secondo al terzo posto nella classifica finale.
Qual è l’ordine d’arrivo definitivo del GP del Giappone?
Tenendo conto della penalità a Leclerc, l’ordine d’arrivo definitivo vede: 1° Verstappen, 2° Perez, 3° Leclerc, 4° Ocon, 5° Hamilton, 6° Vettel, 7° Alonso, 8° Russell, 9° Latifi, 10° Norris.
Cosa è successo a Sainz al GP del Giappone?
Carlos Sainz è stato costretto al ritiro nelle primissime fasi della gara a causa di un incidente: il pilota Ferrari ha perso il controllo del posteriore ed è finito contro le barriere, chiudendo anzitempo il suo GP del Giappone.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.







