Multe auto: in tanti lo ignorano, ma anche la Polizia Penitenziaria può farle. Ecco tutto quello che ogni automobilista dovrebbe sapere su questo potere spesso sottovalutato delle forze dell’ordine.
Ogni automobilista deve stare sempre attento. Rispettare il Codice della Strada è fondamentale innanzitutto per la sicurezza di sé e degli altri, e ovviamente per evitare fastidiose e costose multe auto e sanzioni. Eppure, c’è un aspetto che la stragrande maggioranza degli automobilisti italiani ignora completamente: non sono solo vigili urbani, polizia stradale e carabinieri a poter elevare verbali. Esiste un altro corpo di polizia — la Polizia Penitenziaria — che ha esattamente gli stessi poteri sanzionatori. In tanti lo ignorano, ma possono farle anche loro.
Polizia Penitenziaria e multe: quasi nessun automobilista ne è al corrente (Ansa)
Multe auto: chi può farle davvero? Il ruolo (spesso ignorato) della Polizia Penitenziaria
Quando si parla di multe auto, il pensiero va immediatamente a vigili urbani, polizia stradale e carabinieri. Eppure il quadro normativo italiano è più articolato. La Polizia Penitenziaria — comunemente nota come corpo delle guardie carcerarie — ha funzioni di fatto identiche agli altri corpi di polizia anche in materia di circolazione stradale. La domanda che molti automobilisti si pongono è lecita: la polizia penitenziaria può davvero fare multe per violazione del Codice della Strada? La risposta è sì, senza riserve.
Questi agenti possono elevare sanzioni amministrative per qualsiasi infrazione al Codice della Strada, esattamente come vigili urbani e polizia stradale, con le medesime modalità e gli stessi effetti giuridici. Non è sempre stato così: si tratta di una competenza introdotta in tempi relativamente recenti, che ha cambiato in modo sostanziale il perimetro operativo di questo corpo.
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Quando è cambiata la legge: la svolta del 2008
Prima della riforma normativa, la Polizia Penitenziaria poteva al massimo effettuare segnalazioni alle autorità competenti, un po’ come avviene per le guardie giurate private. Non aveva il potere di notificare verbali in autonomia. Tutto è cambiato con l’intervento legislativo del 2008, che ha esteso a questo corpo la piena facoltà di elevare contravvenzioni e notificare verbali di violazione del Codice della Strada su tutto il territorio nazionale.
Un ruolo chiave in questa transizione è stato svolto da Poste Italiane (azienda pubblica), che ha permesso alla Polizia Penitenziaria di accedere al servizio integrato per la gestione e la notifica dei verbali. Da quel momento, ogni agente del corpo è abilitato a operare in modo autonomo e completo in materia di sanzioni stradali.
Polizia Penitenziaria e multe auto: tutti i poteri che in tanti ignorano
Multe Auto (Ansa)
Il potere sanzionatorio della Polizia Penitenziaria in materia stradale è più ampio di quanto si pensi. Ecco un riepilogo completo delle facoltà che questo corpo esercita e che in tanti ignorano:
- Elevare multe auto per qualsiasi violazione del Codice della Strada, sia sul posto (contravvenzione diretta) sia tramite notifica successiva.
- Gestire il flusso del traffico, dirigendo la circolazione in situazioni di necessità.
- Accedere agli archivi statali per effettuare visure e controlli sui veicoli e sui conducenti.
- Gestire i punti patente, con la possibilità di decurtarli in caso di infrazioni che lo prevedano.
- Elevare sanzioni anche all’estero, nei casi previsti dalla normativa vigente.
- Inviare notifiche e conservare le relative cartoline per 4 anni, come stabilito dalla legge.
In sintesi, si tratta di un corpo di polizia a tutti gli effetti, con poteri pienamente equiparati a quelli delle altre forze dell’ordine in materia di circolazione stradale.
Come fare opposizione a una multa della Polizia Penitenziaria
Un aspetto pratico che interessa direttamente ogni automobilista: è possibile fare opposizione ai verbali elevati dalla Polizia Penitenziaria? Assolutamente sì, e le modalità sono identiche a quelle previste per qualsiasi altra multa auto. I canali di ricorso sono due:
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- Prefetto: ricorso amministrativo, da presentare entro 60 giorni dalla notifica del verbale.
- Giudice di Pace: ricorso giudiziario, da presentare entro 30 giorni dalla notifica.
I tempi di notifica e le modalità procedurali sono esattamente gli stessi applicati per i verbali di polizia stradale, vigili urbani e carabinieri. Non esistono differenze di trattamento: una multa auto della Polizia Penitenziaria ha lo stesso peso giuridico di qualsiasi altra sanzione stradale.
FAQ: Multe auto e Polizia Penitenziaria
La Polizia Penitenziaria può fermare un’auto e fare una multa sul posto?
Sì. Dal 2008 ogni agente della Polizia Penitenziaria è abilitato a elevare contravvenzioni direttamente sul posto, esattamente come un vigile urbano o un agente della polizia stradale.
Una multa della Polizia Penitenziaria vale come quella dei vigili?
Sì, ha pieno valore giuridico e gli stessi effetti sanzionatori: pagamento della sanzione pecuniaria, eventuale decurtazione dei punti patente e, nei casi più gravi, ritiro del documento di guida.
Posso fare ricorso contro una multa auto della Polizia Penitenziaria?
Sì. Le modalità di opposizione sono identiche a quelle di qualsiasi altra multa: ricorso al Prefetto entro 60 giorni o al Giudice di Pace entro 30 giorni dalla notifica del verbale.
La Polizia Penitenziaria può decurtare i punti della patente?
Sì. Rientra tra le sue competenze la gestione dei punti patente, con la facoltà di procedere alla decurtazione nei casi previsti dal Codice della Strada.
Da quando la Polizia Penitenziaria può fare multe stradali?
Dal 2008, anno in cui la riforma normativa ha esteso a questo corpo la piena facoltà di notificare verbali e elevare sanzioni per violazioni del Codice della Strada su tutto il territorio italiano.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.







