Moto GP

Ducati, Stoner racconta: “Così aiuto Bagnaia”

Casey Stoner racconta come aiuta Bagnaia in Ducati: consigli tecnici su traiettorie e gara, rispetto reciproco e analisi della lotta al titolo MotoGP. Leggi le sue parole.

Casey Stoner
Casey Stoner (Foto LaPresse)

Casey Stoner racconta come supporta Francesco Bagnaia in Ducati: consigli tecnici, feeling umano e una visione chiara sulla lotta al titolo MotoGP. Ecco tutto quello che ha detto il campione australiano.

In Ducati se lo ricordano molto bene Casey Stoner, unico ad essere riuscito a vincere il mondiale MotoGP con la Desmosedici. Un’impresa leggendaria che gli vale ancora oggi un posto speciale nel box di Borgo Panigale: l’australiano è rimasto un punto di riferimento tecnico e umano per i piloti in rosso, Bagnaia in testa.

Casey Stoner

Casey Stoner (Foto LaPresse)

Il weekend di Phillip Island — circuito dove Stoner ha dominato per sei anni consecutivi — è stato l’occasione perfetta per ritrovarlo nel paddock. La sua presenza in Australia non è mai casuale: i piloti Ducati sanno che lì possono contare su un alleato prezioso, un campione che conosce ogni metro di quel tracciato e ogni segreto della Desmosedici.

Francesco Bagnaia aveva già espresso in passato il desiderio di averlo come coach fisso. Stoner, però, vive in Australia, non ama i lunghi tour mondiali e deve gestire anche alcune questioni di salute che lo tengono vicino alla famiglia. Nonostante questo, il contatto con Pecco è costante: qualche consiglio arriva sempre, nei momenti che contano.

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Ducati, Stoner racconta: “Così aiuto Bagnaia” — le parole del campione

Ai canali ufficiali della MotoGP, Stoner ha spiegato nel dettaglio in che modo supporta Bagnaia e qual è il suo approccio nel ruolo di mentore tecnico. Le sue parole sono illuminanti per capire la dinamica che si è creata tra i due all’interno del box Ducati.

“Gli fornisco il mio punto di vista e la mia prospettiva, dandogli un mio consiglio. Poi voglio che traduca questo consiglio a modo suo, seguendo anche il suo stile. Ciò a volte significa un piccolo cambio di traiettoria o del modo in cui entra in curva. Mi focalizzo maggiormente sulla gara“.

Un approccio, quello di Stoner, che non mira a clonare il proprio stile di guida nel pilota piemontese, ma a offrire spunti che Bagnaia possa rielaborare e fare propri. Una filosofia di coaching moderna, rispettosa dell’identità del pilota.

Il rispetto reciproco: “È bello lavorare con chi apprezza il tuo tempo”

Il due volte campione del mondo MotoGP ha speso parole di elogio per Bagnaia e ha ammesso che gli piace potergli essere di aiuto:

“Ho molto rispetto per lui, è un pilota che riflette tanto sulle cose e rispetta gli altri piloti. È bello lavorare con qualcuno che apprezza il tuo lavoro o il tempo che gli puoi dare. Darò sempre il mio aiuto quando le persone me lo chiedono“.

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Casey Stoner

Casey Stoner (Foto LaPresse)

Stoner sulla corsa al titolo MotoGP: “Pecco lo merita, ma anche Quartararo”

Oltre al ruolo di mentore, Stoner si è espresso anche sulla avvincente corsa al titolo che si stava decidendo nelle ultime gare del campionato, analizzando le chance dei due principali contendenti con la lucidità di chi ha vissuto battaglie simili in prima persona:

“Chiaramente Pecco lo merita. Se non dovesse vincerlo quest’anno, tornerà a combattere nel prossimo. Adesso è in una posizione migliore, da metà stagione ha messo insieme tanti punti. A Quartararo servono un paio di buoni risultati per riprendere slancio. Anche lui merita il mondiale e ha già dimostrato di poter vincere il titolo“.

Un’analisi equilibrata, quella di Stoner, che riconosce il valore di entrambi i piloti senza sbilanciarsi in modo fazioso. Del resto, chi ha vinto due titoli mondiali sa bene quanto conti la gestione della pressione nelle fasi decisive della stagione.

Il ruolo di Stoner in Ducati: ambasciatore, consulente e punto di riferimento

Il legame tra Casey Stoner e Ducati va ben oltre la nostalgia. L’australiano è una risorsa concreta per il team: la sua esperienza sulla Desmosedici, unita alla capacità di comunicare in modo diretto con i piloti, lo rende un consulente informale di grande valore. Non è un coach a tempo pieno — e lui stesso lo ha chiarito più volte — ma quando è presente nel paddock, il suo contributo si fa sentire.

Per Bagnaia, avere un riferimento come Stoner significa poter confrontarsi con qualcuno che ha già percorso quella strada: la pressione del box, le aspettative di un costruttore italiano, la gestione di una moto potente e al tempo stesso esigente. Dettagli che fanno la differenza quando si lotta per un titolo mondiale.

FAQ — Domande frequenti su Stoner e il suo ruolo con Bagnaia in Ducati

Come aiuta Casey Stoner Francesco Bagnaia in Ducati?
Stoner offre a Bagnaia la propria prospettiva tecnica sulla guida, suggerendo piccole variazioni di traiettoria o di approccio in curva. Non impone il proprio stile, ma fornisce spunti che Pecco rielabora secondo le sue caratteristiche. Il focus principale è sulla gestione della gara.
Stoner è il coach ufficiale di Bagnaia?
No. Stoner non ricopre un ruolo ufficiale di coach. Vive in Australia, non segue il calendario MotoGP in modo continuativo e preferisce stare vicino alla famiglia. Il suo supporto è informale ma costante, soprattutto quando è presente al circuito.
Perché Stoner è così importante per la Ducati?
Stoner è l’unico pilota ad aver vinto il titolo MotoGP con la Desmosedici. La sua conoscenza della moto e del suo potenziale lo rende un punto di riferimento unico per il team di Borgo Panigale.
Cosa pensa Stoner delle chance di Bagnaia nel campionato MotoGP?
Stoner ha dichiarato che Bagnaia merita il titolo e che, anche in caso di mancata vittoria in una stagione, tornerà a lottare con ancora più forza. Ha elogiato la capacità di Pecco di accumulare punti nella seconda parte del campionato.
Roberto Torcolacci
Roberto Torcolacci

Roberto Torcolacci, romano classe 1979, vive nel cuore della Capitale. Dopo gli studi in Giurisprudenza presso l’Università di Roma Tor Vergata, ha intrapreso fin da giovanissimo un percorso imprenditoriale che lo ha portato a confrontarsi con diversi settori, sviluppando una forte esperienza nel mondo della comunicazione, della pubblicità e del marketing. Da sempre appassionato di media e informazione, considera la comunicazione uno strumento fondamentale per creare connessioni e raggiungere un pubblico sempre più ampio. Negli anni ha coltivato numerosi interessi legati allo sport, ai motori e al motorsport professionistico, con esperienze anche nel mondo del cinema e della produzione. Dal 2020 ha riscoperto e approfondito la passione per la scrittura, trasformandola in una parte centrale della propria attività editoriale. Oggi si occupa principalmente di temi legati al territorio, alla mobilità, alla politica locale, agli eventi, allo sport e al mondo dei motori, con particolare attenzione a Roma e al Lazio. Sposato e padre di due figli adolescenti, ama raccontare la contemporaneità con uno sguardo diretto, curioso e concreto, cercando sempre di unire informazione, passione e attenzione ai dettagli. Anche se, come gli ricordano spesso i figli, con qualche inevitabile sfumatura da “boomer”.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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