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Formula 1, un altro Paese vuole due gare: la posizione di Domenicali

L'Arabia Saudita chiede una seconda gara di Formula 1. Scopri qual è la posizione di Domenicali e come il Medio Oriente continua a espandersi nel calendario F1.

Stefano Domenicali
Stefano Domenicali (Foto LaPresse)

Formula 1, un altro Paese vuole due gare: la posizione di Domenicali è chiara, ma la pressione dell’Arabia Saudita non si ferma. Ecco tutto quello che c’è da sapere sulla questione.

La F1 si sta aprendo sempre di più al Medio Oriente. Se per anni il Bahrain e gli Emirati Arabi Uniti sono stati i Paesi rappresentativi della zona, adesso anche Arabia Saudita e Qatar rientrano stabilmente nel programma del campionato. Con il calendario già portato al limite dei 24 Gran Premi, la richiesta di ospitare una seconda gara in territorio saudita riaccende il dibattito su fino a dove la Formula 1 sia disposta a spingersi — geograficamente e commercialmente.

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Stefano Domenicali

Stefano Domenicali (Foto LaPresse)

Il contesto: la F1 e la crescita nel Medio Oriente

Il circuito di Losail (Qatar) ha debuttato nel 2021 ed è tornato stabilmente in calendario dopo i lavori di ristrutturazione. La tappa di Jeddah, invece, è ormai un appuntamento fisso: nel calendario attuale figura come secondo Gran Premio stagionale, subito dopo quello inaugurale a Sakhir (Bahrain). La regione mediorientale vale oggi una fetta significativa dei proventi commerciali del Circus, e questo spiega perché le sue richieste vengano ascoltate con attenzione ai vertici della Formula 1.

Il fatto che la Formula 1 corra in Paesi nei quali i diritti delle persone non sono gli stessi che nel mondo occidentale solleva a volte delle polemiche. Tuttavia, i vertici del Circus sono convinti che con il tempo le cose miglioreranno e che lo sport possa essere un motore del cambiamento. E poi c’è un discorso economico da non tralasciare, visto che i soldi contano sempre.

Formula 1, un altro Paese vuole due gare: la richiesta dell’Arabia Saudita

L’Arabia Saudita è molto felice di ospitare la F1 a Jeddah, ma vorrebbe raddoppiare la sua presenza nel calendario. Abdulaziz bin Turki al-Faisal, ministro dello sport saudita, si è così esposto a Sport1:

Roberto Torcolacci
Roberto Torcolacci

Roberto Torcolacci, romano classe 1979, vive nel cuore della Capitale. Dopo gli studi in Giurisprudenza presso l’Università di Roma Tor Vergata, ha intrapreso fin da giovanissimo un percorso imprenditoriale che lo ha portato a confrontarsi con diversi settori, sviluppando una forte esperienza nel mondo della comunicazione, della pubblicità e del marketing. Da sempre appassionato di media e informazione, considera la comunicazione uno strumento fondamentale per creare connessioni e raggiungere un pubblico sempre più ampio. Negli anni ha coltivato numerosi interessi legati allo sport, ai motori e al motorsport professionistico, con esperienze anche nel mondo del cinema e della produzione. Dal 2020 ha riscoperto e approfondito la passione per la scrittura, trasformandola in una parte centrale della propria attività editoriale. Oggi si occupa principalmente di temi legati al territorio, alla mobilità, alla politica locale, agli eventi, allo sport e al mondo dei motori, con particolare attenzione a Roma e al Lazio. Sposato e padre di due figli adolescenti, ama raccontare la contemporaneità con uno sguardo diretto, curioso e concreto, cercando sempre di unire informazione, passione e attenzione ai dettagli. Anche se, come gli ricordano spesso i figli, con qualche inevitabile sfumatura da “boomer”.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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