Ferrari, l’ex pilota non ha dubbi: è stato fin troppo evidente. Damon Hill, Campione del Mondo di Formula 1, punta il dito contro il Cavallino Rampante e non lascia spazio a interpretazioni.
Le ultime quattro gare del mondiale di Formula 1 devono ancora assegnare il titolo Costruttori. Una pura formalità che può concludersi già ad Austin, nel Gran Premio degli Stati Uniti, considerato come alla Red Bull basti un terzo e quarto posto per conquistare anche quest’iride. Ma è sul fronte Ferrari che si concentra il dibattito più acceso tra gli addetti ai lavori: la Scuderia di Maranello ha davvero sprecato un’occasione storica? Per Damon Hill la risposta è sì, ed è stata fin troppo evidente.
Ferrari (Ansa)
Tutto finito, invece, per quanto riguarda il titolo piloti: Verstappen ha chiuso la corsa all’iride a Suzuka, centrando vittoria e matematica del titolo, il suo secondo in carriera. La Ferrari è sembrata competitiva e in grado di ostacolare il team anglo-austriaco soltanto nelle prime gare della stagione — con addirittura 46 punti di vantaggio da parte di Leclerc su Verstappen dopo le prime tre gare e la F1-75 indicata da tutti come la migliore monoposto in pista. Poi però la Red Bull ha preso il largo dominando a mani basse, sfruttando anche i numerosi errori della Ferrari: scelte strategiche sbagliate, problemi di affidabilità ed errori commessi dai piloti.
Ferrari, l’ex pilota non ha dubbi: è stato fin troppo evidente
Ferrari Red Bull a Suzuka (Ansa)
In molti pensano che la Ferrari abbia sprecato una grande opportunità per riportare il titolo in Rosso, che manca ormai dal 2007 — anche se lo sviluppo portato dalla Red Bull nella seconda parte di stagione è stato determinante nel ribaltare i valori in pista.
È in questo contesto che arriva la frecciata di Damon Hill. L’ex Campione del Mondo di Formula 1 — iride conquistato nel 1996 — non usa mezzi termini al podcast F1 Nation: per lui la débâcle della Ferrari è stata fin troppo evidente, impossibile da ignorare. «Credo sia difficile stabilire se i meriti maggiori siano da dare alla brillantezza di Max e alla Red Bull per il mondiale di Verstappen, oppure se la Ferrari si sia data la zappa sui piedi» ha dichiarato Hill, aggiungendo però che, a suo avviso, gli errori del Cavallino hanno pesato in modo determinante sull’esito della stagione.
Leclerc e la classifica piloti: un’occasione che brucia
Di certo c’è che al momento Leclerc ha perso anche la seconda posizione in classifica, a vantaggio di Sergio Perez. Il monegasco conta 252 punti, ad una sola lunghezza dal messicano, e proverà nelle ultime quattro gare a chiudere quantomeno alle spalle di Verstappen. Resta però tanta l’amarezza per quella che può essere definita, senza troppi giri di parole, un’occasione persa — forse la più grande degli ultimi anni per Maranello.
Mondiale Costruttori: Red Bull in fuga, Ferrari sotto pressione
Nel mondiale Costruttori la Red Bull è ormai prossima al titolo: il team anglo-austriaco ha 619 punti a fronte dei 454 della Ferrari. E il Cavallino deve guardarsi le spalle anche dalla Mercedes, terza con 387 punti e pronta ad approfittare di ogni passo falso per un clamoroso sorpasso. La strada verso il riscatto, per Maranello, è ancora lunga.
Perché la Ferrari ha deluso: i nodi al pettine
Analizzando la stagione nel suo complesso, emergono tre aree critiche che hanno condizionato le ambizioni della Rossa:
- Strategia al box: scelte di pit-stop spesso discutibili, con soste tardive o anticipate che hanno penalizzato Leclerc in più occasioni.
- Affidabilità del motore: diversi ritiri per problemi tecnici hanno bruciato punti preziosi nei momenti chiave del campionato.
- Gestione degli errori dei piloti: uscite di pista e contatti evitabili hanno amplificato le difficoltà di un team già sotto pressione.
Per Hill, e non solo per lui, tutto questo è stato fin troppo evidente: la Ferrari aveva la macchina per competere, ma non ha saputo capitalizzare il vantaggio iniziale.
FAQ — Ferrari e le critiche di Damon Hill: le domande più frequenti
Cosa ha detto esattamente Damon Hill sulla Ferrari?
Al podcast F1 Nation, Hill ha dichiarato di non riuscire a stabilire con certezza se il merito del titolo sia da attribuire alla superiorità di Verstappen e Red Bull o agli errori della Ferrari. Il sottotesto, però, è chiaro: per l’ex campione britannico, la Scuderia di Maranello ha contribuito in modo determinante alla propria eliminazione dalla lotta al titolo.
Quando manca l’ultimo titolo Mondiale alla Ferrari?
Il titolo Piloti manca a Maranello dal 2007, quando Kimi Räikkönen si laureò campione. Un’assenza che pesa sempre di più, soprattutto dopo stagioni in cui il Cavallino sembrava poter finalmente tornare al vertice.
La Ferrari può ancora vincere il titolo Costruttori?
Con 165 punti di distacco dalla Red Bull e sole quattro gare da disputare, la rimonta appare matematicamente impossibile. L’obiettivo realistico per il Cavallino è difendere il secondo posto dai tentativi della Mercedes.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.







