Valentino Rossi ha un “erede” spagnolo e il suo manager è sicuro: Izan Guevara, campione Moto3, viene paragonato al Dottore per stile di guida, mentalità vincente e carisma nel paddock.
Il campionato mondiale Moto3 ha incoronato un nuovo campione destinato a far parlare di sé per molto tempo. Si tratta di Izan Guevara, il giovane pilota di Palma di Maiorca che ha conquistato il titolo iridato salendo anche sul gradino più alto del podio a Phillip Island, in Australia. Una domenica da incorniciare, l’apice di una stagione straordinaria.
Il 18enne maiorchino è arrivato al titolo al suo secondo anno nella categoria, imponendosi su avversari considerati più quotati, a partire dall’italiano Dennis Foggia. Già nella stagione precedente il suo talento era emerso con chiarezza, ma quella fu l’annata di Pedro Acosta — un debuttante che aveva scioccato il paddock conquistando addirittura il titolo iridato.
Guevara ritroverà Acosta nella classe successiva: entrambi affronteranno la Moto2 con il team GasGas, un contesto familiare che potrebbe agevolare l’adattamento alla nuova categoria. La continuità tecnica e umana con la squadra rappresenta un vantaggio non trascurabile in una fase di transizione così delicata.
Valentino Rossi ha un “erede” spagnolo: il manager Gino Borsoi è sicuro
È proprio Gino Borsoi, team manager della formazione GasGas, a lanciare il paragone che ha acceso il dibattito nel mondo del Motomondiale. Interpellato da Marca, l’ex pilota non ha usato mezze misure: «Ha un talento brutale. In Giappone mi hanno chiesto a chi assomigliasse e penso che assomigli a Valentino Rossi. Forse ho un po’ esagerato, ma non molto. Gli somiglia per modo di guidare, per la voglia di vincere sempre e anche un po’ per il modo di vivere il paddock».
Izan Guevara (Foto LaPresse)
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Le qualità che ricordano il Dottore: stile, carattere e paddock
Borsoi non si limita a un paragone superficiale, ma entra nel dettaglio delle caratteristiche che, ai suoi occhi, rendono Guevara una sorta di reincarnazione sportiva del nove volte campione del mondo. «Ride sempre, scherza sempre. Lavora quanto basta e con il talento sistema tutto. Lavora poco come faceva Valentino ai suoi tempi. Quando lo vedo dico che sembra una copia di Rossi», ha dichiarato il manager. Poi aggiunge la necessaria cautela: «Ovviamente bisognerà vedere come si adatterà alla Moto2 e se avrà la velocità per salire in MotoGP».
Il parallelismo con Valentino Rossi non riguarda soltanto la velocità in pista, ma abbraccia una dimensione più ampia: la capacità di catalizzare l’attenzione, di essere protagonista nel paddock, di trasformare ogni weekend di gara in uno spettacolo. Sono esattamente quelle doti che hanno reso il Dottore un fenomeno globale, capace di trascendere il motorsport e diventare un’icona pop.
Il percorso verso la MotoGP: cosa serve a Guevara per confermarsi
Conquistare il titolo Moto3 è un primo tassello fondamentale, ma la storia del Motomondiale insegna che il salto in Moto2 — e poi in MotoGP — è tutt’altro che scontato. Basta guardare la carriera di tanti campioni della classe più piccola che non sono riusciti a imporsi nelle categorie superiori. Per Guevara, la sfida più grande sarà dimostrare di saper gestire una moto più pesante e potente, adattando il suo stile istintivo a esigenze tecniche completamente diverse.
Rimanere nel team GasGas rappresenta una scelta strategica: la continuità con tecnici e ingegneri già conosciuti può accelerare la curva di apprendimento. Il confronto diretto con Pedro Acosta — già considerato un predestinato — sarà il banco di prova più immediato e rivelatore.
FAQ: Guevara, Rossi e il futuro del Motomondiale
- Perché Gino Borsoi paragona Guevara a Valentino Rossi?
- Il team manager GasGas cita tre elementi chiave: lo stile di guida istintivo, la mentalità sempre orientata alla vittoria e il carisma naturale nel paddock — caratteristiche che hanno contraddistinto la carriera di Rossi.
- Guevara è davvero l’erede spagnolo di Valentino Rossi?
- Il paragone è suggestivo ma prematuro: Guevara ha dimostrato un talento fuori dal comune in Moto3, ma dovrà confermarsi in Moto2 e poi in MotoGP prima che il confronto possa reggere sul lungo periodo.
- Dove correrà Guevara dopo il titolo Moto3?
- Lo spagnolo è passato in Moto2 con il team GasGas, la stessa struttura con cui ha conquistato il titolo nella classe più piccola del Motomondiale.
- Cosa accomuna Guevara e Rossi secondo il loro manager?
- Borsoi sottolinea la capacità di ottenere risultati con un approccio apparentemente leggero, la gioia di vivere il paddock e un talento naturale che compensa il lavoro fisico — esattamente come faceva il giovane Valentino Rossi.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.








