Formula 1

Verstappen non le manda a dire, che attacco del pilota: ce l’ha con loro

Verstappen non le manda a dire: che attacco del pilota contro i rivali ad Austin. Ce l'ha con loro e lo dice chiaramente — "in F1 si è tutti un po' ipocriti". Tutti i dettagli.

Max Verstappen
Max Verstappen (Ansa)

Verstappen non le manda a dire: che attacco del pilota nei confronti dei rivali. Ce l’ha con loro, e lo dice chiaramente davanti alle telecamere di Sky Sport F1.

Il circus è negli Stati Uniti, in Texas per la precisione, per il Gran Premio di Austin, il secondo stagionale a stelle e strisce dopo quello di Miami. Il Mondiale si è chiuso ufficialmente a Suzuka, almeno quello piloti, con la Red Bull a caccia di almeno un terzo e quarto posto per poter festeggiare anche quello Costruttori e spezzare l’egemonia della Mercedes.

Max Verstappen

Max Verstappen (Ansa)

Il caso budget cap infiamma il paddock di Austin

Anche negli Stati Uniti, però, il paddock si porta dietro una scia di polemiche e un polverone che non accenna a placarsi. In ballo, manco a dirlo, il caso budget cap e lo sforamento da parte della Red Bull.

Ferrari e Mercedes sono inferocite e chiedono punizioni esemplari dopo l’ammissione da parte della FIA dell’irregolarità. La McLaren – nella persona del Team Principal Zak Brown – ha inviato alla Federazione una lettera di fuoco. La Red Bull, dal canto suo, si difende e respinge al mittente tutte le accuse.

Tutto si potrebbe concludere con una sorta di “patteggiamento” da parte della Red Bull, pronta ad accettare la pena della Federazione ammettendo, di fatto, di aver commesso l’illecito sportivo sul bilancio del 2021.

Verstappen non le manda a dire: che attacco, ce l’ha con loro

Max Verstappen

Max Verstappen (Ansa)

Max Verstappen, fresco vincitore del secondo titolo iridato, ai microfoni di Sky Sport F1 non usa mezzi termini. Il campione olandese ce l’ha chiaramente con i team rivali e lo dice senza filtri, lanciando un attacco frontale che ha fatto immediatamente il giro del paddock.

“È una situazione che riguarda la FIA ed il Team – ha esordito – noi siamo convinti di aver rispettato le regole“. Parole nette, senza spazio per interpretazioni.

Verstappen, poi, ha spostato il filo del discorso puntando il dito direttamente contro gli avversari. “Io però devo essere concentrato sulla pista e sull’offrire le migliori prestazioni, non è il mio lavoro” ha proseguito, prima di lanciare la vera e propria frecciata.

“In F1 si è tutti un po’ ipocriti”: la frase che ha scatenato il dibattito

“Stiamo andando forte e gli avversari provano con ogni mezzo a rallentarci, credo si possa ricondurre tutto a questo” ha proseguito il pilota della Red Bull. Poi l’affondo definitivo, quello che ha fatto più rumore: “Funziona così in F1, si è tutti un po’ ipocriti”. Un attacco diretto, senza giri di parole, rivolto a chi — secondo Verstappen — usa la polemica sul budget cap come arma strategica più che come questione di principio.

“Rispetto a tutto quanto sta accadendo sono sereno, dobbiamo solo concentrarci sul nostro lavoro” ha poi concluso, chiudendo la questione con la stessa sicurezza con cui guida in pista.

I numeri, del resto, parlano per lui: in questo mondiale Verstappen ha conquistato 366 punti frutto di 12 vittorie in 18 appuntamenti. La Red Bull, nella classifica Costruttori, ha totalizzato 619 punti contro i 454 della Ferrari: un dominio che spiega, almeno in parte, perché i rivali cerchino ogni appiglio possibile.

Perché le parole di Verstappen pesano più del solito

Non è la prima volta che il campione olandese si esprime con durezza nei confronti degli avversari, ma il contesto rende queste dichiarazioni particolarmente significative. Parlare di ipocrisia nel bel mezzo di una crisi regolatoria che coinvolge direttamente il suo team è una mossa audace, quasi provocatoria. Verstappen sa bene che ogni sua parola viene amplificata: scegliere di attaccare in questo momento preciso è un segnale chiaro di quanto sia convinto della propria posizione — e di quella della Red Bull.

Il paddock ha ascoltato. E difficilmente resterà in silenzio.

FAQ: le domande più frequenti sull’attacco di Verstappen

Cosa ha detto esattamente Verstappen sui rivali?
Verstappen ha dichiarato che gli avversari usano ogni mezzo per rallentare la Red Bull e ha definito il comportamento generale della Formula 1 “un po’ ipocrita”, riferendosi alle polemiche sul budget cap.
A chi era rivolto l’attacco di Verstappen?
Pur senza fare nomi espliciti, il riferimento era chiaramente ai team rivali — in particolare Ferrari e Mercedes — che hanno chiesto punizioni esemplari per la Red Bull dopo l’ammissione della FIA sull’irregolarità del budget cap.
Qual è la posizione della Red Bull sul caso budget cap?
La Red Bull si difende dalle accuse e valuta un patteggiamento con la FIA, ammettendo formalmente l’irregolarità sul bilancio del 2021 in cambio di una pena concordata.
Verstappen ha già vinto il titolo piloti?
Sì, il titolo piloti è stato matematicamente conquistato a Suzuka. Al momento del Gran Premio di Austin, la Red Bull era ancora a caccia del titolo Costruttori.
Roberto Torcolacci
Roberto Torcolacci

Roberto Torcolacci, romano classe 1979, vive nel cuore della Capitale. Dopo gli studi in Giurisprudenza presso l’Università di Roma Tor Vergata, ha intrapreso fin da giovanissimo un percorso imprenditoriale che lo ha portato a confrontarsi con diversi settori, sviluppando una forte esperienza nel mondo della comunicazione, della pubblicità e del marketing. Da sempre appassionato di media e informazione, considera la comunicazione uno strumento fondamentale per creare connessioni e raggiungere un pubblico sempre più ampio. Negli anni ha coltivato numerosi interessi legati allo sport, ai motori e al motorsport professionistico, con esperienze anche nel mondo del cinema e della produzione. Dal 2020 ha riscoperto e approfondito la passione per la scrittura, trasformandola in una parte centrale della propria attività editoriale. Oggi si occupa principalmente di temi legati al territorio, alla mobilità, alla politica locale, agli eventi, allo sport e al mondo dei motori, con particolare attenzione a Roma e al Lazio. Sposato e padre di due figli adolescenti, ama raccontare la contemporaneità con uno sguardo diretto, curioso e concreto, cercando sempre di unire informazione, passione e attenzione ai dettagli. Anche se, come gli ricordano spesso i figli, con qualche inevitabile sfumatura da “boomer”.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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