Codice della Strada

Multa Autovelox, le due “trappole” che sicuramente non conosci

Multa Autovelox: le due trappole che nessuno conosce — la recidiva nel biennio e la maggiorazione notturna — che possono far lievitare la sanzione e costarti la patente. Tutto quello che devi sapere.

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Multa per eccesso di velocità, le due "trappole" che sicuramente non conosci (Ansa)

La multa per eccesso di velocità, anche mediante autovelox, nasconde due insidie che nessuno conosce e che portano a un aggravio della sanzione. Ecco tutto quello che devi sapere per non farti cogliere impreparato.

La multa autovelox è uno degli incubi più diffusi tra gli automobilisti italiani. Rispettare i limiti di velocità è il principio basilare per la sicurezza propria e altrui, eppure è facile incappare in una multa per eccesso di velocità, anche quando si supera il limite di pochi chilometri orari. Quello che in pochi sanno, però, è che la sanzione base è solo la punta dell’iceberg: esistono due aggravanti — vere e proprie “trappole” — che possono trasformare una contravvenzione ordinaria in un salasso economico e, nei casi più gravi, nella perdita della patente.

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Multa per eccesso di velocità, le due “trappole” che sicuramente non conosci (Ansa)

Conoscere queste due condizioni è fondamentale: se ne parla pochissimo, eppure sono perfettamente codificate nel Codice della Strada e vengono applicate ogni giorno dagli organi di polizia stradale su tutto il territorio nazionale. Di seguito le analizziamo nel dettaglio, così da non farti trovare impreparato.

Multa Autovelox: le due “trappole” che sicuramente non conosci

Autovelox

(Ansa Foto)

Prima trappola: la recidiva nel biennio

La prima delle due trappole nascoste della multa autovelox è la cosiddetta recidiva, disciplinata dal Codice della Strada. Il meccanismo è semplice ma spietato: se commetti la stessa infrazione — in questo caso l’eccesso di velocità — almeno due volte nell’arco di due anni, la seconda sanzione viene automaticamente aggravata rispetto alla prima.

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Non si tratta di una casistica rara o di una norma applicata con discrezionalità: basta far scattare la seconda multa per eccesso di velocità entro il biennio per vedersi applicare l’aggravio. Ed è qui che molti automobilisti vengono colti di sorpresa, convinti che ogni multa sia un episodio a sé stante.

Le conseguenze della recidiva sono tutt’altro che trascurabili:

  • Aumento dell’importo della sanzione pecuniaria, anche nei casi meno gravi di superamento del limite;
  • Sospensione della patente, prevista già alla seconda infrazione nei casi ordinari;
  • Revoca della patente nelle circostanze più gravi, con obbligo di sostenere nuovamente l’esame di guida per intero prima di poter tornare alla guida.

È importante chiarire un aspetto: la recidiva scatta solo tra infrazioni dello stesso tipo. Una multa per eccesso di velocità e una per divieto di sosta nello stesso biennio non generano alcuna aggravante. L’istituto della recidiva si applica esclusivamente ad alcune violazioni considerate particolarmente pericolose per la sicurezza stradale, tra cui l’eccesso di velocità e la guida in stato di ebbrezza — non a caso le due cause più frequenti di incidenti gravi sulle strade italiane.

Seconda trappola: la maggiorazione notturna

La seconda trappola della multa autovelox è ancora meno conosciuta della prima, eppure è altrettanto concreta: se l’eccesso di velocità viene rilevato — dall’autovelox o da un agente — nella fascia oraria compresa tra le 22:00 e le 7:00, tutte le sanzioni vengono automaticamente aumentate di un terzo.

Questo aggravio si applica a prescindere dalla gravità dell’infrazione: che tu abbia superato il limite di 10 km/h o di 50 km/h, la maggiorazione notturna scatta comunque. In pratica, una multa da 173 euro — la sanzione base per un superamento del limite compreso tra 10 e 40 km/h — può diventare oltre 230 euro semplicemente perché l’autovelox ti ha fotografato a notte fonda.

La ratio della norma è chiara: la guida notturna è statisticamente più pericolosa, la visibilità è ridotta e i riflessi possono essere compromessi dalla stanchezza. Il legislatore ha quindi scelto di disincentivare ulteriormente le infrazioni in questa fascia oraria, introducendo una penalizzazione automatica che però pochissimi automobilisti conoscono davvero.

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Cosa fare se ricevi una multa autovelox: consigli pratici

Ricevere una multa per eccesso di velocità rilevata da autovelox non significa necessariamente dover pagare senza verificare. Ecco alcuni passaggi fondamentali da seguire:

  • Controlla la data e l’orario dell’infrazione indicati sul verbale: se rientri nella fascia notturna (22:00–7:00), verifica che la maggiorazione di un terzo sia stata correttamente applicata e che l’importo sia coerente.
  • Verifica se sei in periodo di recidiva: controlla se hai ricevuto un’altra multa per eccesso di velocità negli ultimi due anni. In caso affermativo, valuta con attenzione le conseguenze sulla patente.
  • Controlla la regolarità dell’autovelox: gli apparecchi devono essere omologati, tarati e segnalati con apposita cartellonistica. Un autovelox non a norma può rendere il verbale impugnabile.
  • Rispetta i termini per il ricorso: hai 60 giorni per presentare ricorso al Prefetto o 30 giorni per rivolgerti al Giudice di Pace. Agire tempestivamente è essenziale.
  • Approfitta dello sconto del 30%: se paghi entro 5 giorni dalla notifica del verbale, hai diritto a una riduzione del 30% sull’importo della sanzione.

FAQ: Multa Autovelox, le domande più frequenti

Cosa si intende per recidiva nella multa autovelox?

La recidiva si verifica quando lo stesso automobilista commette la medesima infrazione — ad esempio l’eccesso di velocità — almeno due volte nell’arco di due anni. In questo caso, la seconda sanzione è automaticamente aggravata rispetto alla prima, con possibile sospensione o revoca della patente.

La maggiorazione notturna si applica a tutte le multe per eccesso di velocità?

Sì. Se l’infrazione viene rilevata tra le 22:00 e le 7:00, l’importo della sanzione viene aumentato di un terzo, indipendentemente dall’entità del superamento del limite di velocità.

Una multa per divieto di sosta e una per eccesso di velocità nello stesso biennio generano recidiva?

No. La recidiva scatta solo tra infrazioni dello stesso tipo. Multa per eccesso di velocità e multa per divieto di sosta sono infrazioni diverse e non si sommano ai fini dell’aggravante.

Posso contestare una multa autovelox?

Sì. Puoi presentare ricorso al Prefetto entro 60 giorni o al Giudice di Pace entro 30 giorni dalla notifica. Tra i motivi più comuni di contestazione: apparecchio non omologato o non tarato, assenza di segnaletica adeguata, vizi formali nel verbale.

Conviene pagare subito la multa autovelox?

Se non intendi fare ricorso, pagare entro 5 giorni dalla notifica ti permette di beneficiare di uno sconto del 30% sull’importo della sanzione. È una delle poche agevolazioni previste dal Codice della Strada a favore del conducente.

Roberto Torcolacci
Roberto Torcolacci

Roberto Torcolacci, romano classe 1979, vive nel cuore della Capitale. Dopo gli studi in Giurisprudenza presso l’Università di Roma Tor Vergata, ha intrapreso fin da giovanissimo un percorso imprenditoriale che lo ha portato a confrontarsi con diversi settori, sviluppando una forte esperienza nel mondo della comunicazione, della pubblicità e del marketing. Da sempre appassionato di media e informazione, considera la comunicazione uno strumento fondamentale per creare connessioni e raggiungere un pubblico sempre più ampio. Negli anni ha coltivato numerosi interessi legati allo sport, ai motori e al motorsport professionistico, con esperienze anche nel mondo del cinema e della produzione. Dal 2020 ha riscoperto e approfondito la passione per la scrittura, trasformandola in una parte centrale della propria attività editoriale. Oggi si occupa principalmente di temi legati al territorio, alla mobilità, alla politica locale, agli eventi, allo sport e al mondo dei motori, con particolare attenzione a Roma e al Lazio. Sposato e padre di due figli adolescenti, ama raccontare la contemporaneità con uno sguardo diretto, curioso e concreto, cercando sempre di unire informazione, passione e attenzione ai dettagli. Anche se, come gli ricordano spesso i figli, con qualche inevitabile sfumatura da “boomer”.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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