Formula 1

Ferrari, Binotto: la decisione è ufficiale, non sarà la prima volta

Ferrari, la decisione è ufficiale su Mattia Binotto: il Team Principal non sarà presente ad Interlagos, non sarà la prima volta. Mekies coordina in pista, Binotto resta a Maranello per lo sviluppo della vettura futura. Tutti i dettagli.

Mattia Binotto
Mattia Binotto (Ansa)

Ferrari, la decisione è ufficiale su Mattia Binotto: non sarà la prima volta per il Team Principal della Scuderia di Maranello

In casa Ferrari arriva una conferma che i tifosi della Rossa conoscono bene: Mattia Binotto non sarà presente in pista per seguire direttamente il Gran Premio, esattamente come già accaduto in più occasioni nel corso della stagione. La decisione è ufficiale e, come vedremo, non si tratta affatto di una novità. Il Team Principal resterà a Maranello per concentrarsi sullo sviluppo della vettura futura, una scelta strategica che il Cavallino Rampante ha già adottato in precedenza con risultati precisi.

Mattia Binotto

Mattia Binotto (Ansa)

Il contesto: Ferrari ancora in lotta per il secondo posto Costruttori

Il penultimo appuntamento del Mondiale di Formula 1 porta il circus ad Interlagos, in Brasile, per l’iconica sfida sul circuito di San Paolo. Il Mondiale piloti è stato già assegnato a Max Verstappen in Giappone, con la Red Bull che si è aggiudicata anche il titolo Costruttori, mettendo la parola fine sulla corsa al vertice.

La Ferrari, smaltita la delusione per il sogno Mondiale svanito, è ancora impegnata a difendere il secondo posto nella classifica Costruttori: sono 40 i punti di vantaggio sulla Mercedes terza (487 a 447), con la Rossa che vanta anche quattro successi stagionali, a fronte degli zero della scuderia tedesca. Un margine rassicurante, ma che impone la massima attenzione per non subire una beffa che avrebbe del clamoroso.

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Sul fronte piloti, Leclerc deve inoltre riconquistare la seconda posizione nella classifica individuale, distante cinque lunghezze, dopo che Sergio Perez ha operato il sorpasso nell’ultimo Gran Premio disputato in Messico — gara in cui la Ferrari ha palesato grandi difficoltà, chiudendo in quinta e sesta posizione rispettivamente con Sainz e Leclerc.

Ferrari, Binotto: la decisione è ufficiale — non sarà la prima volta che salta un GP

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La Ferrari di Carlos Sainz (Ansa)

Ad Interlagos, la Ferrari dovrà fare a meno del suo Team Principal Mattia Binotto: il dirigente non sarà presente sul circuito brasiliano, proprio come era già accaduto in Messico. La decisione è ufficiale e non sorprende chi segue da vicino le dinamiche interne del Cavallino: non sarà la prima volta che Binotto sceglie di restare a Maranello durante un weekend di gara.

Nessun allarme, dunque, ma una precisa strategia di pianificazione. Binotto resterà in fabbrica per proseguire il lavoro sulla vettura della prossima stagione, esattamente come aveva fatto in occasione del Gran Premio del Messico. L’obiettivo della Scuderia è tornare a lottare per il Mondiale e il lavoro di sviluppo a Maranello non può permettersi soste, nemmeno nei weekend di gara.

Perché Binotto resta a Maranello: la strategia della Ferrari

La scelta di Mattia Binotto di non seguire alcuni Gran Premio in pista risponde a una logica ben precisa: quando il risultato del Mondiale è già definito e la priorità si sposta sulla competitività futura, il Team Principal ritiene più utile la propria presenza diretta negli uffici tecnici di Maranello piuttosto che in pit lane. Non si tratta di disinteresse, ma di una gestione delle priorità che la Ferrari ha codificato come parte integrante della propria pianificazione stagionale.

In sua assenza, la cabina di comando in pista è affidata a Laurent Mekies, che coordina le operazioni sul campo con la consueta competenza. Una divisione dei ruoli che, nella visione della Scuderia, permette di non perdere terreno né sul fronte della gara né su quello dello sviluppo.

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Implicazioni per la Ferrari: cosa cambia (e cosa no) senza Binotto in pista

Per i tifosi della Rossa, la domanda più immediata è se l’assenza di Binotto possa influire sulle prestazioni della squadra nel weekend brasiliano. La risposta, alla luce di quanto visto in Messico e nelle altre occasioni precedenti, è che la struttura operativa della Ferrari è sufficientemente solida da reggere l’assenza del Team Principal in pista. Mekies garantisce continuità decisionale, mentre Binotto mantiene un collegamento costante con il muretto dalla sede di Maranello.

Ciò che conta, in questa fase della stagione, è consolidare il secondo posto Costruttori e raccogliere dati preziosi per la vettura della prossima stagione. Su entrambi i fronti, la Ferrari è al lavoro — chi in Brasile, chi in Italia.

FAQ — Ferrari e Binotto: le domande più frequenti

Perché Mattia Binotto non è presente ad alcuni Gran Premio?

Binotto sceglie di restare a Maranello per seguire direttamente lo sviluppo della vettura futura. È una decisione strategica della Ferrari, non un segnale di crisi interna: il Team Principal ritiene più utile la propria presenza in fabbrica quando il risultato del Mondiale è già definito.

Chi sostituisce Binotto in pista durante la sua assenza?

In assenza di Binotto, il coordinamento delle operazioni in pista è affidato a Laurent Mekies, che gestisce il muretto e le decisioni tattiche durante il weekend di gara.

È la prima volta che Binotto salta un Gran Premio?

No: la decisione è ufficiale ma non è una novità. Binotto aveva già saltato il Gran Premio del Messico e altre gare nel corso della stagione, sempre per restare a Maranello a lavorare sullo sviluppo della monoposto.

Qual è la situazione della Ferrari nella classifica Costruttori?

La Ferrari occupa il secondo posto con 487 punti, con un vantaggio di 40 lunghezze sulla Mercedes terza (447 punti). La Scuderia punta a consolidare questa posizione nelle ultime gare della stagione.

Roberto Torcolacci
Roberto Torcolacci

Roberto Torcolacci, romano classe 1979, vive nel cuore della Capitale. Dopo gli studi in Giurisprudenza presso l’Università di Roma Tor Vergata, ha intrapreso fin da giovanissimo un percorso imprenditoriale che lo ha portato a confrontarsi con diversi settori, sviluppando una forte esperienza nel mondo della comunicazione, della pubblicità e del marketing. Da sempre appassionato di media e informazione, considera la comunicazione uno strumento fondamentale per creare connessioni e raggiungere un pubblico sempre più ampio. Negli anni ha coltivato numerosi interessi legati allo sport, ai motori e al motorsport professionistico, con esperienze anche nel mondo del cinema e della produzione. Dal 2020 ha riscoperto e approfondito la passione per la scrittura, trasformandola in una parte centrale della propria attività editoriale. Oggi si occupa principalmente di temi legati al territorio, alla mobilità, alla politica locale, agli eventi, allo sport e al mondo dei motori, con particolare attenzione a Roma e al Lazio. Sposato e padre di due figli adolescenti, ama raccontare la contemporaneità con uno sguardo diretto, curioso e concreto, cercando sempre di unire informazione, passione e attenzione ai dettagli. Anche se, come gli ricordano spesso i figli, con qualche inevitabile sfumatura da “boomer”.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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