Vespa, è in arrivo il nuovo modello: il celebre e iconico scooter ha una particolarità storica già utilizzata dal marchio — e le foto lo confermano in modo inequivocabile.
Quando si pensa a un due ruote iconico e leggendario, il pensiero corre inevitabilmente alla Vespa. Lo scooter di Piaggio ha scritto pagine fondamentali della storia motoristica italiana, diventando simbolo globale di stile e libertà — e facendo bella mostra di sé nel celebre film Vacanze Romane. Oggi, con il nuovo modello Vespa GTV, Piaggio rilancia puntando su un elemento stilistico che affonda le radici negli anni Cinquanta: il faro anteriore basso, posizionato direttamente sul parafango. Una scelta che non è nostalgia fine a sé stessa, ma un preciso atto di identità storica che distingue la GTV da qualsiasi altro scooter sul mercato nel 2026.
Vespa GTV (media press)
La particolarità storica: il faro basso che richiama la Vespa del 1952
Nel film Vacanze Romane, Gregory Peck e Audrey Hepburn giravano Roma a bordo di una Vespa V30T del 1952, soprannominata «faro basso» proprio per via della posizione del fanale anteriore, collocato direttamente sul parafango anziché sul manubrio. Una soluzione tecnica ed estetica che divenne immediatamente iconica, tanto da entrare nell’immaginario collettivo legato allo scooter italiano per eccellenza.
Ebbene, è esattamente questa la particolarità storica che Piaggio ha scelto di recuperare per la nuova Vespa GTV: il faro basso torna sul parafango anteriore, in versione Full LED e con forma circolare, stabilendo un filo diretto con le origini del marchio. A completare il richiamo al passato, il manubrio metallico a vista — un altro elemento tipico delle Vespa d’epoca — che convive con tecnologie di ultima generazione.
👉 Leggi anche: Ducati ritrovata dopo 30 anni: il ritrovamento della rarità
Design: dove la storia incontra la modernità
La nuova Vespa GTV non si limita a citare il passato: lo reinterpreta con un linguaggio contemporaneo e sportivo. Il faro anteriore circolare Full LED, basso e poggiato sul parafango, è affiancato da un cupolino arancione dalle dimensioni ridotte con tre feritoie orizzontali, che conferisce allo scooter un carattere decisamente racing.
La sella bicolore, omologata per due persone, è ampia e confortevole. Nella parte posteriore è prevista una cover rigida removibile in tinta con la carrozzeria, disponibile nel colore Beige Avvolgente Opaco. Al centro dello scudo campeggia la classica «cravatta» Vespa, con feritoie laterali che accentuano la sportività del profilo. I cerchi ruota sono in nero opaco, stessa tonalità scelta per i fari posteriori, la cornice del faro anteriore, le pedane passeggero, il maniglione e la cornice della strumentazione: un insieme cromatico coerente e ricercato.
La nuova Vespa GTV (media press)
Tecnologia e dotazioni: la GTV è uno scooter del 2026
Nonostante l’anima retrò, la nuova Vespa GTV è equipaggiata con tutto ciò che ci si aspetta da uno scooter premium di ultima generazione. L’accensione è keyless, la strumentazione è un display LCD ricco di informazioni per il guidatore — inclusa la connettività con lo smartphone tramite Vespa Mia, il sistema sviluppato da Piaggio per integrare il telefono nell’esperienza di guida.
Nel retroscudo è integrata una pratica porta USB per ricaricare il dispositivo mobile, mentre il vano sotto la sella offre una capienza generosa. Sul fronte della sicurezza attiva, la GTV monta di serie sia l’ABS sia l’ASR (controllo della trazione), sistemi che in uno scooter da 300 cc fanno davvero la differenza nella guida quotidiana.
👉 Leggi anche: BYD arriva in Italia: auto elettrica a 12.200 euro
Vespa GTV: motore e prestazioni
Il cuore della nuova Vespa GTV è il motore 300 HPE monocilindrico a 4 valvole, con iniezione elettronica e raffreddamento a liquido. La potenza erogata è di 23,8 CV (circa 17,5 kW): si tratta del propulsore più potente mai installato su una Vespa, un dato che sottolinea come questo modello non sia pensato solo per la città, ma anche per percorrenze extraurbane più impegnative.
In sintesi, la nuova Vespa GTV è uno scooter che riesce nell’impresa non banale di essere al tempo stesso autentico e contemporaneo: il faro basso sul parafango — la sua particolarità storica più riconoscibile — è il simbolo di un’identità che Piaggio non ha mai voluto abbandonare, e che nel 2026 torna più forte che mai.
FAQ — Domande frequenti sulla nuova Vespa GTV
Qual è la particolarità storica della nuova Vespa GTV?
Il faro anteriore posizionato in basso sul parafango, esattamente come sulla Vespa V30T del 1952 — la cosiddetta «faro basso» — resa celebre dal film Vacanze Romane con Gregory Peck e Audrey Hepburn.
Che motore monta la Vespa GTV?
Un monocilindrico 300 HPE a 4 valvole, raffreddato a liquido con iniezione elettronica, che eroga 23,8 CV: il più potente mai montato su una Vespa.
La Vespa GTV ha sistemi di sicurezza avanzati?
Sì: monta di serie ABS e ASR (controllo della trazione), oltre alla strumentazione LCD con connettività smartphone via Vespa Mia e accensione keyless.
Quali colori sono disponibili per la nuova Vespa GTV?
Il colore presentato è il Beige Avvolgente Opaco, abbinato a dettagli in nero opaco su cerchi, fari e cornici.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.







