Supercar

Una BMW davvero estrema: ha un motore da F1 e una potenza senza eguali

Una BMW davvero estrema con un motore da F1 e una potenza senza eguali: il tuner Manhart porta la M5 CS a 788 cavalli e 935 Nm. Tutti i dettagli della trasformazione.

BMW M5 CS Manhart
BMW M5 CS Manhart (manhart-performance.de)

Una BMW davvero estrema: ha un motore da F1 e una potenza senza eguali. Il tuner tedesco Manhart ha trasformato la M5 CS in un mostro da 788 cavalli, capace di rivaleggiare con le supercar più esclusive al mondo.

Quando si parla di BMW e della lettera “M”, il pensiero corre immediatamente alle versioni più sportive e performanti della casa di Monaco. Ma esiste un livello ancora superiore, riservato a chi non si accontenta mai: quello dei preparatori indipendenti che prendono un’auto già estrema e la spingono oltre ogni limite immaginabile. È esattamente quello che ha fatto il tuner tedesco Manhart con la BMW M5 CS, trasformandola in una berlina con un motore dalle prestazioni degne di una monoposto da Formula 1 e una potenza senza eguali nel segmento.

La Serie 5 è da sempre considerata la berlina business per eccellenza del marchio bavarese. Con la variante M5 CS, BMW aveva già alzato l’asticella in modo straordinario: un V8 biturbo da 4.4 litri con 635 cavalli, 750 Nm di coppia e uno scatto da 0 a 100 km/h in soli tre secondi. Numeri che ne fanno la berlina di serie più potente mai prodotta dalla casa di Monaco. Manhart, però, ha deciso che non bastava.

BMW M5 CS Manhart

BMW M5 CS Manhart (manhart-performance.de)

👉 Leggi anche: McLaren W1: l'hypercar selvaggia con 1.275 CV preserva l'eredità di F1 e P1

Una BMW con potenza da F1: perché questa M5 CS Manhart è unica

Definire questa BMW “estrema” è quasi riduttivo. Il progetto Manhart sulla M5 CS rappresenta uno degli esempi più radicali di preparazione su una berlina stradale omologata. L’obiettivo del tuner era chiaro: estrarre dal V8 biturbo di Monaco ogni singolo cavallo nascosto, portando le prestazioni a un livello paragonabile — almeno in termini di erogazione — a quello di un propulsore da competizione. Il risultato è una BMW davvero estrema, con un motore dalle caratteristiche da F1 in termini di risposta e potenza specifica, e numeri che non hanno eguali tra le berline stradali.

Basta salire a bordo per capire che si tratta di un’altra categoria di automobile: l’accelerazione è brutale, la coppia disponibile istantaneamente schiaccia il guidatore contro il sedile, e il sound dell’impianto di scarico ricorda da vicino quello di una vettura da pista. Non è un caso che Manhart sia considerato uno dei preparatori più rispettati in Europa.

BMW M5 CS Manhart: la trasformazione sotto al cofano

BMW M5 CS Manhart

BMW M5 CS Manhart (manhart-performance.de)

Il cuore di questa trasformazione è, naturalmente, il motore. Il V8 biturbo da 4.4 litri — già straordinario nella configurazione di serie — viene portato da Manhart a una potenza di 788 cavalli, con una coppia massima di 935 Nm. Un incremento reso possibile grazie all’installazione di una centralina aggiuntiva proprietaria, la MHtronic, che riscrive la mappatura del motore ottimizzando iniezione, sovralimentazione e gestione elettronica in ogni condizione di guida.

👉 Leggi anche: Mercedes-AMG CLA 45 più potente della storia: 680 CV e 0-100 in 2,7 secondi grazie all'ibrido

A supportare questa potenza senza eguali c’è un nuovo impianto di scarico interamente realizzato in acciaio inossidabile, dotato di controllo elettronico delle valvole e completato da quattro terminali in fibra di carbonio — disponibili anche in versione ceramica per chi desidera il massimo dell’esclusività. Per i clienti più esigenti, Manhart offre inoltre la possibilità di optare per scarichi da competizione omologati, che amplificano ulteriormente il sound e le prestazioni in pista.

Aerodinamica, sospensioni e dettagli tecnici

Le modifiche non si fermano al motore. Manhart ha installato una presa d’aria in fibra di carbonio per migliorare il flusso verso il propulsore e ottimizzare l’efficienza aerodinamica complessiva. L’impianto frenante originale rimane invariato — una scelta che testimonia la qualità dell’hardware BMW di serie — anche se il tuner offre un pacchetto di upgrade su richiesta per chi intende utilizzare la vettura in pista con regolarità.

Le sospensioni sono state riviste con l’adozione degli ammortizzatori Variant 4 di KW, che abbassano l’assetto della vettura e migliorano sensibilmente la maneggevolezza, riducendo il rollio in curva e aumentando la precisione di guida. I cerchi in grigio argento opaco completano l’estetica, calzati con pneumatici di dimensioni maggiorate al posteriore per garantire la massima trazione con 788 cavalli a disposizione.

Quanto costa la BMW M5 CS Manhart: il prezzo dell’esclusività

Manhart non ha reso pubblico il prezzo ufficiale del pacchetto di preparazione, ma è ragionevole ipotizzare un investimento considerevole. La BMW M5 CS di serie parte già da circa 136.000 euro di listino: aggiungendo il kit Manhart con tutte le modifiche descritte, ci si avvicina facilmente alla soglia delle supercar più esclusive del mercato. Un prezzo giustificato, però, da prestazioni che non hanno letteralmente eguali nel segmento delle berline stradali omologate.

In un’epoca in cui l’industria automobilistica guarda sempre più all’elettrificazione, questa BMW davvero estrema — con il suo motore termico spinto ai limiti della fisica — rappresenta un manifesto della cultura motoristica ad alte prestazioni. Un oggetto del desiderio per pochi, capace di far battere il cuore a tutti gli appassionati.

FAQ: BMW M5 CS Manhart, le domande più frequenti

Quanti cavalli ha la BMW M5 CS preparata da Manhart?
La BMW M5 CS modificata da Manhart eroga 788 cavalli e 935 Nm di coppia, contro i 635 CV e 750 Nm della versione di serie.
Cos’è la centralina MHtronic di Manhart?
È una centralina aggiuntiva sviluppata internamente da Manhart che ottimizza la mappatura del motore — iniezione, sovralimentazione e gestione elettronica — per massimizzare la potenza erogata dal V8 biturbo da 4.4 litri.
La BMW M5 CS Manhart è omologata per la strada?
Sì, la vettura mantiene l’omologazione stradale. Alcune opzioni, come gli scarichi da gara, possono essere destinate all’uso esclusivo in pista.
Qual è il prezzo della BMW M5 CS Manhart?
Manhart non ha comunicato un prezzo ufficiale. Considerando che la M5 CS di serie parte da circa 136.000 euro, il costo totale con il kit di preparazione si colloca significativamente al di sopra di questa cifra.
Perché si dice che questa BMW ha un motore da F1?
Il paragone con la Formula 1 si riferisce alla potenza specifica e alla risposta del motore dopo la preparazione Manhart: 788 CV da un V8 biturbo stradale rappresentano valori di erogazione e reattività paragonabili — in termini di sensazione di guida — a quelli di un propulsore da competizione.
Roberto Torcolacci
Roberto Torcolacci

Roberto Torcolacci, romano classe 1979, vive nel cuore della Capitale. Dopo gli studi in Giurisprudenza presso l’Università di Roma Tor Vergata, ha intrapreso fin da giovanissimo un percorso imprenditoriale che lo ha portato a confrontarsi con diversi settori, sviluppando una forte esperienza nel mondo della comunicazione, della pubblicità e del marketing. Da sempre appassionato di media e informazione, considera la comunicazione uno strumento fondamentale per creare connessioni e raggiungere un pubblico sempre più ampio. Negli anni ha coltivato numerosi interessi legati allo sport, ai motori e al motorsport professionistico, con esperienze anche nel mondo del cinema e della produzione. Dal 2020 ha riscoperto e approfondito la passione per la scrittura, trasformandola in una parte centrale della propria attività editoriale. Oggi si occupa principalmente di temi legati al territorio, alla mobilità, alla politica locale, agli eventi, allo sport e al mondo dei motori, con particolare attenzione a Roma e al Lazio. Sposato e padre di due figli adolescenti, ama raccontare la contemporaneità con uno sguardo diretto, curioso e concreto, cercando sempre di unire informazione, passione e attenzione ai dettagli. Anche se, come gli ricordano spesso i figli, con qualche inevitabile sfumatura da “boomer”.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

Change privacy settings
×