Codice della Strada

Ti piace la guida sportiva in Auto? Rischi una multa che nemmeno immagini

Ti piace la guida sportiva in auto? Rischi una multa fino a 20.000 euro e persino la reclusione, anche rispettando i limiti di velocità. Scopri cosa prevede il Codice della Strada e come evitare sanzioni salatissime.

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Ti piace la guida sportiva? Rischi una multa che nemmeno immagini (Ansa)

Ti piace la guida sportiva in auto? Rischi una multa che nemmeno immagini: fino a 20.000 euro e persino la reclusione, anche se rispetti scrupolosamente i limiti di velocità. Ecco tutto quello che devi sapere per non incorrere in sanzioni salatissime.

Guidare in maniera “grintosa”, sportiva: divertendosi. Magari sfruttando la potenza di alcuni modelli di auto, o anche approfittando delle strade sgombre dal traffico. Ad esempio di notte. Una tentazione per chi ama un certo tipo di guida, ma che non viene tollerata dalle autorità. Nemmeno se si rispettano i limiti di velocità. Il Codice della Strada è inequivocabile su questo punto, e le forze dell’ordine applicano le sanzioni con crescente rigore.

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Ti piace la guida sportiva? Rischi una multa che nemmeno immagini (Ansa)

Guida sportiva e Codice della Strada: cosa dice la legge

Il codice è chiaro: non basta rimanere nei limiti, bisogna guidare in maniera composta e prudente. La guida sportiva, infatti, è punita dal Codice della Strada: a maggior ragione se a farlo sono due auto contemporaneamente. Una sorta di “gara”, anche entro i limiti di velocità, viene perseguita con severità. Ma anche manovre spericolate rientrano nel mirino delle sanzioni: sterzate improvvise, sorpassi sul “filo” senza rispettare la distanza di sicurezza o sfiorando la vettura che si supera, curve affrontate a velocità elevata. In generale, una guida imprudente è sanzionata dall’Articolo 9 del Codice della Strada, che punisce chi gareggia in velocità su strade pubbliche e colpisce soprattutto chi adotta una condotta spericolata alla guida di due o più veicoli.

Guida “spericolata”: anche rispettando i limiti la multa è assicurata

L’articolo ha valenza anche per un’auto singola che effettua manovre imprudenti, sia in città che su strade extraurbane. Qualsiasi manovra che mette in pericolo gli altri automobilisti o i pedoni è punita severamente, anche se si resta nei limiti della velocità consentita. Ed anzi, la guida pericolosa può configurarsi come un vero e proprio reato penale. Chi gareggia su strade pubbliche (è ovviamente consentito farlo su circuiti privati e predisposti allo scopo) è punito addirittura con la reclusione, che va da 6 mesi a un anno.

Auto Porsche

Attenzione alla guida spericolata su auto sportive, come queste due Porsche (Ansa Foto)

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A quanto ammonta la multa per guida sportiva o spericolata?

La multa è salatissima: si va dai 5.000 fino a 20.000 euro nei casi più gravi. I rischi — e le sanzioni — si moltiplicano ulteriormente quando sono più vetture a commettere manovre spericolate insieme. La guida “sportiva” su strada pubblica, quindi, è sanzionata con grande attenzione e difficilmente tollerata dalle autorità. L’Articolo 9 del Codice della Strada impone di adottare sempre una guida moderata, obbligatoria in tutti i centri abitati anche entro i limiti di velocità. Nelle zone urbane il limite è fissato a 50 km/h, ma questo non autorizza in alcun modo comportamenti aggressivi al volante.

Quali comportamenti rischiano la sanzione?

Per capire concretamente cosa si intende per guida spericolata o sportiva sanzionabile, ecco i comportamenti più frequentemente contestati dalle forze dell’ordine:

  • Accelerazioni brusche e frenate improvvise senza necessità, specie in aree urbane;
  • Sorpassi azzardati, con distanze di sicurezza insufficienti rispetto al veicolo superato;
  • Sterzate improvvise o traiettorie imprevedibili che mettono a rischio altri utenti della strada;
  • Curve affrontate ad alta velocità, anche se tecnicamente entro il limite consentito;
  • “Gare” informali tra due o più veicoli, anche senza superare i limiti di velocità;
  • Guida notturna aggressiva su strade sgombre, spesso ritenuta più pericolosa proprio per la scarsa visibilità.

Dove è consentita la guida sportiva? Solo in circuito

È bene chiarirlo: la passione per la guida sportiva non è di per sé un problema. Il Codice della Strada non vieta di divertirsi al volante, ma impone che questo avvenga in contesti idonei. I circuiti privati e le piste omologate sono gli unici luoghi dove è legale spingere un’auto al limite, sfruttarne la potenza e adottare uno stile di guida aggressivo senza rischiare sanzioni. Su strada pubblica, invece, valgono sempre e comunque le norme del Codice, indipendentemente dall’orario, dal traffico presente o dalle condizioni della carreggiata.

FAQ: guida sportiva e multe, le domande più frequenti

Posso prendere una multa per guida sportiva anche se non supero i limiti di velocità?

Sì. L’Articolo 9 del Codice della Strada sanziona qualsiasi condotta di guida imprudente o pericolosa, indipendentemente dalla velocità tenuta. Anche restando sotto i 50 km/h in città, manovre aggressive possono costare fino a 20.000 euro di multa.

La guida sportiva su strada pubblica è un reato penale?

Può esserlo. Chi gareggia su strade pubbliche rischia la reclusione da 6 mesi a 1 anno, oltre alla sanzione amministrativa pecuniaria. La fattispecie penale scatta soprattutto in caso di gare tra più veicoli o di condotta che mette concretamente in pericolo terzi.

Cosa si intende per “gara” secondo il Codice della Strada?

Non è necessario che ci sia un accordo formale tra i conducenti. Le forze dell’ordine possono contestare una gara anche sulla base del comportamento osservato: due o più auto che procedono affiancate ad andatura sostenuta, si sorpassano ripetutamente o adottano traiettorie competitive possono essere sanzionate ai sensi dell’Articolo 9 CdS.

Dove posso guidare in modo sportivo senza rischiare sanzioni?

Esclusivamente su circuiti privati e piste omologate. Molti autodromi italiani offrono giornate di track day aperte agli appassionati, dove è possibile spingere la propria auto al limite in totale sicurezza e nel pieno rispetto della legge.

Roberto Torcolacci
Roberto Torcolacci

Roberto Torcolacci, romano classe 1979, vive nel cuore della Capitale. Dopo gli studi in Giurisprudenza presso l’Università di Roma Tor Vergata, ha intrapreso fin da giovanissimo un percorso imprenditoriale che lo ha portato a confrontarsi con diversi settori, sviluppando una forte esperienza nel mondo della comunicazione, della pubblicità e del marketing. Da sempre appassionato di media e informazione, considera la comunicazione uno strumento fondamentale per creare connessioni e raggiungere un pubblico sempre più ampio. Negli anni ha coltivato numerosi interessi legati allo sport, ai motori e al motorsport professionistico, con esperienze anche nel mondo del cinema e della produzione. Dal 2020 ha riscoperto e approfondito la passione per la scrittura, trasformandola in una parte centrale della propria attività editoriale. Oggi si occupa principalmente di temi legati al territorio, alla mobilità, alla politica locale, agli eventi, allo sport e al mondo dei motori, con particolare attenzione a Roma e al Lazio. Sposato e padre di due figli adolescenti, ama raccontare la contemporaneità con uno sguardo diretto, curioso e concreto, cercando sempre di unire informazione, passione e attenzione ai dettagli. Anche se, come gli ricordano spesso i figli, con qualche inevitabile sfumatura da “boomer”.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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