Codice della Strada

Attenzione all’obbligo sulla Patente di guida: se non lo rispetti, la multa è assicurata

Attenzione all'obbligo sulla patente di guida: se non indossi le lenti correttive prescritte, la multa va da 70 a 285 euro e perdi 5 punti. Scopri i codici sulla patente e come evitare sanzioni nel 2026.

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Controlla se c'è scritto sulla patente, altrimenti la multa è assicurata (Ansa)

Attenzione all’obbligo sulla Patente di guida: se non lo rispetti, la multa è assicurata. Ecco cosa controllare subito sulla tua licenza e come evitare sanzioni salate nel 2026.

Sulla nostra patente di guida può esserci un’indicazione molto chiara che, con il passare degli anni, rischiamo di dimenticare. Si tratta di un obbligo che va assolutamente rispettato e riguarda la guida con lenti correttive. Se al momento dell’esame per la licenza di guida è stato riscontrato un deficit visivo durante la visita medica, sulla patente comparirà un codice specifico che impone di indossare occhiali o lenti a contatto ogni volta che ci si mette al volante. Ignorarlo significa rischiare una multa immediata, la perdita di punti e, in caso di incidente, conseguenze legali ben più gravi.

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Controlla se c’è scritto sulla patente, altrimenti la multa è assicurata (Ansa)

Cosa dice il Codice della Strada sull’obbligo di lenti correttive

La norma di riferimento è l’articolo 173 del Codice della Strada (D.Lgs. n. 285/1992): qualsiasi automobilista che, al momento della visita medica per la patente, presenti deficit visivi — anche lievi, come un leggero astigmatismo — si ritroverà sulla patente l’indicazione dell’obbligo di guida con lenti. Non basta avere gli occhiali in borsa o nel vano portaoggetti: la legge impone di indossarli attivamente mentre si guida. Un controllo delle forze dell’ordine in cui il conducente risulta senza lenti, pur avendo il codice sulla patente, fa scattare automaticamente la sanzione.

La legge consente di utilizzare anche le lenti a contatto, che però sono invisibili a occhio nudo durante un controllo stradale. Per questo motivo, il D.Lgs. n. 285/1992 prevede che il guidatore che usa lenti a contatto abbia sempre a bordo del veicolo un paio di occhiali di riserva: servono sia come soluzione di emergenza sia come prova tangibile del rispetto dell’obbligo.

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Controlla se c’è scritto sulla patente: i codici da conoscere

L’obbligo è indicato sulla patente attraverso un codice numerico europeo armonizzato. Ecco la lista completa:

  • 01.01 – Occhiali
  • 01.02 – Lenti a contatto
  • 01.03 – Occhiali protettivi
  • 01.04 – Lente opaca
  • 01.05 – Occlusore oculare
  • 01.06 – Occhiali o lenti a contatto (a scelta del conducente)

Questi codici variano in base alla tipologia e all’entità del problema visivo riscontrato in sede di visita medica. Ad esempio, chi presenta un deficit lieve — come un leggero astigmatismo — potrebbe avere il codice 01.02 (solo lenti a contatto), senza l’obbligo di tenere occhiali a bordo. Chi invece ha il codice 01.06 può scegliere liberamente tra occhiali e lenti a contatto, ma deve sempre rispettare la correzione prescritta.

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(Ansa)

Quanto costa la multa per chi guida senza lenti obbligatorie

Le conseguenze economiche e amministrative di chi non rispetta l’obbligo indicato sulla patente sono tutt’altro che trascurabili. La sanzione pecuniaria va da 70 a 285 euro, ma la parte più pesante riguarda i punti: è prevista la sottrazione di 5 punti dalla patente di guida. In un sistema a punti già sotto pressione per molti automobilisti, perderne cinque in un solo controllo può avere conseguenze serie sulla validità della licenza.

Va inoltre considerato che l’obbligo viene verificato a ogni rinnovo della patente: chi non aveva problemi visivi in passato potrebbe ritrovarsi con il codice 01.xx al prossimo rinnovo, senza essersene accorto. È quindi buona prassi rileggere attentamente la propria patente dopo ogni visita medica di rinnovo, per verificare se sono comparsi nuovi codici.

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Cosa fare se hai lenti a contatto: l’obbligo degli occhiali di scorta

Come anticipato, chi guida con lenti a contatto deve tenere a bordo un paio di occhiali da vista di riserva. Questo non è un semplice consiglio di prudenza: è un obbligo di legge. In caso di controllo, la polizia stradale o i vigili urbani possono chiedere di esibire gli occhiali di scorta. Non averli potrebbe essere interpretato come mancato rispetto dell’obbligo correttivo, con conseguente applicazione della sanzione.

In pratica: se hai il codice 01.06 sulla patente e indossi lenti a contatto, tieni sempre un paio di occhiali nel cassetto del cruscotto. È una precauzione che non costa nulla e che può evitarti una multa da quasi 300 euro e la perdita di 5 punti.

FAQ: le domande più frequenti sull’obbligo di lenti sulla patente

Come faccio a sapere se ho l’obbligo di lenti sulla patente?

Basta guardare il fronte della patente di guida nella sezione dedicata ai codici. Se compare uno dei codici della serie 01 (01.01, 01.02, 01.06, ecc.), hai l’obbligo di indossare la correzione visiva indicata ogni volta che guidi.

Posso guidare con gli occhiali anche se sulla patente c’è scritto 01.02 (lenti a contatto)?

No. Il codice indica la specifica correzione prescritta dalla commissione medica. Se il codice è 01.02, devi usare lenti a contatto; se è 01.06, puoi scegliere tra occhiali e lenti a contatto. In caso di dubbio, rivolgiti alla tua ASL o alla commissione medica locale per un chiarimento ufficiale.

L’obbligo di lenti può cambiare nel tempo?

Sì. Il controllo medico viene effettuato a ogni rinnovo della patente. Se la tua vista è peggiorata, potrebbe comparire un nuovo codice o cambiare quello esistente. Controlla sempre la patente dopo ogni rinnovo.

Cosa succede se ho un incidente senza indossare le lenti obbligatorie?

Oltre alla multa e alla perdita di punti, in caso di sinistro la mancata osservanza dell’obbligo può essere considerata una circostanza aggravante a fini assicurativi e penali. La compagnia assicurativa potrebbe rivalersi sul conducente per i danni causati a terzi.

Roberto Torcolacci
Roberto Torcolacci

Roberto Torcolacci, romano classe 1979, vive nel cuore della Capitale. Dopo gli studi in Giurisprudenza presso l’Università di Roma Tor Vergata, ha intrapreso fin da giovanissimo un percorso imprenditoriale che lo ha portato a confrontarsi con diversi settori, sviluppando una forte esperienza nel mondo della comunicazione, della pubblicità e del marketing. Da sempre appassionato di media e informazione, considera la comunicazione uno strumento fondamentale per creare connessioni e raggiungere un pubblico sempre più ampio. Negli anni ha coltivato numerosi interessi legati allo sport, ai motori e al motorsport professionistico, con esperienze anche nel mondo del cinema e della produzione. Dal 2020 ha riscoperto e approfondito la passione per la scrittura, trasformandola in una parte centrale della propria attività editoriale. Oggi si occupa principalmente di temi legati al territorio, alla mobilità, alla politica locale, agli eventi, allo sport e al mondo dei motori, con particolare attenzione a Roma e al Lazio. Sposato e padre di due figli adolescenti, ama raccontare la contemporaneità con uno sguardo diretto, curioso e concreto, cercando sempre di unire informazione, passione e attenzione ai dettagli. Anche se, come gli ricordano spesso i figli, con qualche inevitabile sfumatura da “boomer”.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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