Formula 1

Ferrari, Vasseur non si illude: “E’ iper-ottimistico”

Ferrari, Vasseur non si illude: «Sbilanciarsi su una Ferrari capace di vincere è iper-ottimistico». Le parole del team principal dopo il primo giorno di test in Bahrain, tra problemi di porpoising sulla SF-23 e la Red Bull già favorita.

Frederic Vasseur
Il team principal della Ferrari Frederic Vasseur - Automotorinews.it

Ferrari, il team principal del Cavallino frena gli entusiasmi: le parole di Frédéric Vasseur sono eloquenti e invitano alla cautela in vista dell’avvio della stagione

Il primo giorno di test in Bahrain non è stato certo positivo per la Ferrari. Il mondiale è alle porte e Max Verstappen fa già la parte del leone, con la Red Bull risultata la migliore e confermata nel ruolo di favorita. In questo contesto, il team principal del Cavallino Rampante, Frédéric Vasseur, sceglie la via della prudenza: parlare di una Ferrari capace di vincere il titolo, dice senza mezzi termini, è semplicemente «iper-ottimistico».

Frederic Vasseur

Il team principal della Ferrari Frédéric Vasseur – Automotorinews.it

Test Bahrain: una prima giornata da dimenticare per la SF-23

La nuova SF-23 ha avuto qualche problema di troppo, soprattutto nel pomeriggio. Al mattino Carlos Sainz ha chiuso in terza posizione con 72 giri percorsi e il tempo di 1:33.253, un risultato incoraggiante ma non abbastanza per impensierire la Red Bull. Nel pomeriggio, invece, Charles Leclerc ha affrontato una serie di imprevisti che hanno condizionato pesantemente la sessione: il monegasco è rimasto fermo ai box per gran parte del tempo, con l’ala posteriore sostituita e il ritorno del temuto porpoising.

Il fenomeno di rimbalzo aerodinamico si è manifestato soprattutto in curva e quando la monoposto superava i 240 km/h — un segnale che il lavoro di sviluppo sulla vettura non è ancora completato. Alla fine Leclerc ha totalizzato 64 giri, chiudendo con il quarto tempo assoluto della giornata.

Ferrari test Bahrain

La Ferrari nei test di Sakhir – Automotorinews.it

Vasseur non si illude: «Vincere è iper-ottimistico»

È in questo contesto che vanno lette le dichiarazioni di Frédéric Vasseur, team principal della Ferrari, rilasciate ad Autosprint al termine della prima giornata di test. Il manager francese, subentrato a Mattia Binotto alla guida del team di Maranello, sceglie un approccio pragmatico e lontano dai facili entusiasmi:

«Sono ottime le sensazioni, ma sbilanciarsi su una Ferrari in grado di vincere è iper-ottimistico. Da parte dei tecnici, però, c’è la convinzione del buon lavoro svolto e dal punto di vista mentale siamo pronti a lottare per il titolo. I test in Bahrain sono molto importanti: non dobbiamo commettere errori, ma lavorare bene, essere efficienti e percorrere molti chilometri.»

Una dichiarazione che suona come un avvertimento interno prima ancora che un messaggio verso l’esterno: Vasseur sa bene che la strada verso il vertice è ancora lunga, e non intende alimentare aspettative che i dati sul campo non giustificano ancora.

Le priorità di Vasseur: affidabilità prima di tutto

Il team principal ha poi indicato con chiarezza le aree su cui la Ferrari deve concentrarsi nelle giornate di test rimanenti. L’affidabilità è il primo obiettivo, imprescindibile per poter valutare il reale potenziale della SF-23 in condizioni di gara:

«L’affidabilità viene prima di tutto, è fondamentale anche per verificare il potenziale della nuova vettura. Sul motore non abbiamo avuto problemi e c’è ottimismo sul fatto che andrà tutto nel giusto verso. In Bahrain avremo anche indicazioni per capire come ci classifichiamo nei confronti dei nostri rivali.»

Vasseur ha poi fatto riferimento alla propria fase di ambientamento nel ruolo, sottolineando come il primo mese sia stato dedicato soprattutto a conoscere le persone e i processi interni:

«Sono appena arrivato a bordo, l’ultimo mese l’ho passato a conoscere tutti e a capire come lavorare. Una importante verifica l’avremo dopo il primo fine settimana. Solo su determinati particolari lavoreremo: da una sola persona dipende la strategia con un bottone schiacciato, ma sistemi e processi vi sono alle spalle.»

Cosa significa «iper-ottimistico»: l’analisi delle parole di Vasseur

La scelta del termine «iper-ottimistico» da parte di Vasseur non è casuale. Il team principal della Ferrari conosce bene le dinamiche della Formula 1 e sa che le dichiarazioni dei team principal vengono analizzate parola per parola. Usare un’espressione così netta — Vasseur non si illude e non vuole che nessuno si illuda — serve a costruire un clima interno di realismo produttivo, lontano dalla pressione mediatica che spesso ha penalizzato Maranello nelle stagioni precedenti.

Il messaggio, in sostanza, è duplice: la Ferrari ha lavorato bene e crede nel proprio progetto, ma la Red Bull di Verstappen è un avversario di un altro livello e sarebbe sbagliato ignorarlo. I test di Sakhir serviranno proprio a misurare il gap reale e a capire su quali fronti intervenire prima dell’inizio del campionato.

FAQ: Ferrari, Vasseur e i test in Bahrain

Perché Vasseur ha detto che vincere è «iper-ottimistico»?
Dopo una prima giornata di test complicata, con problemi di porpoising sulla SF-23 e la Red Bull nettamente davanti, Vasseur ha scelto un approccio realistico per non alimentare aspettative eccessive, pur confermando la volontà di lottare per il titolo.
Quali problemi ha avuto la Ferrari nel primo giorno di test in Bahrain?
Charles Leclerc ha dovuto sostituire l’ala posteriore ed ha riscontrato il ritorno del porpoising oltre i 240 km/h, rimanendo fermo ai box per gran parte del pomeriggio. Carlos Sainz aveva invece chiuso la mattinata in terza posizione con 72 giri.
Qual è la priorità della Ferrari secondo Vasseur?
L’affidabilità. Il team principal ha indicato chiaramente che garantire la solidità meccanica della SF-23 è il prerequisito fondamentale per poter valutare il potenziale reale della vettura e confrontarsi con i rivali.
Quando è diventato Vasseur team principal della Ferrari?
Frédéric Vasseur ha assunto la guida della Scuderia Ferrari all’inizio della stagione, subentrando a Mattia Binotto. I test in Bahrain rappresentano il suo primo banco di prova ufficiale nel nuovo ruolo.
Roberto Torcolacci
Roberto Torcolacci

Roberto Torcolacci, romano classe 1979, vive nel cuore della Capitale. Dopo gli studi in Giurisprudenza presso l’Università di Roma Tor Vergata, ha intrapreso fin da giovanissimo un percorso imprenditoriale che lo ha portato a confrontarsi con diversi settori, sviluppando una forte esperienza nel mondo della comunicazione, della pubblicità e del marketing. Da sempre appassionato di media e informazione, considera la comunicazione uno strumento fondamentale per creare connessioni e raggiungere un pubblico sempre più ampio. Negli anni ha coltivato numerosi interessi legati allo sport, ai motori e al motorsport professionistico, con esperienze anche nel mondo del cinema e della produzione. Dal 2020 ha riscoperto e approfondito la passione per la scrittura, trasformandola in una parte centrale della propria attività editoriale. Oggi si occupa principalmente di temi legati al territorio, alla mobilità, alla politica locale, agli eventi, allo sport e al mondo dei motori, con particolare attenzione a Roma e al Lazio. Sposato e padre di due figli adolescenti, ama raccontare la contemporaneità con uno sguardo diretto, curioso e concreto, cercando sempre di unire informazione, passione e attenzione ai dettagli. Anche se, come gli ricordano spesso i figli, con qualche inevitabile sfumatura da “boomer”.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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