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Ferrari, grande novità in vista: stavolta può funzionare

Ferrari, grande novità in vista per il GP d'Arabia Saudita: l'ala posteriore mono-pilone su entrambe le SF-23. Stavolta può funzionare? Tutti i dettagli tecnici e le aspettative per Jeddah.

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La Ferrari di Sainz - Automotorinews.it

Ferrari, grande novità in vista per il Gran Premio d’Arabia Saudita: stavolta può funzionare davvero. La Rossa si presenta a Jeddah con aggiornamenti tecnici concreti e la determinazione di riscattarsi dopo un Bahrain deludente.

La Formula 1 torna in pista con il Gran Premio d’Arabia Saudita e la Ferrari arriva sul circuito di Jeddah con una missione precisa: invertire la rotta dopo il ritiro di Leclerc e il quarto posto di Carlos Sainz a Sakhir. Risultati che non soddisfano le ambizioni del Cavallino Rampante, ma che hanno accelerato il lavoro degli ingegneri di Maranello verso soluzioni tecniche nuove e potenzialmente decisive.

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La Ferrari di Sainz – Automotorinews.it

Nonostante i presunti problemi interni all’azienda, a Maranello c’è voglia di riscatto, soprattutto tra i piloti che sperano di poter competere con maggiore continuità contro Verstappen e Perez. La gara di Sakhir si è rivelata molto difficile per i ferraristi, ma per Jeddah ci sono aspettative concrete: il tracciato, il più veloce dell’intero calendario del Mondiale, può adattarsi bene alle caratteristiche della SF-23, tra le migliori quanto a velocità di punta.

La speranza, dunque, è che Leclerc e Sainz possano lottare per il podio — e proprio per questo il team della Rossa arriverà in Arabia con novità tecniche importanti, pronte a essere testate fin dal venerdì di prove libere.

Ferrari, grande novità in vista: l’ala posteriore mono-pilone a Jeddah

Vasseur lo aveva anticipato mercoledì in un incontro con la stampa: «In Arabia avremo degli sviluppi e la mia speranza è che faremo un salto in avanti». Parole che nelle ore successive sono state confermate anche dal giornalista spagnolo Albert Fabrega, secondo il quale entrambe le SF-23 disporranno dell’ala posteriore mono-pilone.

In Bahrain, la Ferrari aveva già tentato di introdurre questa novità nelle FP1, ma le condizioni della pista non avevano permesso di utilizzare la stessa ala anche in qualifica e in gara. A Jeddah, invece, il circuito risulta più favorevole al suo impiego: ecco perché stavolta l’aggiornamento potrebbe essere confermato anche per sabato e domenica.

Cosa cambia con l’ala mono-pilone: il vantaggio tecnico spiegato

Il profilo dell’ala mono-pilone consentirebbe alla Rossa di guadagnare più carico aerodinamico, influendo direttamente sulle prestazioni della monoposto. Sul tracciato arabo — tra i più congeniali alle caratteristiche della SF-23 — la vettura potrebbe esprimere tutto il suo potenziale in termini di velocità massima, un fattore determinante su un circuito dove i rettilinei sono lunghi e le velocità di punta elevatissime.

Si tratta, in sostanza, di un aggiornamento che punta a colmare il gap aerodinamico rispetto alla Red Bull, sfruttando un contesto di gara particolarmente favorevole. Se le prove libere del venerdì daranno riscontri positivi, l’ala mono-pilone sarà confermata su entrambe le Ferrari per qualifiche e gara.

Leclerc e la penalità: la novità può fare la differenza

La grande novità in vista assume un’importanza ancora maggiore se si considera la situazione di Charles Leclerc, costretto a partire con almeno dieci posizioni di penalità in griglia per via della sostituzione della centralina. Partire indietro significa dover rimontare, e farlo su un circuito dove il sorpasso è difficile richiede una monoposto con prestazioni superiori. L’ala mono-pilone, se funzionerà come atteso, potrebbe rivelarsi l’arma in più per agevolare la risalita del monegasco.

La speranza, quindi, è che stavolta possa davvero funzionare: per Leclerc, per Sainz e per una Ferrari che ha bisogno di risposte concrete già in questo weekend.

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Ferrari a Jeddah: le aspettative per il Gran Premio d’Arabia Saudita

Il circuito di Jeddah è storicamente uno dei più spettacolari e imprevedibili del calendario. Con i suoi muri ravvicinati, le curve cieche ad alta velocità e i lunghi rettilinei, premia le vetture con elevata velocità di punta e buon bilanciamento aerodinamico — caratteristiche che, almeno sulla carta, la SF-23 possiede. Se l’aggiornamento tecnico si rivelerà efficace già nelle prove libere, la Ferrari potrebbe presentarsi alle qualifiche del sabato con ambizioni concrete di prima fila.

Per avere una risposta definitiva, però, non resta che aspettare. Il venerdì di prove libere sarà il banco di prova decisivo: solo allora si capirà se la grande novità in vista per la Ferrari stavolta può davvero funzionare.

FAQ — Ferrari al Gran Premio d’Arabia Saudita: le domande più frequenti

Qual è la grande novità della Ferrari per il GP d’Arabia Saudita?

La Ferrari si presenta a Jeddah con l’ala posteriore mono-pilone su entrambe le SF-23. L’aggiornamento era già stato provato in Bahrain nelle FP1, ma non era stato utilizzato in qualifica e in gara per via delle condizioni della pista. A Jeddah le condizioni sono più favorevoli al suo impiego.

Perché l’ala mono-pilone può fare la differenza?

Il nuovo profilo alare consente di guadagnare maggiore carico aerodinamico, migliorando le prestazioni complessive della monoposto in termini di velocità massima. Su un circuito veloce come quello di Jeddah, questo vantaggio può tradursi in secondi preziosi sia in qualifica che in gara.

Leclerc partirà con una penalità in Arabia Saudita?

Sì. Charles Leclerc dovrà scontare almeno dieci posizioni di penalità in griglia a causa della sostituzione della centralina avvenuta dopo il ritiro in Bahrain. La novità tecnica sull’ala potrebbe aiutarlo nella rimonta.

La Ferrari può battere la Red Bull a Jeddah?

La Red Bull rimane favorita, ma il tracciato di Jeddah si adatta bene alle caratteristiche della SF-23. Con l’aggiornamento tecnico e un weekend senza problemi tecnici, la Ferrari ha le carte in regola per lottare per il podio e, in condizioni favorevoli, anche per la vittoria.

Roberto Torcolacci
Roberto Torcolacci

Roberto Torcolacci, romano classe 1979, vive nel cuore della Capitale. Dopo gli studi in Giurisprudenza presso l’Università di Roma Tor Vergata, ha intrapreso fin da giovanissimo un percorso imprenditoriale che lo ha portato a confrontarsi con diversi settori, sviluppando una forte esperienza nel mondo della comunicazione, della pubblicità e del marketing. Da sempre appassionato di media e informazione, considera la comunicazione uno strumento fondamentale per creare connessioni e raggiungere un pubblico sempre più ampio. Negli anni ha coltivato numerosi interessi legati allo sport, ai motori e al motorsport professionistico, con esperienze anche nel mondo del cinema e della produzione. Dal 2020 ha riscoperto e approfondito la passione per la scrittura, trasformandola in una parte centrale della propria attività editoriale. Oggi si occupa principalmente di temi legati al territorio, alla mobilità, alla politica locale, agli eventi, allo sport e al mondo dei motori, con particolare attenzione a Roma e al Lazio. Sposato e padre di due figli adolescenti, ama raccontare la contemporaneità con uno sguardo diretto, curioso e concreto, cercando sempre di unire informazione, passione e attenzione ai dettagli. Anche se, come gli ricordano spesso i figli, con qualche inevitabile sfumatura da “boomer”.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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