Codice della Strada

Come non pagare le multe per eccesso di velocità: basta un semplice certificato ed il gioco è fatto

Come non pagare le multe per eccesso di velocità: scopri come verificare il certificato di omologazione dell'autovelox e contestare la sanzione con la guida pratica aggiornata.

Non pagare mute eccesso velocità
Multe eccesso velocità, non le paghi più(autonomotorinews.it)

Stanco di pagare multe su multe per eccesso di velocità? La soluzione potrebbe essere più semplice del previsto: basta un certificato di omologazione — o meglio, la sua assenza — per ribaltare la situazione a tuo favore.

Negli ultimi anni, il numero di multe per eccesso di velocità è aumentato notevolmente in Italia, grazie all’uso sempre più diffuso di autovelox e altri dispositivi di rilevamento della velocità. Tuttavia, una fondamentale sentenza della Corte di Cassazione ha aperto un importante dibattito sulla validità di queste sanzioni e sulle procedure che gli enti devono rispettare prima di poter emettere una multa legalmente valida. Il risultato? Migliaia di automobilisti hanno già contestato con successo le proprie sanzioni, ottenendone l’annullamento.

Non pagare mute eccesso velocità

Multe eccesso velocità, non le paghi più (automotorinews.it)

Il tema centrale è la differenza tra omologazione e semplice approvazione degli autovelox. Capire questa distinzione è il primo passo concreto per sapere come non pagare le multe per eccesso di velocità in modo legale e documentato.

Omologazione vs approvazione: la differenza che annulla la multa

L’omologazione è un processo rigoroso che valuta la conformità di un dispositivo alle normative vigenti, garantendo che funzioni correttamente e con precisione certificata. Al contrario, la semplice approvazione è un iter meno stringente, che non implica necessariamente un controllo dettagliato delle specifiche tecniche del misuratore di velocità.

La Corte di Cassazione ha chiarito in modo inequivocabile che solo un autovelox regolarmente omologato può essere considerato valido per emettere sanzioni. Questo significa che se il dispositivo che ti ha multato non ha ricevuto l’omologazione necessaria — o se l’ente non è in grado di dimostrarlo con un certificato ufficiale — le sanzioni emesse sulla base di quella rilevazione possono essere annullate. Basta, appunto, un semplice certificato: la sua assenza è sufficiente a far cadere la multa.

Come non pagare le multe per eccesso di velocità: la guida pratica passo per passo

Se hai ricevuto una multa per eccesso di velocità rilevata da un autovelox, ecco la procedura concreta da seguire per verificare se puoi contestarla con successo.

1. Richiedi il certificato di omologazione dell’autovelox

Il primo passo è verificare l’omologazione del dispositivo che ha rilevato la tua infrazione. Puoi farlo presentando una formale richiesta di accesso agli atti amministrativi (ai sensi della Legge 241/1990) direttamente all’ente che ha emesso la multa — che sia il Comune, la Polizia Municipale o la Prefettura. L’ente ha l’obbligo di rispondere entro 30 giorni dalla ricezione della richiesta, fornendo copia del certificato di omologazione del dispositivo.

Se l’ente non risponde entro i termini o non è in grado di produrre il certificato, hai già in mano un argomento solido per presentare ricorso e ottenere l’annullamento della sanzione.

2. Raccogli tutta la documentazione necessaria

Prima di procedere con il ricorso, è fondamentale organizzare le prove a tuo favore. Raccogli:

  • La copia integrale del verbale di contestazione;
  • La documentazione relativa all’autovelox (modello, numero di serie, posizione);
  • Eventuali foto del segnale di limite di velocità nella zona;
  • La ricevuta della tua richiesta di accesso agli atti;
  • La risposta dell’ente (o la prova della mancata risposta nei 30 giorni).

3. Presenta ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace

Una volta accertata la mancanza o l’irregolarità del certificato di omologazione, puoi presentare ricorso in due modi:

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  • Ricorso al Prefetto: gratuito, da presentare entro 60 giorni dalla notifica della multa;
  • Ricorso al Giudice di Pace: da presentare entro 30 giorni dalla notifica, prevede il pagamento di un contributo unificato ma offre maggiori garanzie di tutela.

Nel ricorso dovrai sostenere che la multa è invalida a causa della mancata o insufficiente dimostrazione dell’omologazione del dispositivo, allegando tutta la documentazione raccolta.

Autovelox multa addio

La multa non è valida quando l’Autovelox ha questo difetto – www.AutoMotoriNews.it

4. Cosa succede durante il processo

Se la controparte (Comune o ente emittente) presenta il certificato di omologazione in sede di giudizio, il conducente deve dimostrare di aver agito in buona fede e di non aver ricevuto risposta nei termini previsti dalla propria richiesta di accesso agli atti. Se invece il certificato non viene presentato nemmeno durante il processo, la multa dovrebbe essere annullata dal giudice, senza ulteriori oneri per il ricorrente.

Le implicazioni della sentenza della Corte di Cassazione

La sentenza della Corte di Cassazione ha importanti implicazioni per tutti gli automobilisti italiani e per le procedure di rilevamento della velocità nel nostro Paese. In particolare, la decisione sottolinea che le multe emesse tramite autovelox non omologati possono essere contestate e annullate, rappresentando un precedente giuridico di grande rilievo.

La Corte ha evidenziato la necessità di garantire che gli autovelox siano controllati e omologati secondo standard tecnici precisi, per evitare che i cittadini vengano sanzionati ingiustamente. Questo aspetto è cruciale: la mancanza di omologazione non è un vizio formale trascurabile, ma compromette la legalità stessa della sanzione. Gli enti locali sono quindi chiamati a una maggiore trasparenza e rigore nella gestione dei dispositivi di controllo della velocità.

Per gli automobilisti, il messaggio è chiaro: prima di pagare una multa per eccesso di velocità, vale sempre la pena verificare la regolarità dell’autovelox che l’ha generata. Un semplice certificato — o la sua assenza — può fare tutta la differenza.

FAQ: le domande più frequenti sulle multe per eccesso di velocità e gli autovelox

Posso non pagare una multa per eccesso di velocità se l’autovelox non è omologato?

Sì. Secondo la Corte di Cassazione, le sanzioni emesse da autovelox privi di regolare omologazione possono essere contestate e annullate. Non si tratta di un escamotage, ma di un diritto riconosciuto dalla giurisprudenza italiana.

Come faccio a sapere se l’autovelox che mi ha multato è omologato?

Puoi presentare una richiesta formale di accesso agli atti all’ente che ha emesso la multa. L’ente è obbligato a rispondere entro 30 giorni fornendo copia del certificato di omologazione del dispositivo.

Entro quanto tempo devo presentare ricorso contro una multa per autovelox?

Hai 60 giorni per il ricorso al Prefetto e 30 giorni per il ricorso al Giudice di Pace, entrambi calcolati dalla data di notifica del verbale.

Il ricorso è gratuito?

Il ricorso al Prefetto è gratuito. Il ricorso al Giudice di Pace prevede il pagamento di un contributo unificato, ma offre maggiori garanzie processuali e la possibilità di ottenere anche le spese legali in caso di vittoria.

Devo avere un avvocato per contestare la multa?

Non è obbligatorio, ma è consigliabile affidarsi a un professionista esperto in diritto della circolazione stradale, soprattutto per il ricorso al Giudice di Pace, per massimizzare le probabilità di successo.

Roberto Torcolacci
Roberto Torcolacci

Roberto Torcolacci, romano classe 1979, vive nel cuore della Capitale. Dopo gli studi in Giurisprudenza presso l’Università di Roma Tor Vergata, ha intrapreso fin da giovanissimo un percorso imprenditoriale che lo ha portato a confrontarsi con diversi settori, sviluppando una forte esperienza nel mondo della comunicazione, della pubblicità e del marketing. Da sempre appassionato di media e informazione, considera la comunicazione uno strumento fondamentale per creare connessioni e raggiungere un pubblico sempre più ampio. Negli anni ha coltivato numerosi interessi legati allo sport, ai motori e al motorsport professionistico, con esperienze anche nel mondo del cinema e della produzione. Dal 2020 ha riscoperto e approfondito la passione per la scrittura, trasformandola in una parte centrale della propria attività editoriale. Oggi si occupa principalmente di temi legati al territorio, alla mobilità, alla politica locale, agli eventi, allo sport e al mondo dei motori, con particolare attenzione a Roma e al Lazio. Sposato e padre di due figli adolescenti, ama raccontare la contemporaneità con uno sguardo diretto, curioso e concreto, cercando sempre di unire informazione, passione e attenzione ai dettagli. Anche se, come gli ricordano spesso i figli, con qualche inevitabile sfumatura da “boomer”.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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