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Porta l’auto a fare il tagliando e al ritiro riceve una sorpresa terrificante: una fattura da 70mila euro

Porta l'auto a fare il tagliando e al ritiro riceve una fattura da 70.000 euro: la storia choc del proprietario di una BMW i3 e cosa rischia chi ha un'auto elettrica datata. Tutti i dettagli e come tutelarsi.

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Gli hanno tolto troppi soldi - www.AutoMotoriNews.it

Porta l’auto a fare il tagliando e al ritiro riceve una sorpresa terrificante: una fattura da 70mila euro. Una storia vera, documentata e sempre più attuale.

Le spese accessorie di mantenimento per una vettura sono aumentate esponenzialmente: per mantenere un’auto che già da sola non costa meno di 15.000–20.000 euro — e se vi lanciate sul mercato dell’usato avete comunque a che fare con la paranoia che le normative Euro cambino rendendola impossibile da utilizzare — i costi sono sempre più alti. Nessuno però si aspetterebbe di uscire dal meccanico con il conto in banca completamente svuotato. Eppure è esattamente quello che è successo al protagonista di questa vicenda, diventata un caso discusso a livello internazionale.

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Gli hanno tolto troppi soldi — www.AutoMotoriNews.it

Specialmente se l’automobile in questione l’avete pagata addirittura meno di quanto il meccanico vi ha chiesto per ripararla. La storia di oggi, documentata accuratamente dall’incredulo proprietario con tanto di fattura alla mano, ha come protagonista una vettura elettrica di nuova generazione: una delle prime auto di questo tipo a conoscere una diffusione importante nel nostro paese e nel mondo.

Si tratta di una monovolume elettrica dal prezzo di circa 40.000 euro, per cui il proprietario si è trovato ad affrontare una spesa decisamente eccessiva durante il tagliando regolamentare. Si è ritrovato con un conto da saldare superiore di decine di migliaia di euro al costo di una vettura identica comprata da nuova. Tragico, ma documentato.

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Porta l’auto a fare il tagliando e al ritiro riceve una fattura da 70.000 euro: ecco com’è possibile

La BMW i3 è una monovolume elettrica uscita sul mercato nel 2013 e rimasta in produzione per circa dieci anni. In quel lasso di tempo, 250.000 esemplari della piccola elettrica sono stati venduti in tutto il mondo, Italia compresa. L’auto prometteva di ridurre notevolmente i costi al distributore, grazie a una batteria da 22 kWh che garantisce un’autonomia minima di circa 200 chilometri per carica.

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Una BMW i3 come quella protagonista del fattaccio (BMW) — www.AutoMotoriNews.it

La fattura choc: oltre 70.000 euro per sostituire la batteria

Come detto, il costo di questa vettura è molto più basso del conto che il suo proprietario — un uomo americano che ha documentato tutto con la fattura originale dell’operazione — ha visto addebitarsi dopo un tagliando regolamentare. La sostituzione della batteria della BMW i3, infatti, ha finito per costargli oltre 70.000 euro: più del doppio del valore di mercato attuale dell’auto stessa, e quasi il doppio del suo prezzo di listino originale.

Basta entrare in una concessionaria o consultare i forum di settore per rendersi conto che non si tratta di un caso isolato. Tempo fa, uno YouTuber islandese ha reagito in modo decisamente poco diplomatico quando Tesla ha chiesto ben 20.000 euro per sostituire la batteria della sua Model S, facendo letteralmente esplodere l’auto in un video diventato virale. Il costo dei pacchi batteria resta ancora oggi uno dei nodi irrisolti della mobilità elettrica.

Perché il tagliando di un’auto elettrica può costare così tanto?

Il problema non riguarda solo i casi estremi. Con l’invecchiamento del parco auto elettrico — le prime BMW i3 hanno ormai oltre dieci anni di vita — il tema della sostituzione della batteria è diventato centrale per migliaia di proprietari in tutta Europa. I motivi per cui i costi possono raggiungere cifre astronomiche sono diversi:

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  • Disponibilità limitata dei ricambi originali: i produttori non sempre garantiscono la fornitura di batterie di ricambio per modelli fuori produzione, costringendo i meccanici a ricorrere a componenti rigenerati o di terze parti a prezzi elevati.
  • Complessità dell’intervento: la sostituzione di un pacco batteria richiede attrezzature specializzate, tecnici certificati e tempi di lavorazione lunghi, tutti fattori che incidono sul preventivo finale.
  • Garanzie scadute: la maggior parte delle garanzie sulle batterie copre 8 anni o 160.000 km. Superata questa soglia, ogni intervento è interamente a carico del proprietario.
  • Mercato del ricondizionato ancora immaturo: a differenza del mercato dei ricambi termici, quello delle batterie di seconda vita è ancora poco strutturato, con prezzi poco trasparenti e scarsa concorrenza.

Un problema destinato a crescere con l’invecchiamento del parco elettrico

Con la crescente diffusione delle auto elettriche — e con le prime generazioni di veicoli a batteria che raggiungono l’età critica per la sostituzione del pacco energia — episodi come quello della BMW i3 da 70.000 euro rischiano di moltiplicarsi. Gli esperti del settore segnalano che nei prossimi anni il tema della fine vita delle batterie diventerà uno dei principali punti di attenzione per i consumatori, i legislatori e i costruttori. Chi acquista oggi un’auto elettrica usata dovrebbe sempre verificare lo stato di salute della batteria (SOH) e informarsi sui costi di sostituzione prima di firmare qualsiasi contratto.

Come tutelarsi prima di portare l’auto elettrica dal meccanico

La storia del proprietario della BMW i3 insegna che la prevenzione è fondamentale. Ecco alcune indicazioni pratiche per evitare brutte sorprese al ritiro dell’auto:

  • Richiedere sempre un preventivo scritto e dettagliato prima di autorizzare qualsiasi intervento, specialmente su componenti costosi come la batteria.
  • Verificare la copertura della garanzia: controllare se la batteria è ancora coperta dalla garanzia del costruttore o da eventuali estensioni acquistate al momento dell’acquisto.
  • Confrontare più officine: non tutte le officine autorizzate applicano gli stessi prezzi. Ottenere almeno due o tre preventivi può fare una differenza significativa.
  • Valutare il ricondizionamento: in alcuni casi, il ricondizionamento della batteria esistente può essere un’alternativa molto più economica rispetto alla sostituzione completa.
  • Consultare community online: i forum dedicati ai singoli modelli (come quelli per BMW i3) sono spesso ricchi di esperienze dirette e consigli su dove rivolgersi.

FAQ — Domande frequenti sul tagliando delle auto elettriche

È normale che il tagliando di un’auto elettrica costi più dell’auto stessa?

In casi estremi, come quello della BMW i3 con la sostituzione della batteria a oltre 70.000 euro, sì. Non è la norma per un tagliando ordinario, ma quando si tratta di sostituire il pacco batteria di un modello datato, i costi possono superare ampiamente il valore residuo del veicolo.

La batteria di un’auto elettrica è sempre coperta da garanzia?

La maggior parte dei costruttori offre una garanzia sulla batteria di 8 anni o 160.000 km. Superata questa soglia, o in caso di acquisto di un’auto usata senza garanzia residua, il costo di sostituzione è interamente a carico del proprietario.

Esistono alternative alla sostituzione completa della batteria?

Sì. Il ricondizionamento del pacco batteria — che prevede la sostituzione solo dei moduli danneggiati — può essere significativamente più economico rispetto alla sostituzione integrale. È un’opzione da valutare sempre con un tecnico specializzato.

Come posso evitare sorprese al ritiro dell’auto dal meccanico?

Richiedete sempre un preventivo scritto e dettagliato prima di autorizzare qualsiasi intervento. Non firmate mai un’autorizzazione in bianco, e confrontate i prezzi tra più officine prima di procedere.

Roberto Torcolacci
Roberto Torcolacci

Roberto Torcolacci, romano classe 1979, vive nel cuore della Capitale. Dopo gli studi in Giurisprudenza presso l’Università di Roma Tor Vergata, ha intrapreso fin da giovanissimo un percorso imprenditoriale che lo ha portato a confrontarsi con diversi settori, sviluppando una forte esperienza nel mondo della comunicazione, della pubblicità e del marketing. Da sempre appassionato di media e informazione, considera la comunicazione uno strumento fondamentale per creare connessioni e raggiungere un pubblico sempre più ampio. Negli anni ha coltivato numerosi interessi legati allo sport, ai motori e al motorsport professionistico, con esperienze anche nel mondo del cinema e della produzione. Dal 2020 ha riscoperto e approfondito la passione per la scrittura, trasformandola in una parte centrale della propria attività editoriale. Oggi si occupa principalmente di temi legati al territorio, alla mobilità, alla politica locale, agli eventi, allo sport e al mondo dei motori, con particolare attenzione a Roma e al Lazio. Sposato e padre di due figli adolescenti, ama raccontare la contemporaneità con uno sguardo diretto, curioso e concreto, cercando sempre di unire informazione, passione e attenzione ai dettagli. Anche se, come gli ricordano spesso i figli, con qualche inevitabile sfumatura da “boomer”.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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