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Lancia Delta HF Integrale, il clone di Alfa Romeo fa tremare i polsi: un mix di ignoranza allo stato puro

La Lancia Delta HF Integrale fa tremare i polsi, ma esiste un clone Alfa Romeo che pochissimi conoscono: l'85 Quadrifoglio, un mix di ignoranza allo stato puro e genio mai espresso. Scopri la storia completa.

Lancia Delta Integrale HF Alfa Romeo clone
Il modello dell'Alfa Romeo che nessuno conosce (www.automotorinews.it)

La Lancia Delta HF Integrale fa tremare i polsi ancora oggi, ma esiste un clone targato Alfa Romeo che pochissimi conoscono: un mix di ignoranza allo stato puro e di fascino irresistibile, capace di lasciare a bocca aperta chiunque ami le auto sportive italiane.

Negli annali dell’automobilismo, ci sono modelli che, pur non essendo mai stati realizzati, riescono a catturare l’immaginazione degli appassionati. Tra questi, la Lancia Delta HF Integrale si erge come una delle creazioni più affascinanti e iconiche del panorama italiano, capace di dominare i rally mondiali e di restare impressa nell’immaginario collettivo decenni dopo la sua produzione. Ma c’è un capitolo meno noto di questa storia: quello di un’Alfa Romeo che avrebbe potuto essere il suo clone diretto, e che non è mai nata.

Lancia Delta Integrale HF Alfa Romeo clone

Il modello dell’Alfa Romeo che nessuno conosce (www.automotorinews.it)

Conosciuta anche come Deltona, questa vettura rappresenta un sogno a quattro ruote rimasto incompiuto. Sebbene non abbia mai visto la luce, continua a esercitare un fascino indiscutibile sul pubblico degli appassionati: è il clone di Alfa Romeo della Delta HF Integrale che fa tremare i polsi, un mix di ignoranza allo stato puro e di genio progettuale mai espresso fino in fondo.

Lancia Delta HF Integrale: perché è ancora un’icona intoccabile

Prima di parlare del clone, è doveroso ricordare perché la Lancia Delta HF Integrale continui a fare tremare i polsi a chiunque la incontri. Prodotta tra la fine degli anni Ottanta e i primi anni Novanta, questa berlina compatta con trazione integrale permanente conquistò sei titoli mondiali rally consecutivi nel Campionato del Mondo Costruttori, un record che nessun altro modello stradale omologato per competizioni ha mai eguagliato. Il suo motore turbo da 2.0 litri, nelle versioni più spinte, erogava oltre 210 cavalli nella versione Evoluzione II, con una coppia capace di mettere in crisi qualsiasi asfalto bagnato. Basta avvicinarsi a un esemplare originale in una fiera del collezionismo per capire immediatamente di trovarsi davanti a qualcosa di speciale: le prese d’aria allargate, i passaruota gonfiati, il posteriore massiccio. Un mix di ignoranza allo stato puro e di ingegneria sopraffina, esattamente come recita la leggenda che circonda questo modello.

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Il clone di Alfa Romeo che nessuno conosce: l’85 Quadrifoglio

L’Alfa Romeo 85 Quadrifoglio sarebbe dovuta essere una berlina sportiva, progettata per competere con le migliori della sua categoria e basata sulla stessa piattaforma della Lancia Delta. L’idea di base era quella di combinare prestazioni elevate con un design elegante e innovativo, un concetto che ha sempre caratterizzato la casa automobilistica del biscione. La Quadrifoglio, in particolare, rappresenta l’apice della sportività e dell’artigianato tipico di Alfa Romeo: un clone della Delta HF Integrale con il DNA del biscione, capace — almeno sulla carta — di far tremare i polsi quanto l’originale.

Lancia Delta Integrale HF Alfa Romeo clone

Alfa Romeo 85 Quadrifoglio, l’auto basata sulla Lancia Delta Integrale che non è mai nata (www.automotorinews.it – X La Escuderia)

Un Progetto Ambizioso: le specifiche tecniche dell’85 Quadrifoglio

Il progetto dell’Alfa Romeo 85 Quadrifoglio prese forma in un periodo di grande fermento per l’industria automobilistica italiana. Alfa Romeo stava cercando di rinnovare la sua immagine e di attrarre una clientela più giovane e sportiva, puntando su un modello che potesse raccogliere l’eredità sportiva della Delta HF Integrale declinandola con il carattere inconfondibile del biscione. In questo contesto, la Deltona doveva essere dotata di un motore potente e di una tecnologia all’avanguardia. Si ipotizzava un motore a quattro cilindri turbo, capace di erogare oltre 200 cavalli, abbinato alla trazione integrale — la stessa soluzione tecnica che aveva reso invincibile la Delta nei rally mondiali — per garantire prestazioni entusiasmanti e un’ottima maneggevolezza su ogni fondo stradale.

Uno degli aspetti più interessanti dell’Alfa Romeo 85 Quadrifoglio era il suo design. Gli stilisti si erano ispirati a linee fluide e aggressive, cercando di rappresentare l’essenza sportiva del marchio. L’auto doveva avere una silhouette slanciata, con un frontale caratterizzato da una griglia prominente e fari affusolati, che avrebbero conferito un aspetto deciso e dinamico. Gli interni, progettati con materiali di alta qualità, dovevano riflettere il lusso e il comfort, rendendo l’esperienza di guida ancora più coinvolgente. Un mix di ignoranza allo stato puro — nel senso più nobile del termine, quello di una potenza bruta e senza compromessi — e di raffinatezza tutta italiana.

Ostacoli e sfide: perché il clone della Delta HF Integrale non nacque mai

Tuttavia, nonostante le promesse e l’entusiasmo iniziale, il progetto dell’85 Quadrifoglio incontrò una serie di ostacoli che ne impedirono la realizzazione. La situazione economica generale e le difficoltà finanziarie interne al gruppo Alfa Romeo portarono a una riduzione dei budget destinati allo sviluppo di nuovi modelli, costringendo il management a rivedere le priorità. Il clone della Lancia Delta HF Integrale rimase così un sogno sulla carta, un progetto che avrebbe potuto riscrivere la storia del marchio del biscione ma che non trovò mai le condizioni per concretizzarsi.

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Nonostante ciò, l’Alfa Romeo 85 Quadrifoglio vive ancora tra gli appassionati; è diventata un simbolo di ciò che il marchio potrebbe aver realizzato, un’icona dei sogni e delle ambizioni di un’epoca. La sua storia è un monito su come il contesto economico e le pressioni di mercato possano influenzare anche i progetti più ispirati, lasciando gli appassionati a chiedersi cosa sarebbe successo se quel clone della Delta HF Integrale fosse davvero arrivato nelle concessionarie.

Il fascino dei prototipi mai nati: la nostalgia che non tramonta

Oggi, nel 2026, l’interesse per modelli come l’85 Quadrifoglio è più vivo che mai, alimentato dalla nostalgia e dal culto crescente delle auto d’epoca e dei prototipi mai prodotti. Collezionisti e appassionati cercano di riportare alla luce queste storie dimenticate, contribuendo a mantenere viva la memoria del modello attraverso forum, raduni e ricostruzioni digitali. Basta scorrere i social network per trovare render e discussioni accese su cosa sarebbe potuta diventare questa berlina sportiva con il quadrifoglio sul cofano. Nonostante non sia mai stata realizzata, continua a rappresentare un ideale di design e prestazioni, un sogno di sportività che rimarrà per sempre legato al nome Alfa Romeo e all’eredità leggendaria della Lancia Delta HF Integrale.

FAQ: Lancia Delta HF Integrale e il clone Alfa Romeo

Cos’è la Lancia Delta HF Integrale?

La Lancia Delta HF Integrale è una berlina sportiva con trazione integrale permanente, prodotta da Lancia e diventata celebre per i suoi successi nei rally mondiali. È considerata una delle auto sportive italiane più iconiche di sempre, capace ancora oggi di far tremare i polsi a chiunque la guidi o la osservi.

Cos’è l’Alfa Romeo 85 Quadrifoglio e perché viene chiamato clone della Delta?

L’Alfa Romeo 85 Quadrifoglio, soprannominata Deltona, era un progetto di berlina sportiva basato sulla stessa piattaforma della Lancia Delta HF Integrale. Avrebbe dovuto montare un motore turbo da oltre 200 cavalli con trazione integrale, rendendola di fatto il clone del biscione della Delta, ma non fu mai prodotta.

Perché l’Alfa Romeo 85 Quadrifoglio non fu mai prodotta?

Il progetto fu abbandonato principalmente per ragioni economiche e di priorità industriale interne al gruppo. Le risorse necessarie per sviluppare e omologare un modello così ambizioso non erano disponibili nel contesto economico dell’epoca.

Quanto vale oggi una Lancia Delta HF Integrale originale?

Il mercato delle auto classiche è in continua evoluzione, ma gli esemplari originali di Lancia Delta HF Integrale — specialmente nelle versioni Evoluzione I e II — raggiungono quotazioni che possono superare i 60.000-80.000 euro per esemplari in condizioni eccellenti, con tendenza al rialzo grazie alla crescente domanda internazionale di collezionisti.

Roberto Torcolacci
Roberto Torcolacci

Roberto Torcolacci, romano classe 1979, vive nel cuore della Capitale. Dopo gli studi in Giurisprudenza presso l’Università di Roma Tor Vergata, ha intrapreso fin da giovanissimo un percorso imprenditoriale che lo ha portato a confrontarsi con diversi settori, sviluppando una forte esperienza nel mondo della comunicazione, della pubblicità e del marketing. Da sempre appassionato di media e informazione, considera la comunicazione uno strumento fondamentale per creare connessioni e raggiungere un pubblico sempre più ampio. Negli anni ha coltivato numerosi interessi legati allo sport, ai motori e al motorsport professionistico, con esperienze anche nel mondo del cinema e della produzione. Dal 2020 ha riscoperto e approfondito la passione per la scrittura, trasformandola in una parte centrale della propria attività editoriale. Oggi si occupa principalmente di temi legati al territorio, alla mobilità, alla politica locale, agli eventi, allo sport e al mondo dei motori, con particolare attenzione a Roma e al Lazio. Sposato e padre di due figli adolescenti, ama raccontare la contemporaneità con uno sguardo diretto, curioso e concreto, cercando sempre di unire informazione, passione e attenzione ai dettagli. Anche se, come gli ricordano spesso i figli, con qualche inevitabile sfumatura da “boomer”.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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