Ti sei mai chiesto perché sulle gomme dell’auto ci sono quegli strani pelucchi? La verità non la conosce quasi nessuno, eppure si tratta di un dettaglio che racconta molto sulla qualità e sulla sicurezza degli pneumatici che monti sulla tua vettura.
La manutenzione dei copertoni della propria vettura è un punto fondamentale per l’esperienza di guida di ogni automobilista, soprattutto nei mesi più freddi, quando le basse temperature unite al rischio di pioggia, neve e altri fenomeni meteorologici avversi possono mettere a dura prova la superficie delle ruote, rendendo l’auto difficile da controllare.
Anche tu ti sei posto questa domanda, vero? – www.AutoMotoriNews.it
Quando si compra un treno di gomme nuovo e ci si rivolge a uno specialista del settore per farlo montare, una delle prime cose che si notano sono certi strani «fili» sulla superficie degli pneumatici appena usciti dalla confezione. Questi particolari filamenti — chiamati rubber hairs (letteralmente «peli di gomma») nel mondo anglosassone — sono in realtà una presenza molto rassicurante, e capire perché sulle gomme dell’auto ci sono quegli strani pelucchi significa capire come nasce uno pneumatico sicuro.
In realtà, anche se pochi lo sanno, l’esistenza di questi piccoli «pelucchi» è strettamente legata al processo produttivo che garantisce l’arrivo sul mercato di un prodotto privo di difetti di fabbricazione. Andiamo a scoprire come, nel dettaglio.
Perché sulle gomme dell’auto ci sono quegli strani pelucchi? La spiegazione tecnica
Quegli strani peli si formano durante la fase in cui la gomma viene sciolta per formare il materiale composito che andrà poi a costituire la carcassa del copertone. Il rischio più insidioso in questa fase è la formazione di bolle d’aria all’interno della mescola: una bolla, anche piccola, renderebbe lo pneumatico molto più vulnerabile a forature accidentali o a cedimenti strutturali in caso di sbandata.
Quando una gomma ha queste «appendici» sai di viaggiare sicuro – www.AutoMotoriNews.it
Per scongiurare questo problema, i produttori utilizzano stampi dotati di microscopici canali di sfiato — tecnicamente detti vent holes — distribuiti su tutta la superficie interna dello stampo. Quando la mescola di gomma viene iniettata ad alta pressione, questi canali permettono all’aria intrappolata di fuoriuscire, garantendo che ogni millimetro dello stampo venga riempito in modo uniforme e senza sacche d’aria. La gomma in eccesso che fuoriesce da questi sfiatatoi si solidifica formando proprio quei caratteristici «capelli» o pelucchi che vediamo sugli pneumatici nuovi.
Come avviene il processo in fabbrica
Il ciclo di vulcanizzazione — la fase in cui la gomma cruda viene trasformata nel materiale elastico e resistente che conosciamo — avviene a temperature elevate e sotto pressione controllata. È proprio in questa fase che i vent holes svolgono il loro ruolo cruciale: ogni piccolo canale di sfiato cattura l’aria residua e la espelle, lasciando come «firma» visibile il pelucco di gomma solidificata. Basta entrare in una concessionaria o in un gommista per osservare da vicino pneumatici nuovi: i filamenti sono lì, a testimoniare che il processo produttivo ha funzionato correttamente.
Va detto che nelle linee di produzione più moderne viene effettuata un’operazione di rifinitura per rimuovere questi filamenti prima della spedizione. Tuttavia, capita che per i ritmi serrati della produzione o per semplice disattenzione, alcuni «pelucchi» restino al loro posto fino al momento del montaggio.
Devo rimuovere i pelucchi dalle gomme nuove?
La risposta breve è: no, non è necessario. Puoi decidere di rimuoverli manualmente se ti danno fastidio dal punto di vista estetico, ma nella stragrande maggioranza dei casi si consumano da soli nel giro dei primi chilometri percorsi. L’attrito con l’asfalto li elimina in modo naturale e del tutto innocuo.
Quello che conta davvero è il messaggio che trasmettono: la presenza dei pelucchi sulle gomme dell’auto è un segnale positivo. Indica che gli pneumatici sono nuovi, che il processo di vulcanizzazione ha funzionato correttamente e — soprattutto — che non ci sono pericolose bolle d’aria all’interno della mescola. Al contrario, uno pneumatico privo di qualsiasi filamento non è necessariamente un problema, ma potrebbe semplicemente aver già subito la rifinitura in fabbrica o aver percorso qualche chilometro di rodaggio.
Cosa succede se le gomme non hanno i pelucchi?
L’assenza dei rubber hairs non è di per sé un campanello d’allarme: come detto, molti produttori li rimuovono prima della commercializzazione. Il vero problema si pone se acquisti pneumatici presentati come nuovi ma che mostrano segni di usura sul battistrada, deformazioni laterali o — peggio — rigonfiamenti sulla fiancata. Questi ultimi, in particolare, sono spesso sintomo di danni strutturali interni e richiedono la sostituzione immediata dello pneumatico, indipendentemente dalla presenza o meno dei pelucchi.
In sintesi: i pelucchi ci sono e per una buona ragione. Non sono un difetto di produzione, non compromettono le prestazioni e non richiedono interventi particolari. Sono semplicemente la prova visibile che il tuo pneumatico è stato fabbricato rispettando i processi di controllo qualità che garantiscono la tua sicurezza su strada.
FAQ: tutto quello che vuoi sapere sui pelucchi delle gomme
I pelucchi sulle gomme nuove sono pericolosi?
No, assolutamente. Sono il risultato fisiologico del processo di vulcanizzazione e non influenzano in alcun modo le prestazioni o la sicurezza dello pneumatico.
Perché alcune gomme nuove non hanno i pelucchi?
Perché molti produttori effettuano una rifinitura finale in fabbrica per rimuoverli prima della spedizione. L’assenza dei filamenti non indica un difetto produttivo.
I pelucchi si tolgono da soli?
Sì. L’attrito con l’asfalto li consuma naturalmente nel giro dei primi chilometri di utilizzo, senza che sia necessario alcun intervento manuale.
Se vedo i pelucchi su gomme usate, è un buon segno?
Non necessariamente. Su uno pneumatico usato la presenza di pelucchi integri potrebbe indicare un utilizzo molto limitato, ma è sempre preferibile valutare lo stato del battistrada, la profondità del disegno e l’integrità della fiancata per avere un quadro completo della condizione del pneumatico.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.







