Auto

Quest’auto 4 posti (non cinese) costa come un Iphone 16: la produce un marchio famosissimo

Un'auto a 4 posti che costa come un iPhone 16 e non è cinese: si chiama Bajaj Qute RE60, la produce un marchio famosissimo. Prezzo, consumi, caratteristiche e disponibilità.

Auto che costa come un telefono
Quest'auto costa quanto un telefono praticamente (www.automotorinews.it)

Esiste un’auto nuova a 4 posti che costa quanto un iPhone 16: incredibile ma vero, e a produrla non è un marchio cinese bensì uno dei colossi storici del settore. Ecco tutti i dettagli su questo modello che sta ridefinendo il concetto di mobilità accessibile.

Il mondo dell’automobile sta attraversando una fase di grande trasformazione, influenzata dalla necessità di affrontare sfide economiche e ambientali. In questo scenario, la domanda che molti si pongono è: può un’auto nuova, a 4 posti, costare quanto uno smartphone di fascia alta? La risposta, sorprendentemente, è sì — e il marchio che la produce è tutt’altro che sconosciuto.

Auto che costa come un telefono

Quest’auto costa quanto un telefono praticamente (www.automotorinews.it)

In questo contesto, emerge un’opzione di mobilità che si distingue per il suo prezzo accessibile e la sua semplicità: il Bajaj Qute RE60. Questo veicolo è progettato per rendere la mobilità più accessibile anche a chi ha minori possibilità economiche — e il suo prezzo di listino, appena 1.800 euro, lo colloca esattamente nella fascia di costo di un iPhone 16.

Qual è l’auto a 4 posti che costa come un iPhone 16? Il Bajaj Qute RE60

La risposta alla domanda che rimbalza sui social e nei forum automobilistici ha un nome preciso: Bajaj Qute RE60. Prodotta dalla compagnia indiana Bajaj Auto — uno dei maggiori costruttori di veicoli a motore al mondo con oltre 50 milioni di unità vendute globalmente — questa city car si propone come una soluzione pratica per i problemi di mobilità nelle aree urbane affollate. Non è cinese, non è un brand sconosciuto: Bajaj è un colosso industriale fondato nel 1945, quotato in Borsa e presente in oltre 70 paesi.

Con un prezzo base di soli 1.800 euro, il Qute offre una risposta concreta alla crescente domanda di trasporti economici e sostenibili. In un paese dove il traffico è un grave problema e molte persone vivono al di sotto della soglia di povertà, il Qute rappresenta un’opzione per chi cerca un mezzo di trasporto personale a un costo contenuto. Ma la sua storia interessa anche gli appassionati europei, proprio per la radicalità della proposta.

👉 Leggi anche: BYD arriva in Italia: auto elettrica a 12.200 euro

Auto che costa come un telefono

Bajaj Qute RE60, un modello accessibile e conveniente (www.automotorinews.it – X Pankaj Ahuja)

Dimensioni, struttura e design: un’auto pensata per la città

Il Bajaj Qute non è un’auto tradizionale, ma un’evoluzione del rickshaw, il mezzo a tre ruote che ha caratterizzato la mobilità indiana per decenni. La versione Qute porta però il concetto a un livello superiore: quattro ruote, carrozzeria chiusa, quattro posti a sedere. Le sue dimensioni contenute — lunghezza 2,75 metri, altezza 1,65 metri e larghezza 1,32 metri — facilitano le manovre in città e il parcheggio in spazi ristretti, un vantaggio non trascurabile anche nell’ottica di una mobilità urbana sempre più congestionata.

La struttura leggera, realizzata principalmente in plastica, contribuisce a un peso totale di poco meno di 400 kg, migliorando l’efficienza del carburante e le prestazioni complessive del veicolo. Un approccio che ricorda, per filosofia, quello della prima Smart o della storica Citroën 2CV: essenziale, funzionale, democratico.

Motore e prestazioni: cosa offre sotto il cofano

Sotto il cofano, il Qute è dotato di un motore monocilindrico da 200 centimetri cubici, capace di erogare 20 cavalli e 51 Nm di coppia. Questo motore ha dimostrato la sua affidabilità in oltre 10 milioni di veicoli già circolanti in India, e la velocità massima è limitata a 70 km/h, scelta che riflette l’intento di posizionarlo come veicolo puramente urbano.

Non aspettatevi prestazioni sportive: il Bajaj Qute non è pensato per l’autostrada, ma per districarsi nel traffico quotidiano con il minimo dispendio di risorse. In questo senso, la sua logica è impeccabile.

Consumi record: 100 km con meno di 3 euro

Uno dei principali punti di forza del Bajaj Qute è il suo consumo di carburante. In città, il veicolo consuma meno di 4,2 litri ogni 100 km, mentre in autostrada si attesta intorno ai 2,9 litri. Considerando il costo della benzina in India, gli utenti possono percorrere 100 chilometri spendendo meno di 3 euro. Questo rende il Qute non solo economico da acquistare, ma anche da gestire quotidianamente — un aspetto cruciale per le famiglie a basso reddito, ma interessante anche per chi ragiona in termini di costo totale di proprietà.

👉 Leggi anche: Geely E2 in Italia a 20.900 euro: l'elettrica cinese più venduta al mondo arriva con listino ufficiale

Mercati e ambizioni internazionali: arriverà in Europa?

Bajaj Auto non si limita al mercato indiano: l’azienda punta a esportare il Qute in paesi con una crescente domanda di veicoli economici, come Sri Lanka, Bangladesh e Colombia. Tuttavia, le aspirazioni di espansione internazionale comportano sfide legate alle normative di sicurezza e alle direttive ambientali più rigorose, specialmente nei mercati europei.

La storia della Tata Nano, un’altra auto a basso costo indiana, è un monito eloquente: nonostante le promesse di successo, le difficoltà legate alla conformità alle normative di sicurezza hanno ostacolato un effettivo ingresso nei mercati occidentali. Per il Qute, il percorso verso l’Europa rimane in salita — ma il fatto che esista un’auto a 4 posti, non cinese, prodotta da un marchio famosissimo e venduta al prezzo di uno smartphone, è già di per sé una notizia che vale la riflessione.

FAQ: le domande più frequenti sul Bajaj Qute RE60

Quanto costa il Bajaj Qute RE60?

Il prezzo base del Bajaj Qute RE60 è di circa 1.800 euro, una cifra paragonabile al costo di un iPhone 16 nella sua configurazione standard. È uno dei veicoli a quattro ruote più economici al mondo.

Il Bajaj Qute è un’auto cinese?

No. Il Bajaj Qute è prodotto da Bajaj Auto, azienda indiana fondata nel 1945 e tra i maggiori costruttori di veicoli a motore del mondo. Non ha alcuna origine cinese.

Quanti posti ha il Bajaj Qute?

Il Bajaj Qute è omologato per 4 passeggeri, con carrozzeria chiusa e quattro ruote. Si distingue così dai tradizionali rickshaw a tre ruote da cui deriva.

Il Bajaj Qute è disponibile in Italia o in Europa?

Al momento il Bajaj Qute non è omologato per la vendita in Europa a causa delle normative di sicurezza e ambientali più stringenti rispetto ai mercati di destinazione principali (India, Sri Lanka, Bangladesh, Colombia). Un eventuale ingresso nel Vecchio Continente richiederebbe adeguamenti tecnici significativi.

Quali sono i consumi del Bajaj Qute?

Il Bajaj Qute consuma meno di 4,2 litri/100 km in città e circa 2,9 litri/100 km in percorso extraurbano, rendendolo uno dei veicoli a benzina più efficienti della sua categoria.

Roberto Torcolacci
Roberto Torcolacci

Roberto Torcolacci, romano classe 1979, vive nel cuore della Capitale. Dopo gli studi in Giurisprudenza presso l’Università di Roma Tor Vergata, ha intrapreso fin da giovanissimo un percorso imprenditoriale che lo ha portato a confrontarsi con diversi settori, sviluppando una forte esperienza nel mondo della comunicazione, della pubblicità e del marketing. Da sempre appassionato di media e informazione, considera la comunicazione uno strumento fondamentale per creare connessioni e raggiungere un pubblico sempre più ampio. Negli anni ha coltivato numerosi interessi legati allo sport, ai motori e al motorsport professionistico, con esperienze anche nel mondo del cinema e della produzione. Dal 2020 ha riscoperto e approfondito la passione per la scrittura, trasformandola in una parte centrale della propria attività editoriale. Oggi si occupa principalmente di temi legati al territorio, alla mobilità, alla politica locale, agli eventi, allo sport e al mondo dei motori, con particolare attenzione a Roma e al Lazio. Sposato e padre di due figli adolescenti, ama raccontare la contemporaneità con uno sguardo diretto, curioso e concreto, cercando sempre di unire informazione, passione e attenzione ai dettagli. Anche se, come gli ricordano spesso i figli, con qualche inevitabile sfumatura da “boomer”.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

Change privacy settings
×