Il team principal del VR46 parla della prossima stagione MotoGp e non nasconde alcune perplessità sulla gestione della coppia Bagnaia-Marquez: tutti i dettagli.
Manca sempre meno al prossimo mondiale di MotoGp. Con i test di Sepang ormai alle porte e i team impegnati nelle presentazioni ufficiali delle nuove livree, il paddock è già in fermento. Una serie di temi caldi tiene banco tra gli addetti ai lavori: dalla rivoluzione degli schieramenti all’equilibrio di forze interno a Ducati, passando per la gestione di una coppia di piloti che non ha precedenti nella storia recente della categoria. A prendere parola con una dichiarazione destinata a fare rumore è stato Alessio Salucci, detto “Uccio”, team principal del team VR46 e storico amico di Valentino Rossi: “Non vorrei essere nei suoi panni”, la MotoGp si infiamma a poche settimane dalla nuova stagione.
“Non vorrei essere nei suoi panni”, la MotoGp si infiamma a poche settimane dalla nuova stagione (screenshot YouTube) automotorinews.it
Il contesto: Ducati domina, ma il puzzle è cambiato
Il team da battere sarà ancora una volta Ducati, anche se lo scettro del campione del mondo verrà impugnato da Jorge Martin in sella alla sua nuova Aprilia. Lo scenario tecnico e commerciale, però, si è profondamente trasformato rispetto alla stagione precedente: il team Pramac ha lasciato l’orbita Ducati per affidarsi a Yamaha, lasciando al team VR46 il ruolo di unico satellite del costruttore di Borgo Panigale con una GP25 a disposizione. Una posizione di privilegio assoluto, ma anche di responsabilità enorme.
In questo quadro, Uccio Salucci ha rilasciato un’intervista a GPOne in cui ha analizzato con lucidità obiettivi, pressioni e aspettative per la nuova stagione MotoGp.
Uccio: “Motivazione più che pressione, mi sento come un bambino”
“Dà motivazione e pressione, ma nel mio caso sento più la prima. Non avevo dubbi che potesse succedere, abbiamo visto la serietà di Ducati che permette a tutti i suoi team di lottare per il titolo e vincerlo. Per noi è una grandissima motivazione, mi sento come un bambino e non vedo l’ora di arrivare a Sepang. Abbiamo fatto tanto lavoro a casa, arrivare in ufficio e vedere lo staff ufficiale nel nostro reparto corse è bello e non è stato facile ottenerlo. La pressione c’è perché avremo una delle 3 moto più veloci in pista”, ha commentato Uccio.
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Parole che fotografano con precisione lo stato d’animo di un team che si trova per la prima volta a competere con materiale ufficiale di primo livello, con tutto ciò che questo comporta in termini di aspettative interne ed esterne.
Uccio senza dubbi sulla gestione dei piloti Ducati
Il passaggio più atteso dell’intervista riguarda però la gestione dei piloti Ducati nella prossima stagione, con una battuta destinata a diventare virale sulla coppia Bagnaia-Marquez. Non è un mistero che la convivenza tra i due talenti rappresenti forse la sfida più grande di tutto il paddock di MotoGp: due campioni del mondo, due caratteri forti, una sola moto ufficiale da far vincere.
Uccio senza dubbi sulla gestione dei piloti Ducati (screenshot YouTube) automotorinews.it
“Insieme a Martin sono i 3 più forti sullo schieramento… non vorrei essere nei panni di Tardozzi. Davide dovrà essere molto bravo a gestire due piloti fortissimi. Per me esiste il pilota forte e quello fortissimo, Pecco è nella seconda categoria, ha qualcosa in più e tutte le carte per giocarsi il titolo contro Marquez, Martin, e ci metto anche Diggia”, ha concluso Uccio nell’intervista.
Una dichiarazione che sintetizza perfettamente la tensione latente che attraversa il box Ducati: avere Bagnaia e Marquez sotto lo stesso tetto è un vantaggio competitivo straordinario, ma anche un rebus gestionale senza soluzione semplice. Tardozzi dovrà trovare un equilibrio che, fino a oggi, nessun direttore sportivo ha mai davvero dovuto affrontare in questi termini nella MotoGp moderna.
Perché la nuova stagione MotoGp è già la più attesa degli ultimi anni
Al di là delle dichiarazioni di Uccio, il quadro complessivo che emerge a poche settimane dal via è quello di un campionato MotoGp destinato a essere tra i più combattuti e imprevedibili della storia recente. Martin difenderà il titolo con una moto e un team completamente nuovi. Bagnaia vorrà riprendersi la corona con la Ducati ufficiale. Marquez, con la stessa moto del compagno, sarà un’incognita pericolosissima. E il VR46, per la prima volta con una GP25, si candida a essere protagonista assoluto anziché semplice comparsa.
La MotoGp si infiamma, e la stagione non è ancora cominciata.
FAQ: le domande più frequenti sulla MotoGp e le dichiarazioni di Uccio
- Chi è Uccio Salucci e che ruolo ha in MotoGp?
- Alessio “Uccio” Salucci è il team principal del team VR46, la scuderia fondata nell’orbita di Valentino Rossi. È anche uno dei più stretti collaboratori e amici del Dottore, e una voce autorevole nel paddock della MotoGp.
- Perché Uccio ha detto “non vorrei essere nei panni di Tardozzi”?
- Davide Tardozzi è il direttore sportivo del team Ducati ufficiale, che nella nuova stagione MotoGp schiera sia Francesco Bagnaia che Marc Marquez. Gestire due piloti di quel calibro, con ambizioni di titolo entrambi, è una sfida manageriale senza precedenti.
- Il team VR46 ha davvero una GP25 nella nuova stagione MotoGp?
- Sì. Con l’uscita del team Pramac dall’orbita Ducati, il VR46 è rimasto l’unico team satellite del costruttore italiano ad avere accesso alla moto di specifica ufficiale GP25, un upgrade significativo rispetto alle stagioni precedenti.
- Chi sono i favoriti per il titolo MotoGp secondo Uccio?
- Secondo Uccio Salucci, i tre piloti più forti in griglia sono Bagnaia, Marquez e Martin. A questi aggiunge anche Fabio Di Giannantonio (“Diggia”) come outsider credibile per la lotta al titolo.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.







