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MotoGp, Dall’Igna rassicura: “Bagnaia? Lo metteremo alla pari”

MotoGP, Dall'Igna rassicura su Bagnaia: 'Lo metteremo alla pari'. Il direttore generale Ducati spiega le difficoltà di Pecco con la GP25 e promette interventi tecnici immediati.

Bagnaia
MotoGp, Dall'Igna rassicura: "Bagnaia? Lo metteremo alla pari" (screenshot YouTube) automotorinews.it

Il direttore generale di Ducati chiarisce la situazione e distende gli animi: le parole di Gigi Dall’Igna sul caso Bagnaia, i dettagli e le prospettive per il prosieguo della stagione MotoGP.

Un inizio in salita quello di Pecco Bagnaia in MotoGP. I primi due appuntamenti stagionali, in Thailandia e in Argentina, non sono di certo andati come previsto. Sempre dietro ai due fratelli Marquez e, nella gara domenicale di Termos De Rio Hondo, addirittura anche dietro a Morbidelli.

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MotoGP, Dall’Igna rassicura: “Bagnaia? Lo metteremo alla pari” (screenshot YouTube) automotorinews.it

Una difficoltà oggettiva per il pilota italiano che non ha ancora trovato il feeling giusto con la sua Ducati GP25. E se a batterlo è proprio il compagno di squadra, allora tutto fa ancora più male. Non è un mistero la polemica che già da qualche giorno sta emergendo in merito al trattamento di Ducati nei confronti dei due piloti del team ufficiale. Secondo molti, il team di Borgo Panigale starebbe favorendo lo spagnolo, lasciando a Bagnaia una moto più “grezza” o comunque con un setup meno approfondito.

MotoGP, Dall’Igna rassicura: “Bagnaia? Lo metteremo alla pari”

La polemica, che ha fatto rapidamente il giro del mondo, sembra più che altro uno di quegli anti-complotti che di solito nascono e muoiono direttamente sui social. Tuttavia, la questione ha iniziato a preoccupare Ducati, che ha dovuto correre ai ripari tranquillizzando l’ambiente e i tifosi del doppio campione del mondo.

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Ducati, Dall’Igna distende gli animi: le sue parole su Pecco Bagnaia (screenshot YouTube) automotorinews.it

A prendere la parola è stato il direttore generale Gigi Dall’Igna, che nel suo consueto appuntamento post-gara su LinkedIn ha commentato sia i risultati del weekend sia le prestazioni di Pecco Bagnaia, con toni chiari e rassicuranti.

Le parole esatte di Dall’Igna su Bagnaia

“Non sarò soddisfatto dei nostri risultati, per quanto eccellenti, finché non gli avremo dato la possibilità di mostrare tutto il suo potenziale, permettendogli di competere alla pari e di occupare le posizioni che merita. Stiamo lavorando incessantemente su questo e già in questo fine settimana sono stati fatti passi avanti soddisfacenti, ma c’è ancora del lavoro da fare prima di raggiungere l’obiettivo. Posso assicurare a tutti che faremo del nostro meglio per centrarlo al più presto. Con tutto il rispetto, Pecco non può e non deve faticare così tanto per un terzo posto, per di più senza ottenerlo, per quanto il tracciato non fosse per lui congeniale”, ha dichiarato Dall’Igna.

Cosa significa “alla pari” per Ducati: il contesto tecnico

Le parole del direttore generale di Ducati vanno lette in chiave tecnica. Quando Dall’Igna parla di mettere Bagnaia “alla pari”, si riferisce all’allineamento del setup della Ducati GP25 alle caratteristiche di guida di Pecco, un processo che richiede sessioni di test, analisi dei dati telemetrici e aggiornamenti mirati. La GP25 è una moto nuova, con caratteristiche diverse rispetto alla GP24 con cui Bagnaia ha dominato nelle stagioni precedenti, e trovare il bilanciamento ideale richiede tempo. Il team, secondo Dall’Igna, sta già lavorando in questa direzione e i progressi sono concreti, anche se non ancora sufficienti.

Un elemento chiave è la gestione delle gomme nelle fasi centrali della gara, dove Bagnaia ha mostrato maggiori difficoltà rispetto a Marc Marquez. Gli ingegneri Ducati stanno analizzando le mappe motore e l’assetto aerodinamico per adattare la moto allo stile di guida dell’italiano, che predilige una frenata tardiva e un ingresso in curva aggressivo.

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La stagione MotoGP: cosa aspettarsi per Bagnaia nei prossimi round

Il direttore di Ducati prova, quindi, a distendere gli animi e a lanciare un segnale chiaro: Bagnaia è e resta una priorità per il progetto Ducati. Con il calendario MotoGP che prosegue serrato, ogni weekend è un’opportunità per recuperare terreno in classifica. I fratelli Marquez sono attualmente in uno stato di forma impressionante, ma la storia recente del Mondiale insegna che le gerarchie possono cambiare rapidamente, soprattutto quando un team del calibro di Ducati decide di concentrare le risorse su un obiettivo preciso.

Per Bagnaia, il messaggio di Dall’Igna è anche un invito a pazientare e a continuare a lavorare in sinergia con il team. I tifosi italiani, dal canto loro, attendono con fiducia il momento in cui il vero Pecco tornerà a battagliare per la vittoria ogni domenica.

FAQ: MotoGP, Dall’Igna e il caso Bagnaia

Perché Bagnaia sta faticando in questa stagione MotoGP?

Bagnaia non ha ancora trovato il feeling ottimale con la nuova Ducati GP25. Il setup della moto non è ancora perfettamente adattato al suo stile di guida, un problema su cui il team sta lavorando attivamente secondo quanto dichiarato da Gigi Dall’Igna.

Cosa ha detto Dall’Igna su Bagnaia?

Il direttore generale di Ducati ha dichiarato su LinkedIn che non sarà soddisfatto finché non avrà dato a Bagnaia la possibilità di competere alla pari, promettendo un impegno massimo del team per risolvere le difficoltà tecniche nel più breve tempo possibile.

Ducati sta davvero favorendo Marc Marquez rispetto a Bagnaia?

Secondo Dall’Igna, no. La casa di Borgo Panigale ha smentito qualsiasi trattamento preferenziale, ribadendo che entrambi i piloti ricevono lo stesso supporto tecnico. Le difficoltà di Bagnaia sono legate all’adattamento alla GP25, non a una scelta strategica del team.

Quando Bagnaia potrà tornare competitivo?

Dall’Igna ha assicurato che il team sta già facendo progressi e che l’obiettivo è raggiungere la parità di condizioni il prima possibile. I prossimi round del Mondiale MotoGP saranno decisivi per capire i reali progressi compiuti dagli ingegneri Ducati.

Roberto Torcolacci
Roberto Torcolacci

Roberto Torcolacci, romano classe 1979, vive nel cuore della Capitale. Dopo gli studi in Giurisprudenza presso l’Università di Roma Tor Vergata, ha intrapreso fin da giovanissimo un percorso imprenditoriale che lo ha portato a confrontarsi con diversi settori, sviluppando una forte esperienza nel mondo della comunicazione, della pubblicità e del marketing. Da sempre appassionato di media e informazione, considera la comunicazione uno strumento fondamentale per creare connessioni e raggiungere un pubblico sempre più ampio. Negli anni ha coltivato numerosi interessi legati allo sport, ai motori e al motorsport professionistico, con esperienze anche nel mondo del cinema e della produzione. Dal 2020 ha riscoperto e approfondito la passione per la scrittura, trasformandola in una parte centrale della propria attività editoriale. Oggi si occupa principalmente di temi legati al territorio, alla mobilità, alla politica locale, agli eventi, allo sport e al mondo dei motori, con particolare attenzione a Roma e al Lazio. Sposato e padre di due figli adolescenti, ama raccontare la contemporaneità con uno sguardo diretto, curioso e concreto, cercando sempre di unire informazione, passione e attenzione ai dettagli. Anche se, come gli ricordano spesso i figli, con qualche inevitabile sfumatura da “boomer”.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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