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MotoGp, la Honda cresce: ad Austin per puntare al podio?

MotoGp, la Honda cresce e ad Austin punta al podio: i risultati in Thailandia e Argentina, le parole di Zarco e Mir, e perché il COTA può essere la pista giusta per la RC213V.

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MotoGp, la Honda cresce: ad Austin per puntare al podio? (screenshot Youtube) automotorinews.it

I giapponesi ci credono, negli Stati Uniti per sognare un obiettivo straordinario: i dettagli.

La crescita dimostrata dal team Honda in MotoGp nei primi appuntamenti stagionali è stata clamorosa. Se pensiamo a dove si sono piazzati i giapponesi nelle ultime, disastrose stagioni, tutto risulta ancor più straordinario. MotoGp, la Honda cresce: e ad Austin potrebbe essere il momento giusto per puntare davvero al podio.

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MotoGp, la Honda cresce: ad Austin per puntare al podio? (screenshot Youtube) automotorinews.it

La rinascita Honda in MotoGp: i numeri che sorprendono

Se in Thailandia Honda era andata sempre a punti con almeno un pilota, in Argentina c’è stato l’exploit vero. Nel circuito di Termas de Rio Hondo tre Honda sono finite tra i primi dieci posti, un risultato che non capitava da anni. L’ultima volta che era capitata una cosa simile era stato nel 2022 in Portogallo, quando Marquez chiuse al sesto posto, davanti ad Alex Marquez e a Pol Espargaro nono in classifica.

In Argentina Honda ha replicato con un risultato simile: Zarco sesto, Mir nono e Luca Marini decimo. Chi manca all’appello? Soltanto Chantra, l’ultimo pilota che guida una RC213V, chiuso in diciannovesima posizione con l’alibi di doversi ancora del tutto adattare al campionato in cui sta esordendo.

È chiaro che il team giapponese ha ancora parecchio lavoro da fare, ma le prestazioni messe in pista nei primi appuntamenti stagionali hanno evidenziato una crescita che non si vedeva da anni. I tecnici di Tokyo sembrano aver finalmente imboccato la strada giusta nello sviluppo della RC213V, con aggiornamenti aerodinamici e al motore che stanno portando benefici concreti in gara.

Honda, ad Austin per sognare in grande: le parole dei protagonisti

Il Gran Premio degli Stati Uniti si svolge ad Austin, sul circuito delle Americhe, uno degli appuntamenti più attesi del calendario MotoGp. “Se avremo un altro weekend positivo ad Austin sarà un buon segno per la Honda. La nostra fiducia sta aumentando. In Argentina è stato un weekend molto bello, quasi da sogno”, ha commentato Johann Zarco, sintetizzando il nuovo stato d’animo del box giapponese.

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Honda, ad Austin per sognare in grande: le parole dei protagonisti (screenshot youtube) automotorinews.it

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Un ottimo risultato nonostante le difficoltà, come dimostrato dalle parole di Mir al termine del Gran Premio di Termas de Rio Hondo. “Non riuscivo a difendermi. Quando arrivavo sul rettilineo il pilota dietro mi superava e non riuscivo ad attaccare in frenata, il mio punto di forza. Lo pneumatico anteriore si stava surriscaldando. Dobbiamo capire cosa fare per sistemare le cose”, ha dichiarato lo spagnolo. Parole che fotografano bene la situazione: Honda cresce, ma la RC213V ha ancora margini di miglioramento tecnico da sfruttare.

Austin, pista favorevole: Honda può puntare al podio in MotoGp?

Quella di Austin è una pista storicamente favorevole alle Honda. Il tracciato delle Americhe, con le sue curve lente e i cambi di direzione bruschi, si adatta bene alle caratteristiche della RC213V, che eccelle proprio in frenata e nelle percorrenze a bassa velocità. Nel recente passato Alex Rins trionfò negli Stati Uniti, e per sette volte ha trionfato ad Austin Marc Marquez proprio a bordo della moto che al momento dimostra la crescita più ampia del paddock di MotoGp.

Alla luce dei progressi visti in Thailandia e in Argentina, la domanda è lecita: Honda può puntare al podio ad Austin? I segnali sono incoraggianti. Il team ha ritrovato competitività, i piloti hanno riacquistato fiducia, e il layout del COTA potrebbe amplificare i punti di forza della RC213V. Certo, la concorrenza di Ducati, Aprilia e KTM rimane agguerrita, ma per la prima volta da anni il box Honda si presenta a una gara americana con ambizioni concrete, non solo di sopravvivenza.

Cosa aspettarsi dalla Honda nel prosieguo della stagione MotoGp

Il percorso di crescita della Honda in MotoGp non si esaurisce con Austin. I tecnici giapponesi stanno lavorando su più fronti: aerodinamica, gestione delle gomme e potenza del propulsore. Se il trend positivo dovesse continuare, il Mondiale potrebbe riservare sorprese significative. Per i tifosi della casa dell’ala dorata, è il momento di tornare a sognare.


FAQ — Honda in MotoGp: le domande più frequenti

Perché la Honda è cresciuta così tanto in MotoGp?

Il team giapponese ha investito in un profondo aggiornamento tecnico della RC213V, migliorando l’aerodinamica e la gestione degli pneumatici. I risultati in Thailandia e in Argentina confermano che la direzione intrapresa è quella giusta.

Honda può davvero puntare al podio ad Austin in MotoGp?

Le premesse ci sono: Austin è storicamente una delle piste più favorevoli alla Honda, e il ritrovato stato di forma della RC213V rende l’obiettivo podio realistico, anche se la concorrenza rimane molto alta.

Chi sono i piloti Honda in MotoGp?

Il team Honda schiera Johann Zarco, Joan Mir, Luca Marini e Somkiat Chantra. Zarco e Mir sono i più esperti e hanno già dimostrato di poter lottare per le posizioni di vertice nelle ultime gare.

Quante volte ha vinto Honda ad Austin in MotoGp?

Marc Marquez ha trionfato per sette volte sul circuito delle Americhe a bordo della Honda, rendendo Austin uno dei tracciati più iconici per la casa giapponese nella storia della MotoGp.

Roberto Torcolacci
Roberto Torcolacci

Roberto Torcolacci, romano classe 1979, vive nel cuore della Capitale. Dopo gli studi in Giurisprudenza presso l’Università di Roma Tor Vergata, ha intrapreso fin da giovanissimo un percorso imprenditoriale che lo ha portato a confrontarsi con diversi settori, sviluppando una forte esperienza nel mondo della comunicazione, della pubblicità e del marketing. Da sempre appassionato di media e informazione, considera la comunicazione uno strumento fondamentale per creare connessioni e raggiungere un pubblico sempre più ampio. Negli anni ha coltivato numerosi interessi legati allo sport, ai motori e al motorsport professionistico, con esperienze anche nel mondo del cinema e della produzione. Dal 2020 ha riscoperto e approfondito la passione per la scrittura, trasformandola in una parte centrale della propria attività editoriale. Oggi si occupa principalmente di temi legati al territorio, alla mobilità, alla politica locale, agli eventi, allo sport e al mondo dei motori, con particolare attenzione a Roma e al Lazio. Sposato e padre di due figli adolescenti, ama raccontare la contemporaneità con uno sguardo diretto, curioso e concreto, cercando sempre di unire informazione, passione e attenzione ai dettagli. Anche se, come gli ricordano spesso i figli, con qualche inevitabile sfumatura da “boomer”.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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