Codice della Strada

Il nuovo Codice della Strada ha valore retroattivo? La normativa risponde

Il nuovo Codice della Strada ha valore retroattivo? No: la normativa si applica solo alle infrazioni commesse dal 14 dicembre 2024. Ecco cosa dice la legge e cosa cambia per gli automobilisti.

Auto Codice della Strada retroattivo
Codice della Strada retroattivo? Come stanno le cose (www.automotorinews.it)

Il nuovo Codice della Strada ha valore retroattivo? La risposta è no: la normativa entrata in vigore il 14 dicembre 2024 non si applica a infrazioni commesse prima di quella data. Eppure la domanda continua a circolare tra automobilisti, avvocati e addetti ai lavori, alimentata dalla portata delle modifiche introdotte dalla riforma. Di seguito analizziamo cosa prevede la legge, quali regole sono cambiate e cosa significa concretamente per chi guida oggi.

Auto Codice della Strada retroattivo

Codice della Strada retroattivo? Come stanno le cose (www.automotorinews.it)

Il nuovo Codice della Strada ha valore retroattivo? La risposta della normativa

Il principio cardine del diritto italiano in materia sanzionatoria amministrativa è chiaro: la legge non ha effetto retroattivo. Lo stabilisce l’articolo 11 delle Disposizioni sulla legge in generale (le cosiddette «preleggi»), che vieta l’applicazione di norme più severe a fatti già avvenuti prima della loro entrata in vigore. Lo stesso principio vale per le sanzioni penali, tutelato dall’articolo 25 della Costituzione.

In pratica, questo significa che le nuove sanzioni introdotte dal Codice della Strada riformato si applicano esclusivamente alle infrazioni commesse a partire dal 14 dicembre 2024. Chi ha ricevuto una multa o ha subito un procedimento per fatti precedenti a quella data continua a essere giudicato secondo le norme allora vigenti, anche se oggi le regole sono più severe. Il nuovo Codice della Strada, dunque, non ha valore retroattivo: la normativa è inequivocabile su questo punto.

Vale però il principio del favor rei: se la norma sopravvenuta risultasse più favorevole all’automobilista rispetto a quella precedente, si applica quella più mite. Nella pratica, tuttavia, la riforma ha quasi sempre inasprito le sanzioni, rendendo questo scenario piuttosto raro.

Cosa cambia con la riforma: le principali novità in vigore

La riforma, pensata per migliorare la sicurezza stradale e ridurre il numero di incidenti, ha introdotto regole più severe in vari ambiti, dall’uso dei cellulari alla guida sotto l’influenza di alcol e droghe, fino all’uso di biciclette e monopattini.

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Cellulare alla guida: sanzioni più pesanti

Una delle novità più rilevanti riguarda l’uso del cellulare durante la guida. Le sanzioni sono state inasprite, con multe che vanno da 250 a 1.697 euro per la prima infrazione e da 350 a 2.588 euro per la recidiva. Inoltre, il ritiro della patente è previsto per chi ha un punteggio superiore a 10 punti ma inferiore a 20, mentre chi è sotto questa soglia può subire una sospensione di 15 giorni. Queste misure mirano a disincentivare l’uso del telefono al volante, una delle principali cause di incidenti stradali. Tutte queste sanzioni, è bene ribadirlo, si applicano solo alle infrazioni commesse dopo il 14 dicembre 2024.

Auto Codice della Strada retroattivo

Codice della Strada retroattivo, cosa dice la legge (www.automotorinews.it)

Guida in stato di ebbrezza: tolleranza zero

Il nuovo Codice ha adottato una politica di tolleranza zero per la guida in stato di ebbrezza. Le sanzioni sono state aumentate drasticamente: per un tasso alcolemico tra 0,5 e 0,8 g/l, la multa oscilla tra 573 e 2.170 euro con sospensione della patente da 3 a 6 mesi. Se il tasso è compreso tra 0,8 e 1,5 g/l, le sanzioni raddoppiano, prevedendo anche l’arresto fino a 6 mesi. Per chi supera il limite di 1,5 g/l, le conseguenze sono ancora più gravi, con arresto da 6 mesi a un anno e multe che possono arrivare fino a 6.000 euro. Inoltre, il nuovo Codice introduce l’obbligo dell’alcolock, un dispositivo che impedisce l’accensione del veicolo in caso di tasso alcolemico elevato, per i recidivi.

Guida sotto l’effetto di droghe: basta la positività al test

Anche le regole riguardanti la guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti sono state inasprite. Non è più necessario dimostrare uno stato di alterazione psico-fisica: basta risultare positivi ai test salivari per incorrere nella revoca della patente. Questo ha sollevato interrogativi e critiche da parte di alcune associazioni, poiché prevede una punizione severa anche in assenza di evidenti segni di alterazione. Tuttavia, una recente circolare ha chiarito che è necessaria una correlazione temporale tra assunzione e guida, ribadendo che la sostanza deve ancora esercitare i suoi effetti sull’individuo al momento della guida.

Retroattività e procedimenti in corso: cosa succede in pratica

Un aspetto che genera spesso confusione riguarda i procedimenti amministrativi o penali ancora aperti al momento dell’entrata in vigore della riforma. La regola generale resta la stessa: si applica la norma vigente al momento del fatto. Se un automobilista ha commesso un’infrazione prima del 14 dicembre 2024 e il procedimento è ancora in corso oggi, le sanzioni applicabili sono quelle del vecchio Codice. L’unica eccezione, come detto, è il principio del favor rei, applicabile quando la nuova norma risulti oggettivamente più favorevole.

Chi riceve oggi una contestazione per fatti passati e ritiene che vengano applicate erroneamente le nuove sanzioni ha il diritto di presentare ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace, allegando documentazione che attesti la data dell’infrazione.

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Il nuovo Codice della Strada oggi: cosa devono sapere gli automobilisti

A quasi due anni dall’entrata in vigore, il nuovo Codice della Strada è pienamente operativo e le forze dell’ordine applicano le nuove sanzioni a tutte le infrazioni commesse dal 14 dicembre 2024 in poi. Per chi guida oggi, questo significa confrontarsi con un quadro normativo sensibilmente più severo rispetto al passato, soprattutto in materia di alcol, droghe e uso del cellulare.

Il consiglio pratico è semplice: verificare sempre la data dell’infrazione contestata e, in caso di dubbi sulla corretta applicazione della norma, rivolgersi a un legale specializzato in diritto della circolazione stradale prima di pagare o di rinunciare al ricorso.

FAQ: domande frequenti sul Codice della Strada e la retroattività

Il nuovo Codice della Strada si applica alle infrazioni commesse prima del 14 dicembre 2024?

No. Le nuove sanzioni si applicano esclusivamente alle infrazioni commesse a partire dal 14 dicembre 2024, data di entrata in vigore della riforma. Per i fatti precedenti si applicano le norme allora vigenti.

Se la nuova legge è più favorevole, si può applicare retroattivamente?

Sì, in linea di principio vale il favor rei: se la norma sopravvenuta è più mite, si applica quella più favorevole all’automobilista. Nella pratica, però, la riforma ha quasi sempre inasprito le sanzioni.

Posso fare ricorso se mi vengono applicate le nuove sanzioni per un’infrazione precedente alla riforma?

Sì. Se ritieni che ti siano state applicate erroneamente le nuove sanzioni per un fatto avvenuto prima del 14 dicembre 2024, puoi presentare ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace, documentando la data dell’infrazione.

Le nuove regole su alcol e droghe valgono anche per chi aveva già la patente sospesa prima della riforma?

I provvedimenti già emessi prima del 14 dicembre 2024 restano validi secondo le norme precedenti. Le nuove regole, più severe, si applicano solo ai procedimenti avviati per fatti successivi a quella data.

Roberto Torcolacci
Roberto Torcolacci

Roberto Torcolacci, romano classe 1979, vive nel cuore della Capitale. Dopo gli studi in Giurisprudenza presso l’Università di Roma Tor Vergata, ha intrapreso fin da giovanissimo un percorso imprenditoriale che lo ha portato a confrontarsi con diversi settori, sviluppando una forte esperienza nel mondo della comunicazione, della pubblicità e del marketing. Da sempre appassionato di media e informazione, considera la comunicazione uno strumento fondamentale per creare connessioni e raggiungere un pubblico sempre più ampio. Negli anni ha coltivato numerosi interessi legati allo sport, ai motori e al motorsport professionistico, con esperienze anche nel mondo del cinema e della produzione. Dal 2020 ha riscoperto e approfondito la passione per la scrittura, trasformandola in una parte centrale della propria attività editoriale. Oggi si occupa principalmente di temi legati al territorio, alla mobilità, alla politica locale, agli eventi, allo sport e al mondo dei motori, con particolare attenzione a Roma e al Lazio. Sposato e padre di due figli adolescenti, ama raccontare la contemporaneità con uno sguardo diretto, curioso e concreto, cercando sempre di unire informazione, passione e attenzione ai dettagli. Anche se, come gli ricordano spesso i figli, con qualche inevitabile sfumatura da “boomer”.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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