Codice della Strada

Autovelox, cambia la legge sulle distanze: ogni quanto nei puoi trovare uno ora

Autovelox, cambia la legge sulle distanze: ogni quanto puoi trovarne uno ora in città, in autostrada e sulle strade extraurbane? Tutte le nuove regole del decreto.

Autovelox nuove regole
Nuovi limiti per gli autovelox -www.AutoMotoriNews.it

La legge sugli autovelox è cambiata: ecco ogni quanto puoi trovarne uno e tutte le nuove regole sulle distanze minime.

Dal 12 giugno sono operative le nuove disposizioni normative sull’installazione e l’uso degli autovelox su strade urbane ed extraurbane, introdotte con un decreto del Ministero delle Infrastrutture. La domanda che in molti si pongono è semplice: ogni quanto puoi trovare un autovelox ora che cambia la legge sulle distanze? La risposta dipende dal tipo di strada percorsa, e le differenze sono significative. Questo intervento legislativo mira a disciplinare con maggiore rigore la collocazione e la gestione dei dispositivi di rilevazione della velocità, con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza stradale e chiarezza nelle procedure di controllo.

Autovelox nuove regole

Nuovi limiti per gli autovelox -www.AutoMotoriNews.it

Il decreto stabilisce che gli autovelox potranno essere installati esclusivamente su tratti stradali dove, nei cinque anni precedenti, si sia registrato un elevato numero di incidenti o dove la velocità media rilevata superi costantemente i limiti imposti. Inoltre, sarà possibile collocare i dispositivi solo in presenza di una comprovata difficoltà a contestare immediatamente le infrazioni, ad esempio nei casi in cui il traffico intenso o altre condizioni rendano impossibile un controllo diretto.

Una novità di rilievo riguarda la gestione degli impianti: i Comuni non potranno più procedere autonomamente all’installazione senza il preventivo accordo con le Prefetture e le altre amministrazioni locali competenti. La responsabilità operativa sarà integralmente affidata alle forze di polizia, escludendo la possibilità di delegare a società private. Questo cambiamento intende evitare abusi e garantire maggiore trasparenza nelle modalità di controllo della velocità.

Autovelox e distanze: ogni quanto puoi trovarne uno con la nuova legge

La domanda più cercata dagli automobilisti italiani riguarda proprio le distanze: ogni quanto è possibile incontrare un autovelox dopo l’entrata in vigore del nuovo decreto? La normativa fissa soglie precise e differenziate per tipologia di strada. Di seguito il quadro completo.

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Strade urbane: distanze minime tra autovelox

All’interno dei centri abitati, il segnale che indica il limite di velocità deve precedere l’autovelox di almeno 200 metri sulle strade ad alto scorrimento, mentre sulle altre strade urbane la distanza minima scende a 75 metri. Per quanto riguarda la distanza tra due autovelox distinti, questa non può essere inferiore a 500 metri, oppure a 1 chilometro nel caso di strade urbane ad alto scorrimento.

In pratica, percorrendo una strada urbana ordinaria, non potrai trovare due autovelox a meno di mezzo chilometro l’uno dall’altro. Sulle arterie più veloci in città, la distanza raddoppia.

Strade extraurbane e autostrade: ogni quanto cambia la legge

Fuori dai centri abitati, la normativa è ancora più restrittiva. Il segnale che impone il limite di velocità deve precedere il dispositivo di almeno 1 chilometro. Tra due autovelox diversi, la distanza minima varia in base alla classificazione della strada:

  • Strade extraurbane principali: distanza minima di 3 chilometri
  • Strade extraurbane locali: distanza minima di 1 chilometro
  • Autostrade: distanza minima di 4 chilometri

Questo significa che in autostrada, dove la velocità è più elevata e il rischio di incidenti gravi è maggiore, la legge impone la massima separazione tra i dispositivi: almeno 4 km tra un autovelox e il successivo.

Limitatore di velocità

Sta cambiando tutto – www.AutoMotoriNews.it

Il problema dell’omologazione: le multe restano contestabili

Nonostante queste nuove regole sulle distanze degli autovelox, permane una situazione di incertezza riguardo alla validità delle misurazioni effettuate dai dispositivi in Italia. La mancanza di una procedura di omologazione ufficiale e condivisa continua a generare controversie e a incentivare ricorsi da parte degli automobilisti multati. Questo vuoto normativo rischia di minare la credibilità dei controlli e di alimentare un clima di sfiducia nei confronti di questi strumenti di sicurezza.

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Nel frattempo, aumentano gli episodi di vandalismo ai danni degli impianti, come quelli registrati recentemente nella provincia di Rovigo, dove alcuni autovelox sono stati danneggiati in modo deliberato. Tali eventi sottolineano la tensione tra la necessità di garantire il rispetto dei limiti di velocità e la percezione negativa che spesso accompagna questi dispositivi.

FAQ: autovelox e nuove distanze, le domande più frequenti

Ogni quanto si può trovare un autovelox in città con la nuova legge?

Nelle strade urbane ordinarie la distanza minima tra due autovelox è di 500 metri. Sulle strade urbane ad alto scorrimento la distanza sale a 1 chilometro.

Ogni quanto si può trovare un autovelox in autostrada?

In autostrada la nuova normativa impone una distanza minima di 4 chilometri tra un dispositivo e il successivo.

I Comuni possono installare autovelox dove vogliono?

No. Con il nuovo decreto, i Comuni non possono più agire autonomamente: è necessario il preventivo accordo con le Prefetture e le amministrazioni competenti. La gestione operativa spetta esclusivamente alle forze di polizia.

Un autovelox può essere installato ovunque?

No. I dispositivi possono essere collocati solo su tratti con un elevato numero di incidenti negli ultimi cinque anni o dove la velocità media supera costantemente i limiti, e solo dove non è possibile contestare l’infrazione direttamente sul posto.

Le multe degli autovelox si possono ancora contestare?

Sì. In assenza di una procedura di omologazione ufficiale uniforme, molti automobilisti continuano a ricorrere con successo contro le sanzioni. È consigliabile rivolgersi a un legale specializzato per valutare ogni singolo caso.

Roberto Torcolacci
Roberto Torcolacci

Roberto Torcolacci, romano classe 1979, vive nel cuore della Capitale. Dopo gli studi in Giurisprudenza presso l’Università di Roma Tor Vergata, ha intrapreso fin da giovanissimo un percorso imprenditoriale che lo ha portato a confrontarsi con diversi settori, sviluppando una forte esperienza nel mondo della comunicazione, della pubblicità e del marketing. Da sempre appassionato di media e informazione, considera la comunicazione uno strumento fondamentale per creare connessioni e raggiungere un pubblico sempre più ampio. Negli anni ha coltivato numerosi interessi legati allo sport, ai motori e al motorsport professionistico, con esperienze anche nel mondo del cinema e della produzione. Dal 2020 ha riscoperto e approfondito la passione per la scrittura, trasformandola in una parte centrale della propria attività editoriale. Oggi si occupa principalmente di temi legati al territorio, alla mobilità, alla politica locale, agli eventi, allo sport e al mondo dei motori, con particolare attenzione a Roma e al Lazio. Sposato e padre di due figli adolescenti, ama raccontare la contemporaneità con uno sguardo diretto, curioso e concreto, cercando sempre di unire informazione, passione e attenzione ai dettagli. Anche se, come gli ricordano spesso i figli, con qualche inevitabile sfumatura da “boomer”.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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