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Ferrari squalificata, che disastro: cambia la classifica

Ferrari squalificata a Le Mans: che disastro per la #50, rimossa dalla classifica per flessione dell'alettone oltre i limiti. Ecco come cambia l'ordine d'arrivo e le conseguenze nel WEC.

Ferrari squalifica
Squalifica Ferrari (www.automotorinews.it)

Ferrari squalificata, che disastro: la classifica della 24 Ore di Le Mans cambia dopo la decisione dei commissari sportivi, che hanno rimosso la Ferrari 499P #50 dall’ordine d’arrivo per una grave violazione tecnica all’alettone posteriore.

La Ferrari 499P #50 è stata ufficialmente squalificata dalla 24 Ore di Le Mans a causa di una violazione tecnica riscontrata durante i controlli post-gara. Un vero disastro per la Scuderia di Maranello: l’equipaggio, che aveva concluso la competizione in quarta posizione, è stato cancellato dall’ordine d’arrivo per un’anomalia nell’alettone posteriore della vettura, che ha superato i limiti consentiti dal regolamento LMH. La classifica finale risulta quindi stravolta, con conseguenze dirette anche sul campionato WEC.

Ferrari squalifica

Squalifica Ferrari (www.automotorinews.it)

Ferrari squalificata a Le Mans: cosa è successo

La notizia ha scosso il paddock del WEC: la Ferrari squalificata dalla 24 Ore di Le Mans è una delle vicende più clamorose degli ultimi anni nella categoria LMH. Ma cosa ha determinato questa decisione così drastica? Durante le verifiche tecniche effettuate al termine della gara, i commissari sportivi hanno rilevato una flessione anomala del supporto dell’alettone posteriore della Ferrari #50.

Il test di deflessione ha evidenziato una flessione massima di 52 millimetri, ben oltre il limite massimo regolamentare di 15 millimetri previsto dal regolamento tecnico LMH: più del triplo della soglia consentita. Un dato inequivocabile, che ha lasciato poco spazio a interpretazioni da parte dei commissari.

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Infrazione tecnica e dettagli della squalifica

Oltre alla flessione fuori norma, è stata accertata la mancanza di quattro bulloni sul supporto dell’ala posteriore, un elemento fondamentale previsto dall’omologazione della vettura per garantirne la rigidità e la sicurezza. Secondo il rapporto ufficiale, alle 15:23 di domenica, durante l’ultimo pit stop, un meccanico Ferrari aveva notato l’assenza di uno di questi bulloni, ma non erano state prese azioni correttive immediate, poiché la telemetria non indicava variazioni significative della velocità massima della vettura.

Tuttavia, i commissari hanno osservato che la Ferrari #50 ha raggiunto la sua velocità massima proprio nelle fasi finali della gara, al giro 380 dei 387 totali, creando il sospetto di un vantaggio prestazionale. Questo dato ha contribuito a determinare la decisione di squalifica, anche in considerazione del fatto che una simile condizione avrebbe potuto comportare un rischio di rottura dell’ala posteriore, con gravi implicazioni per la sicurezza in pista.

Ferrari squalifica

Ferrari numero 50 squalificata a Le Mans (www.automotorinews.it – X Matteo Pittaccio)

Come cambia la classifica dopo la squalifica Ferrari

Con la Ferrari squalificata e la classifica riscritta, la quarta posizione occupata dalla #50 viene eliminata dall’ordine d’arrivo ufficiale della 24 Ore di Le Mans. Tutti i concorrenti classificati alle spalle dell’equipaggio composto da Pier Guidi, Calado e Giovinazzi scalano di una posizione, con un effetto a cascata che ridistribuisce punti preziosi nel campionato WEC. È un disastro sportivo di proporzioni significative: non solo per il risultato in gara, ma anche per l’immagine del team in un momento in cui la competizione nella categoria Hypercar è più serrata che mai.

La risposta ufficiale di Ferrari

A seguito della squalifica, la Scuderia Ferrari ha diffuso una nota ufficiale per chiarire la propria posizione. Nel comunicato, la squadra di Maranello ha sottolineato che l’assenza di una singola vite nel supporto centrale dell’alettone posteriore non compromette la sicurezza della vettura. La perdita delle altre viti, avvenuta successivamente durante gli ultimi 37 minuti di gara, non avrebbe apportato alcun vantaggio in termini di prestazioni o posizionamento in classifica.

Ferrari ha inoltre spiegato che la velocità di punta riportata dai commissari è stata raggiunta mentre la #50 beneficiava della scia della vettura gemella #51, un fattore che può aver influenzato il dato senza implicare un reale miglioramento prestazionale dovuto alla flessione dell’ala.

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La squadra ha espresso sorpresa per la decisione presa, ribadendo un impegno costante nella massima serietà e nel rispetto delle regole FIA WEC. Nonostante la squalifica, Ferrari mantiene la leadership nel campionato Costruttori con 172 punti. Nella classifica Piloti, l’equipaggio composto da Pier Guidi, Calado e Giovinazzi guida con 105 punti, seguito dai compagni di squadra Ye-Kubica-Hanson a 89 punti, e Fuoco-Molina-Nielsen a 57.

Cosa significa per il campionato WEC

La squalifica della Ferrari #50 a Le Mans non è solo una questione di classifica locale: si inserisce in un contesto di campionato WEC estremamente combattuto, dove ogni punto può risultare decisivo. La Scuderia di Maranello, pur mantenendo il comando tra i Costruttori, vede ridursi il margine di vantaggio sugli inseguitori. Per i piloti coinvolti, perdere i punti di un quarto posto in una gara lunga e prestigiosa come Le Mans rappresenta un colpo duro, anche se la leadership nella classifica Piloti resta intatta. Il caso riaccende il dibattito sulla rigidità dei controlli tecnici post-gara e sull’importanza di intervenire tempestivamente in caso di anomalie rilevate durante la corsa.

FAQ: Ferrari squalificata a Le Mans

Perché la Ferrari #50 è stata squalificata dalla 24 Ore di Le Mans?

La Ferrari 499P #50 è stata squalificata perché l’alettone posteriore presentava una flessione di 52 mm durante i test post-gara, oltre tre volte il limite regolamentare di 15 mm. Inoltre, mancavano quattro bulloni strutturali previsti dall’omologazione della vettura.

Come cambia la classifica dopo la squalifica della Ferrari?

Con la Ferrari #50 rimossa dall’ordine d’arrivo, tutti i concorrenti classificati in quinta posizione e oltre scalano di una posizione, con una ridistribuzione dei punti WEC che avvantaggia i team rivali.

Ferrari ha fatto ricorso contro la squalifica?

La Scuderia ha diffuso una nota ufficiale contestando le conclusioni dei commissari, sostenendo che la perdita dei bulloni non ha generato vantaggi prestazionali e che la velocità di punta registrata era dovuta alla scia della vettura #51. Non sono stati resi noti ulteriori sviluppi procedurali al momento della pubblicazione.

Ferrari mantiene la leadership nel WEC nonostante la squalifica?

Sì: nonostante il disastro sportivo di Le Mans, Ferrari guida ancora il campionato Costruttori con 172 punti, e l’equipaggio Pier Guidi-Calado-Giovinazzi è in testa alla classifica Piloti con 105 punti.

Roberto Torcolacci
Roberto Torcolacci

Roberto Torcolacci, romano classe 1979, vive nel cuore della Capitale. Dopo gli studi in Giurisprudenza presso l’Università di Roma Tor Vergata, ha intrapreso fin da giovanissimo un percorso imprenditoriale che lo ha portato a confrontarsi con diversi settori, sviluppando una forte esperienza nel mondo della comunicazione, della pubblicità e del marketing. Da sempre appassionato di media e informazione, considera la comunicazione uno strumento fondamentale per creare connessioni e raggiungere un pubblico sempre più ampio. Negli anni ha coltivato numerosi interessi legati allo sport, ai motori e al motorsport professionistico, con esperienze anche nel mondo del cinema e della produzione. Dal 2020 ha riscoperto e approfondito la passione per la scrittura, trasformandola in una parte centrale della propria attività editoriale. Oggi si occupa principalmente di temi legati al territorio, alla mobilità, alla politica locale, agli eventi, allo sport e al mondo dei motori, con particolare attenzione a Roma e al Lazio. Sposato e padre di due figli adolescenti, ama raccontare la contemporaneità con uno sguardo diretto, curioso e concreto, cercando sempre di unire informazione, passione e attenzione ai dettagli. Anche se, come gli ricordano spesso i figli, con qualche inevitabile sfumatura da “boomer”.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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