Codice della Strada

Ti fai male, non ti risarciscono e ti fanno anche la multa: il nuovo art. 190 non lascia scampo

Ti fai male, non ti risarciscono e ti fanno anche la multa: ecco cosa prevede il nuovo art. 190 del Codice della Strada per i pedoni, quando scatta il concorso di colpa e come tutelarsi.

Incidente multa
Il Codice della Strada chiarisce questo aspetto in caso di incidente: ecco quando non scatta il risarcimento - www.automotorinews.it

Ti fai male attraversando la strada, ma non ti risarciscono e ti fanno anche la multa: il nuovo art. 190 del Codice della Strada non lascia scampo ai pedoni che violano le norme. Ecco tutto quello che devi sapere per non trovarti in questa situazione.

Tutti gli utenti stradali sono chiamati al pieno rispetto di ogni articolo previsto dal Codice della Strada. Il prontuario di norme è stato recentemente aggiornato e in alcuni casi sono stati inaspriti i provvedimenti in merito ad alcune condotte molto pericolose. Dall’entrata in vigore del nuovo Codice della Strada si è già registrata una piccola ma significativa decrescita degli incidenti stradali, segno che le norme più severe stanno producendo effetti concreti.

Incidente multa

Il Codice della Strada chiarisce questo aspetto in caso di incidente: ecco quando non scatta il risarcimento – www.automotorinews.it

A rispettare le norme stradali non devono essere solo automobilisti e motociclisti. Le regole valgono anche per ciclisti, pedoni e chiunque si trovi in strada in un determinato momento. In tutte le situazioni, oltre all’applicazione delle norme, dovrà prevalere il buonsenso: solo così si eviteranno incidenti e rischi per l’incolumità di tutti.

Nelle prossime righe analizziamo nel dettaglio l’articolo 190 del nuovo Codice della Strada e spieghiamo perché, in caso di incidente, in determinati casi non scatta alcun risarcimento — e anzi si rischia la multa, anche se si è rimasti feriti.

Cosa prevede l’art. 190 del nuovo Codice della Strada

L’articolo 190 del Codice della Strada disciplina il comportamento dei pedoni sulla carreggiata. La norma stabilisce obblighi precisi che vanno ben oltre il semplice “attraversare sulle strisce”. In sintesi, il pedone deve:

👉 Leggi anche: Autovelox, il decreto cambia tutto: uno su tre sarà spento

  • Attraversare la carreggiata esclusivamente sulle strisce pedonali ove presenti, senza correre o compiere movimenti imprevedibili;
  • In assenza di strisce, dare la precedenza ai veicoli e attraversare solo quando è in totale sicurezza;
  • Rispettare i semafori pedonali: passare col rosso è sanzionabile indipendentemente dalla presenza di veicoli;
  • Evitare comportamenti distratti, come l’uso dello smartphone durante l’attraversamento, che possono configurare una condotta negligente.

La logica della norma è chiara: le strisce pedonali garantiscono la precedenza al pedone, ma non lo esonerano dall’obbligo di attraversare in modo sicuro e prevedibile per chi guida.

Nessun risarcimento e multa da pagare se ti comporti in questo modo (anche se ti fai male)

Come anticipato, anche i pedoni devono rispettare tutte le norme di sicurezza in strada. In particolare, devono prestare attenzione alla normativa sugli attraversamenti pedonali. Non basta attraversare sulle strisce per essere al sicuro da sanzioni e da responsabilità civili. L’attraversamento deve avvenire sempre in sicurezza, senza comportamenti pericolosi, imprevedibili o distratti.

Attraversamento pedonale multa

L’articolo 190 del Codice della Strada chiarisce questo aspetto sull’attraversamento in strada dei pedoni: tutti i dettagli – www.automotorinews.it

Chi intende spostarsi da un lato all’altro della carreggiata deve sempre dare la precedenza ai veicoli in assenza di strisce pedonali, accertandosi di attraversare in totale sicurezza. L’attraversamento è sanzionabile anche sulle strisce in caso di passaggio col rosso — in presenza di semaforo — o di comportamento non conforme alle regole stradali.

I pedoni che violano l’articolo 190 del Codice della Strada rischiano il pagamento di multe fino a 102 euro. Ma c’è di più: in caso di incidente non sempre potranno beneficiare di risarcimenti, anche qualora risultino feriti, poiché possono essere ritenuti responsabili per concorso di colpa.

Quando scatta il concorso di colpa e si perde il diritto al risarcimento

Il concorso di colpa è il meccanismo giuridico che riduce — o azzera — il risarcimento spettante al pedone ferito quando questi ha contribuito a causare l’incidente con il proprio comportamento negligente. In pratica, se un giudice o la compagnia assicurativa accerta che il pedone ha attraversato con il rosso, ha attraversato fuori dalle strisce senza dare la precedenza o ha tenuto un comportamento imprevedibile, il risarcimento viene proporzionalmente ridotto in base alla percentuale di colpa attribuita.

Nei casi più gravi — ad esempio attraversamento col rosso in piena visibilità, o attraversamento improvviso in corsa tra le auto — la colpa del pedone può essere ritenuta prevalente o esclusiva, azzerando completamente il diritto al risarcimento. Questo significa che, anche se ti fai male, non ricevi nulla e in più paghi la multa prevista dall’art. 190.

👉 Leggi anche: Nuova accisa auto europea: cosa cambia nel 2026

Esempi pratici di comportamenti a rischio

  • Smartphone in mano durante l’attraversamento: distrazione documentabile che può configurare negligenza del pedone;
  • Attraversamento di corsa fuori dalle strisce: comportamento imprevedibile per il conducente, con alta probabilità di concorso di colpa;
  • Passaggio col semaforo rosso pedonale: violazione diretta dell’art. 190, multa certa e risarcimento a rischio;
  • Attraversamento tra veicoli in sosta o in movimento senza verificare il traffico: condotta che può essere giudicata colposa indipendentemente dalla presenza delle strisce.

Le sanzioni aggiornate: quanto si rischia nel 2026

Con il nuovo Codice della Strada le sanzioni per i pedoni che violano l’art. 190 restano fissate fino a 102 euro, ma l’impatto economico reale può essere ben superiore se si considera la perdita totale o parziale del risarcimento assicurativo in caso di sinistro. Un pedone che subisce lesioni e viene ritenuto corresponsabile al 50% vedrà dimezzato il proprio indennizzo: su un danno da 10.000 euro, ne recupererà solo 5.000 — e dovrà comunque pagare la multa.

Le forze dell’ordine possono contestare la violazione dell’art. 190 anche sulla base di testimonianze, immagini da telecamere di sorveglianza o dashcam dei veicoli coinvolti. In un contesto urbano sempre più videosorvegliato, la prova del comportamento scorretto del pedone è sempre più facile da raccogliere.

Come tutelarsi: i consigli pratici per i pedoni

Per non trovarsi nella situazione in cui ti fai male, non ti risarciscono e ti fanno anche la multa, è sufficiente seguire alcune regole di buon senso che coincidono perfettamente con quanto previsto dall’art. 190:

  • Attraversa sempre sulle strisce pedonali quando sono disponibili, con passo regolare e senza correre;
  • Rispetta sempre il semaforo pedonale, anche quando la strada sembra libera;
  • Prima di attraversare fuori dalle strisce, fermati, guarda in entrambe le direzioni e aspetta che tutti i veicoli siano fermi o sufficientemente lontani;
  • Evita di usare lo smartphone o le cuffie durante l’attraversamento;
  • Di notte o in condizioni di scarsa visibilità, indossa indumenti o accessori catarifrangenti.

Domande frequenti sull’art. 190 del Codice della Strada

Se vengo investito sulle strisce, ho sempre diritto al risarcimento?

Non necessariamente. Se il tuo comportamento sulle strisce è stato pericoloso, imprevedibile o distratto, puoi essere ritenuto corresponsabile dell’incidente e il risarcimento viene ridotto proporzionalmente alla tua quota di colpa.

Posso prendere la multa anche se sono rimasto ferito?

Sì. La sanzione amministrativa prevista dall’art. 190 è indipendente dall’esito dell’incidente. Anche se hai riportato lesioni, la multa fino a 102 euro può essere contestata se hai violato le norme sul comportamento dei pedoni.

Il concorso di colpa si applica anche ai minori?

Per i minori la valutazione del concorso di colpa tiene conto della capacità di intendere e di volere in relazione all’età. In genere, per i bambini piccoli la responsabilità ricade sui genitori o sugli adulti accompagnatori.

Come si dimostra che il pedone ha rispettato l’art. 190?

Testimonianze oculari, riprese di telecamere di sorveglianza, dashcam dei veicoli coinvolti e la ricostruzione della dinamica da parte delle forze dell’ordine sono gli strumenti principali per accertare il comportamento del pedone al momento dell’incidente.

Roberto Torcolacci
Roberto Torcolacci

Roberto Torcolacci, romano classe 1979, vive nel cuore della Capitale. Dopo gli studi in Giurisprudenza presso l’Università di Roma Tor Vergata, ha intrapreso fin da giovanissimo un percorso imprenditoriale che lo ha portato a confrontarsi con diversi settori, sviluppando una forte esperienza nel mondo della comunicazione, della pubblicità e del marketing. Da sempre appassionato di media e informazione, considera la comunicazione uno strumento fondamentale per creare connessioni e raggiungere un pubblico sempre più ampio. Negli anni ha coltivato numerosi interessi legati allo sport, ai motori e al motorsport professionistico, con esperienze anche nel mondo del cinema e della produzione. Dal 2020 ha riscoperto e approfondito la passione per la scrittura, trasformandola in una parte centrale della propria attività editoriale. Oggi si occupa principalmente di temi legati al territorio, alla mobilità, alla politica locale, agli eventi, allo sport e al mondo dei motori, con particolare attenzione a Roma e al Lazio. Sposato e padre di due figli adolescenti, ama raccontare la contemporaneità con uno sguardo diretto, curioso e concreto, cercando sempre di unire informazione, passione e attenzione ai dettagli. Anche se, come gli ricordano spesso i figli, con qualche inevitabile sfumatura da “boomer”.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

Change privacy settings
×