Codice della Strada

Rottamazione e fermo amministrativo: novità sulle radiazioni dei veicoli da fine febbraio

Rottamazione e fermo amministrativo: tutte le novità sulle radiazioni dei veicoli operative da fine febbraio 2026. Procedure, costi, ruolo della Polizia Locale e implicazioni fiscali spiegate nel dettaglio.

La realtà normativa è ben più complessa e articolata rispetto a quanto spesso si sente nei media e sui social network.
Nuova legge sulla radiazione: tra novità e restrizioni entrate (www.automotorinews.it)

Dal 26 gennaio 2026, con l’entrata in vigore della Legge 14/2026, rottamazione e fermo amministrativo sono al centro di un acceso dibattito: le novità sulle radiazioni dei veicoli, operative da fine febbraio, cambiano le regole ma non le semplificano quanto sperato.

La realtà normativa è ben più complessa e articolata rispetto a quanto spesso si sente nei media e sui social network. Ecco una disamina dettagliata delle novità e delle limitazioni che interessano il processo di radiazione dal Pubblico Registro Automobilistico (PRA) di un’auto gravata da fermo amministrativo, con un focus sulle procedure effettivamente applicabili da fine febbraio 2026 in poi.

La legge in questione modifica il decreto legislativo 24 giugno 2003, n. 209, introducendo disposizioni specifiche in materia di cancellazione dal PRA di veicoli fuori uso sottoposti a fermo amministrativo e fiscale. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, la normativa non consente un’autocertificazione rapida e gratuita in modalità telematica per ottenere la radiazione, né un iter semplificato che permetta di effettuare l’operazione con un semplice clic online.

Un elemento di rilievo è che la nuova normativa si sovrappone alla precedente senza sostituirla integralmente, lasciando in vigore alcune disposizioni che comportano ancora iter burocratici complessi. L’attuazione pratica di questa legge attende probabilmente una circolare ministeriale che chiarisca i dettagli applicativi.

Cosa cambia da fine febbraio: le novità sulle radiazioni dei veicoli con fermo amministrativo

Le novità operative sulle radiazioni dei veicoli con fermo amministrativo sono entrate nel vivo a partire dalla fine di febbraio 2026, data a partire dalla quale i Comuni hanno iniziato a recepire le nuove competenze assegnate dalla Legge 14/2026. In concreto, chi possiede un’auto ferma da anni in garage — magari bloccata da un pignoramento o da cartelle esattoriali non saldate — può ora avviare la procedura di demolizione seguendo un percorso definito, sebbene tutt’altro che immediato.

Il punto di svolta rispetto al passato è il trasferimento di competenze: non più i Vigili del Fuoco, ma la Polizia Locale diventa l’autorità di riferimento per il rilascio del nullaosta alla demolizione. Questo cambiamento, apparentemente tecnico, ha implicazioni pratiche significative per i proprietari di veicoli gravati da fermo amministrativo che intendono procedere con la rottamazione.

I limiti della radiazione e il ruolo delle autorità competenti

La radiazione prevista dalla legge è consentita esclusivamente per demolizione o rottamazione del veicolo; non è ammessa in alcun caso la radiazione per esportazione, nemmeno se il mezzo è fuori uso. Inoltre, non è possibile procedere alla cancellazione d’ufficio dal PRA.

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Un passaggio fondamentale riguarda il rilascio del nullaosta, indispensabile per la radiazione. Non esiste un’autocertificazione online valida per attestare la demolizione: è necessario l’intervento delle autorità competenti. Attualmente, tale autorizzazione può essere rilasciata dai Vigili del Fuoco, ma con la nuova legge questa competenza sarà affidata all’ufficio della Polizia Locale o a quello designato dall’ente proprietario della strada.

Ciò implica che un agente della Polizia Locale, su richiesta del Comune, dovrà effettuare un sopralluogo presso il domicilio del proprietario dell’auto per accertare l’inutilizzabilità del veicolo ai fini della rottamazione e rilasciare la relativa attestazione. Questo passaggio rende più restrittivo il processo rispetto al passato, poiché limita le autorità coinvolte e richiede un controllo diretto.

L'attestazione di inutilizzabilità non sarà un servizio gratuito.

Costi e procedure: nessuna operazione gratuita (www.automotorinews.it)

Costi e procedura passo per passo

L’attestazione di inutilizzabilità non sarà un servizio gratuito. La legge definisce questo documento come un servizio a domanda individuale, lasciando ai Comuni il compito di determinare costi e tariffe. Al momento non sono ancora stati comunicati gli importi ufficiali, ma è certo che si tratterà di una spesa a carico del proprietario del veicolo. Basta contattare il proprio Comune di residenza per verificare se le tariffe locali siano già state deliberate.

Dopo aver ottenuto l’attestazione, il proprietario dovrà rivolgersi a un demolitore autorizzato. Sarà quest’ultimo, tramite un’agenzia di pratiche auto, a procedere con la radiazione dal PRA. Anche questa fase comporterà un ulteriore esborso economico, dato che la demolizione e la cancellazione non sono operazioni gratuite.

In sintesi, il percorso da seguire è il seguente:

  1. Richiesta al Comune di sopralluogo da parte della Polizia Locale per accertare l’inutilizzabilità del veicolo.
  2. Rilascio dell’attestazione di inutilizzabilità (a pagamento, tariffe comunali).
  3. Consegna del veicolo a un demolitore autorizzato.
  4. Radiazione dal PRA tramite agenzia di pratiche auto (a pagamento).

Un aspetto importante riguarda i diritti del proprietario: se il veicolo è gravato da un fermo amministrativo, non sarà possibile ottenere agevolazioni, contributi o incentivi pubblici per l’acquisto di un nuovo veicolo, né direttamente né tramite terzi.

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Implicazioni fiscali e recupero crediti

Una volta che il veicolo è stato radiato, viene meno l’obbligo di pagare il bollo auto, la tassa di proprietà regionale. Tuttavia, in caso di bolli arretrati non versati, la Regione ha il diritto di recuperare i crediti pregressi anche tramite un ente riscossore.

Le procedure di recupero coattivo possono includere il fermo amministrativo di altri veicoli di proprietà del debitore o il pignoramento presso terzi, che può colpire conti correnti, stipendi e altri beni mobili.

Questa norma sottolinea come la radiazione di un veicolo non estingua automaticamente eventuali debiti fiscali pregressi, che potranno essere perseguiti con tutte le misure previste dalla legge.

Nonostante le speranze di un sistema più snello, la nuova legge non introduce una sanatoria gratuita né un canale telematico rapido per liberarsi di un’auto soggetta a fermo amministrativo. Piuttosto, consente – in casi limitati e sotto stretto controllo delle autorità pubbliche – di procedere alla demolizione di veicoli ormai inutilizzabili.

L’intervento della Polizia Locale appare centrale in questa nuova fase, con compiti di verifica sul territorio e rilascio delle attestazioni necessarie. Questo ruolo è in linea con le attività che la Polizia Locale svolge nel contesto urbano, come confermato dalle recenti operazioni di controllo e sicurezza stradale registrate in varie città italiane.

Rottamazione e fermo amministrativo: cosa aspettarsi nei prossimi mesi

Con l’avanzare del 2026, l’attenzione degli addetti ai lavori è puntata sull’emanazione della circolare ministeriale attesa, che dovrebbe finalmente chiarire i dettagli applicativi rimasti in sospeso. Fino ad allora, i proprietari di veicoli con fermo amministrativo che intendono procedere alla rottamazione si trovano in una zona grigia: la norma esiste, ma la sua piena operatività dipende da atti amministrativi ancora in corso di definizione.

Chi si trova in questa situazione dovrebbe monitorare le comunicazioni del proprio Comune e, se necessario, rivolgersi a un’agenzia di pratiche auto o a un consulente legale per valutare i tempi e i costi effettivi dell’operazione. La prudenza è d’obbligo: avviare la procedura senza aver verificato la disponibilità locale della Polizia Locale a effettuare il sopralluogo potrebbe tradursi in attese prolungate.

FAQ: domande frequenti su rottamazione e fermo amministrativo

Posso rottamare un’auto con fermo amministrativo senza pagare nulla?
No. La procedura prevede almeno due costi: l’attestazione di inutilizzabilità rilasciata dalla Polizia Locale (tariffa comunale) e le spese di demolizione e radiazione dal PRA tramite demolitore autorizzato e agenzia pratiche auto.
Posso fare la radiazione online con un’autocertificazione?
No. La Legge 14/2026 non prevede alcuna procedura telematica semplificata né autocertificazioni valide. È obbligatorio il sopralluogo fisico della Polizia Locale.
Dopo la rottamazione devo ancora pagare il bollo arretrato?
Sì. La radiazione elimina l’obbligo di pagare i bolli futuri, ma i debiti pregressi restano esigibili dalla Regione, anche tramite fermo amministrativo su altri veicoli o pignoramento.
Posso usare l’incentivo statale per comprare un’auto nuova se rottamo un veicolo con fermo amministrativo?
No. La normativa esclude esplicitamente l’accesso a incentivi, agevolazioni o contributi pubblici per i veicoli gravati da fermo amministrativo, né direttamente né tramite terzi.
Le novità sulle radiazioni dei veicoli sono già operative da fine febbraio?
Formalmente sì, ma l’applicazione pratica varia da Comune a Comune. Molti enti locali stanno ancora definendo tariffe e procedure interne. Si consiglia di verificare direttamente con il proprio Comune o con un’agenzia di pratiche auto.
Roberto Torcolacci
Roberto Torcolacci

Roberto Torcolacci, romano classe 1979, vive nel cuore della Capitale. Dopo gli studi in Giurisprudenza presso l’Università di Roma Tor Vergata, ha intrapreso fin da giovanissimo un percorso imprenditoriale che lo ha portato a confrontarsi con diversi settori, sviluppando una forte esperienza nel mondo della comunicazione, della pubblicità e del marketing. Da sempre appassionato di media e informazione, considera la comunicazione uno strumento fondamentale per creare connessioni e raggiungere un pubblico sempre più ampio. Negli anni ha coltivato numerosi interessi legati allo sport, ai motori e al motorsport professionistico, con esperienze anche nel mondo del cinema e della produzione. Dal 2020 ha riscoperto e approfondito la passione per la scrittura, trasformandola in una parte centrale della propria attività editoriale. Oggi si occupa principalmente di temi legati al territorio, alla mobilità, alla politica locale, agli eventi, allo sport e al mondo dei motori, con particolare attenzione a Roma e al Lazio. Sposato e padre di due figli adolescenti, ama raccontare la contemporaneità con uno sguardo diretto, curioso e concreto, cercando sempre di unire informazione, passione e attenzione ai dettagli. Anche se, come gli ricordano spesso i figli, con qualche inevitabile sfumatura da “boomer”.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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