Aston Martin Callum Vanquish, il bolide da 580 cv in edizione limitata – Foto

Ian Callum e la R-Reforged hanno dato vita ad uno dei più grandi capolavori dell’automotive: si chiama Aston Martin Callum Vanquish.

Aston Martin Callum Vanquish
Aston Martin Callum Vanquish (callumdesigns.com)

Dal genio di Ian Callum e dalla professionalità di R-Reforged è nata la Aston Martin Callum Vanquish. Apportando più di 350 modifiche al modello di riferimento, l’Aston Martin Vanquish, il noto designer e la società svizzera hanno migliorato la perfezione.

Del bolide, il cui annuncio del progetto era avvenuto 9 mesi fa, verranno prodotti solo 25 esemplari a partire dal prossimo settembre e saranno disponibili per Europa ed America Latina.

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Aston Martin Callum Vanquish, l’arte incontra la tecnologia

Aston Martin Callum Vanquish
(callumdesigns.com)

La Vanquish, nel suo anno d’uscita, si attestò come uno dei modelli più iconici di Aston Martin. Già questo sarebbe bastato per farla passare alla storia come una delle auto più ambite di sempre. Ma non è così. Ian Callum insieme alla R-Reforged ha deciso, con piena approvazione da parte della casa, di implementarne il successo.

Un qualcosa di unico e anche di raro considerando che della Aston Martin Callum Vanquish ne verranno prodotti solo 25 esemplari.

Il noto designer e la casa svizzera hanno deciso di rivisitare il bolide britannico non soltanto con l’impiego di nuovi materiali, ma anche dotandola di una tecnologia all’avanguardia, la più avanzata disponibile sul mercato. Con ben 350 modifiche il restyling è stato operato sia nell’estetica che nella meccanica.

All’interno dello studio di Warwick, in Gran Bretagna, la Vanquish è stata messa sotto la lente di ingrandimento di Callum e dei progettisti della R-Reforged che ne hanno analizzato ogni minimo dettaglio. Sono stati passati in rassegna tutti i suoi particolari e tramite le attuali conoscenze, sicuramente maggiori rispetto a quelle di 19 anni fa, migliorati i “punti deboli” (se così possono chiamarsi).

In primo luogo gli ingegneri hanno agito per ulteriormente migliorare l’esperienza di guida, installando ammortizzatori Bilstein che aumentano la gestibilità del veicolo. Gli pneumatici sono dei Michelin Pilot Sport e l’auto è stata ribassata di 10 millimetri. Una sorta di GT, ma domata adatta ad un uso anche meno estremo tipico invece di questo segmento.

La firma inconfondibile di Ian Callum si legge, invece, nel design. Griglie e prese d’aria dalle linee nette e sottili, fari full-led sono solo alcune delle sue pennellate artistiche. L’abitacolo è un tripudio di lusso ed eleganza. Domina la pelle prodotta dalla Bridge of Weir Leather Company e salta all’occhio il particolare dell’orologio Bremont reso asportabile dal cruscotto. Quest’ultimo in colore scuro contrasta con il legno di noce o in alternativa con il carbonio, in base alle preferenze dell’acquirente.

Anche il motore è stato assoggettato a modifica che ha portato il V12 a sprigionare una potenza di 580 cavalli, ossia 60 in più rispetto alla Vanquish del 2001.

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Aston Martin Callum Vanquish
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