Il Ragazzo di Campagna, dal Treno alla Citroen 2CV: gli altri “protagonisti”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:40

Il Ragazzo di Campagna torna in Tv per l’ennesima volta su Rete 4. Un film culto per gli appassionati a oltre 30 anni dall’uscita nel 1984 

Citroen 2 Cavalli
Citroen 2 CV, l’Auto del Ragazzo di Campagna (Foto di Marc Pascual da Pixabay)

“Taaaac”, basta solo questa parola per strappare un sorriso e sciolinare battute a memoria. Un intercalare che ha consacrato ulteriormente il mito di Renato Pozzetto negli appassionati della commedia all’italiana per i quali Artemio, il protagonista de il “Ragazzo di Campagna” resta un personaggio cult.

Il film, con la regia di Castellano e Pipolo, è uscito nel 1984. Da allora sono immancabili le repliche in tv, sempre molto seguite dai telespettatori che rivivono ogni volta scene indimenticabili come la presenza di un pinguino in un armadio della freddissima stanza di Artemio, l’incontro rumoroso con Severino,  la preparazione del pranzo “taac” nell’appartamento futuristico, lo spot del fustino di detersivo, l’anello per l’amata Angela comprato con “tre litri di sangue” o l’arrivo del protagonista in centro a Milano con un trattore.

Quest’ultimo è solo uno dei mezzi a due o quattro ruote protagonisti essi stessi di alcune scene del film.

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Ragazzo di Campagna, dalla Vespa alla Citroen: le scene cult

Andiamo con ordine. Nella prima parte del film, quando Artemio medita l’addio al famigerato Borgo Tre Case per andare a vivere a Milano, il protagonista si avvia ai campi a bordo di un’Ape Car. Memorabile la scena in cui incontra un altro contadino, a bordo dello stesso mezzo con i due che finiscono fuori strada, nel tentativo di salutarsi, tra la polvere della strada sterrata.

L’arrivo di Artemio con il trattore a Milano è uno dei momenti clou del film. Alla guida del mezzo, Pozzetto gira indisturbato tra le auto nei pressi di piazza del Duomo fino all’alt di un vigile che gli sequestra il mezzo tra le proteste degli automobilisti impossibilitati a sorpassarlo nel traffico. Da notare nella scena, la gente assiepata a bordo strada, verosimilmente spettatori che assistevano alle riprese del film.

Appena arrivato a Milano, Artemio si incontra con il cugino Severino, un ladruncolo  interpretato da Massimo Boldi. Dopo averlo atteso nei pressi di una cabina telefonica, Severino detto lo “Scorreggione” arriva a bordo di una Vespa, lasciandosi andare alla sua rumorosa performance, un suono che Artemio riconosce subito. Vespa sulla quale i due commettono anche uno scippo ai danni della bella Angela, donna di cui Artemio poi si innamorerà.

Proprio Angela guida un altro mezzo simbolo del film, la mitica auto Citroen 2CV  (in foto in alto) con la quale sfreccia a tutta velocità per le vie di Milano accompagnando Artemio, piuttosto impaurito dal suo stile di guida. In una scena a bordo della Citroen, lo stesso contadino è costretto a sventolare anche la bandiera della Juve (squadra del cuore di Angela), sul tettuccio apribile dell’Auto. Citroen che compare anche nella scena finale del film quando la donna raggiunge lo spasimante deluso e tornato a casa dopo il poco soddisfacente soggiorno milanese.

Infine come non citare un altro “attore” del film, il… Treno. Binari, rotaie, sedie e un vecchio locomotore sono i protagonisti di una delle scene iniziali in cui Artemio e i suoi compaesani si spostano in massa in un campo per ammirare il passaggio di un treno con commenti stupefatti sulla “bellezza” del mezzo.

Due minuti davvero cult al punto che, in più di un’occasione, i fan del Ragazzo di Campagna, dopo un tam tam sui social, si sono radunati nei pressi del borgo in cui era ambientato il film, per “ripetere” la scena . Memorabile la frase “Il Treno è sempre il Treno” pronunciata dai contadini e diventata slogan di un recente spot Trenord con protagonista lo stesso Pozzetto.