Spostamenti tra Regioni: misure fino al 27 marzo e i divieti per la mobilità

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:40

Spostamenti tra Regioni: misure fino al 27 marzo e i divieti per la mobilità. Il governo Draghi ha varato il suo primo DPCM

Spostamenti tra Regioni
Spostamenti tra Regioni: misure fino al 27 marzo e i divieti per la mobilità (foto: Getty)

La scoppio delle varianti e la loro diffusione sul territorio nazionale preoccupa il governo. Il primo DPCM approvato il 22 febbraio dal nuovo esecutivo guidato da Mario Draghi, segna un ulteriore inasprimento delle misure di contenimento della pandemia. Il Covid è ancora presente nella nostra quotidianità e non si può abbassare la guardia, in attesa di aumentare la percentuale di vaccinati. Questo il senso delle scelte operate a Palazzo Chigi, con il sostegno del Cts, indirizzate a prolungare lo stop agli spostamenti interregionali e il coprifuoco fino al 27 marzo. L’ultimo decreto varato da Giuseppe Conte scadrà il 25 febbraio e l’aggiornamento è stato varato nella giornata di oggi. Rimarranno attive le divisioni in fasce, così come l’impossibilità di spostarsi fuori dalla propria Regione se non per motivi di lavoro, di salute o di rientro al proprio domicilio.

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Spostamenti tra Regioni: le misure del nuovo DPCM fino al 27 marzo

Nuovo DPCM
Spostamenti tra Regioni: misure fino al 27 marzo e i divieti per la mobilità (Foto: Getty)

Nelle zone rosse vietato qualsiasi forma di mobilità, compresa la visita a parenti e amici una volta al giorno. Si torna in sostanziale clima di lockdown, con uscite solo per attività fisica nei dintorni dell’abitazione e per i bisogni di prima necessità. Resta confermata la possibilità per chi abita nei Comuni con meno di 5 mila abitanti di poter raggiungere altri centri nel raggio di 30 chilometri, ma non i capoluoghi di provincia.

Fino al 5 marzo saranno posti in zona rossa Ventimiglia, Sanremo e i comuni di confine in Liguria, vista la situazione registrata a Nizza, con un aumento pericoloso di contagi nelle ultime ore. Cambieranno colore anche 20 comuni della provincia di Ancona, destinate all’arancione da mercoledì. Chi rischia a causa delle varianti di finire nuovamente in lockdown nei prossimi giorni sono Brescia e Napoli.