Alex Albon non “molla” la Red bull e fissa l’obiettivo: “Voglio tornare in F1”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:00

Alex Albon non si arrende: fatto fuori dalla Red Bull per il Mondiale 2021, punta al rientro in Formula 1

Alex Albon
Alex Albon (Getty Images)

Alex Albon è stato il grande assente nel giorno della presentazione della nuova Red Bull, quella che correrà il Mondiale di Formula 1 nel 2021. Il thailandese, d’altronde, non è più un pilota della scuderia, sostituito da Sergio Perez.

Per il ragazzo si prospetta una nuova avventura, sempre con il marchio Red Bull; correrà in DTM, alla guida di una Ferrari AF Corse griffata AlphaTauri. E’, però, la Formula 1 l’obiettivo del thailandese, come ha spiegato in un’intervista rilasciata a Racefans.net. “Voglio quel sedile indietro – ha svelato – è stato deludente, lo sono tutte situazioni del genere“.

Albon, però, è tutt’altro che abbattuto; ha, infatti, nel mirino quella monoposto. “Si deve reagire, piangersi addosso non ha senso, bisogna solo fare tutto il possibile per tornare a sedersi su quel sedile. E’ un sogno per ogni pilota la Formula 1 ed è difficile accettare di esserne fuori dopo esserci arrivati” ha ammesso.

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Alex Albon rivendica il lavoro invernale

Red Bull
La Red Bull guidata da Albon nel 2020 (Getty Images)

Alex Albon ha già individuato la ricetta giusta per tornare nel circus. “Devo lavorare a testa bassa – ha spiegato – nella scorsa stagione non ho avuto tempo per dimostrare il mio valore per quella monoposto“. Il thailandese vede anche situazioni positive. “Sono contento del lavoro invernale eseguito per migliorare la RB16-B e renderla migliore rispetto alla vettura che ha disputato il mondiale scorso” ha aggiunto.

Alexander Albon, peraltro, ha disputato un discreto Mondiale nel 2020; sesto posto nella classifica piloti con 105 punti, ha raggiunto il podio anche in due occasioni (in entrambe le occasioni fu terzo posto). Un ritmo abbastanza lineare, eccetto quel triplo zero consecutivo tra Germania, Portogallo ed Italia che, forse, l’ha condannato irrimediabilmente, unito alla possibilità di ingaggiare Perez, pilota di ben altra caratura e lasciato libero dalla Racing Point. Il guanto di sfida è stato però lanciato.