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Mini elettrica, test tra neve e ghiaccio per il nuovo modello – Foto

Mini elettrica di quinta generazione protagonista dei test tra neve e ghiaccio in Lapponia, al Circolo Polare Artico: batterie, freni e dinamica alla prova. Tutte le foto e i dettagli.

Mini elettrica
Mini elettrica (media press)

La Mini elettrica di quinta generazione affronta i test tra neve e ghiaccio della Lapponia, al Circolo Polare Artico: ecco cosa emerge dalle prove invernali e tutte le foto.

La Mini elettrica, uno dei modelli iconici del marchio inglese oggi parte del gruppo BMW, è arrivata alla quinta generazione. La nuova edizione del modello, come da tradizione, esordisce con la versione a 3 porte — completamente elettrica — e si prepara a ridefinire il concetto di guida urbana a zero emissioni. Prima di arrivare nelle concessionarie, però, deve superare uno dei banchi di prova più severi al mondo: i ghiacci della Lapponia svedese.

Mini elettrica test neve ghiaccio Lapponia

Mini elettrica – test invernali in Lapponia (media press)

Mini elettrica: test tra neve e ghiaccio ad Arjeplog, nel cuore del Circolo Polare Artico

I primi test della nuova Mini elettrica si stanno effettuando in Svezia, ad Arjeplog, nel Winter Test Centre del gruppo BMW situato al Circolo Polare Artico. Fino in Lapponia, quindi, per mettere alla prova una vettura che segna una rottura netta con il passato: il marchio ha abbracciato la mobilità a zero emissioni, abbandonando definitivamente i motori endotermici sulla versione a 3 porte.

I fan della Mini si troveranno davanti una nuova generazione di auto completamente elettriche. Ed è proprio per testare ogni componente nelle condizioni più estreme che gli ingegneri BMW hanno scelto i ghiacciai della Lapponia. La tecnologia di ricarica, l’elettronica di potenza, le batterie ad alto voltaggio e la spinta del motore elettrico sono state sottoposte a temperature ben al di sotto dello zero — con risultati che, stando alle prime indicazioni ufficiali, si sono rivelati più che soddisfacenti.

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Cosa viene testato sulla neve e sul ghiaccio: batterie, freni e dinamica di guida

I laghetti ghiacciati e le strade innevate della Lapponia rappresentano un banco di prova insostituibile per verificare le caratteristiche di telaio e sterzo, la guidabilità complessiva e il comportamento in curva. Sulle superfici a bassa aderenza vengono messi alla prova anche l’impianto frenante e la tenuta di ammortizzatori e sospensioni, con l’obiettivo di garantire un equilibrio tale da mantenere elevato il comfort di guida anche nelle condizioni più critiche.

Particolarmente rilevante, nel contesto di un’auto elettrica, è la verifica delle prestazioni della batteria al freddo: le temperature artiche possono ridurre sensibilmente l’autonomia e la velocità di ricarica, ed è per questo che i test invernali sono considerati imprescindibili prima del lancio commerciale di qualsiasi EV di nuova generazione.

Mini elettrica: divertimento alla guida, abitabilità e go-kart feeling

Il primo modello della nuova Mini, come detto, sarà la versione a 3 porte. Il suo punto di forza principale rimane il divertimento alla guida — il celebre go-kart feeling — abbinato a una sorprendente abitabilità interna rispetto agli ingombri contenuti della carrozzeria. Una combinazione che, nell’era elettrica, si arricchisce di nuovi vantaggi: coppia istantanea, silenziosità e risposta immediata all’acceleratore.

Accanto alla Mini a 3 porte, ci sarà anche la versione Countryman, una sorta di «sorella maggiore» che occupa lo spazio delle compatte. Questo modello sarà disponibile sia con un propulsore endotermico che nella versione elettrica, mentre è allo studio un ulteriore modello per il segmento dei crossover premium di piccole dimensioni.

«La Mini è direzionata verso un futuro elettrico — le parole della responsabile Mini Stefanie Wurts — la 3 porte ha una minima impronta ambientale ed attraverso il touchpoint ed il go-kart feeling rende al massimo per i nostri clienti l’esperienza».

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Perché i test invernali in Lapponia sono fondamentali per le auto elettriche

Basta entrare in una concessionaria per capire quanto le prestazioni al freddo siano diventate un argomento centrale nella scelta di un’auto elettrica. I test al Circolo Polare Artico non sono semplice marketing: servono a validare sistemi critici come la gestione termica della batteria, il riscaldamento dell’abitacolo senza impatto eccessivo sull’autonomia e la stabilità elettronica su fondi scivolosi. Il Winter Test Centre di Arjeplog è uno degli impianti più avanzati al mondo per questo tipo di prove, utilizzato da quasi tutti i principali costruttori premium.


FAQ – Mini elettrica test invernali: le domande più frequenti

Dove si svolgono i test invernali della nuova Mini elettrica?

I test si svolgono ad Arjeplog, in Svezia, al Circolo Polare Artico, presso il Winter Test Centre del gruppo BMW. Si tratta di uno dei centri di collaudo invernale più rinomati al mondo.

Cosa viene testato durante le prove su neve e ghiaccio?

Vengono verificati la tecnologia di ricarica, le batterie ad alto voltaggio, l’elettronica di potenza, il motore elettrico, l’impianto frenante, le sospensioni e il comportamento dinamico su fondi a bassa aderenza.

La nuova Mini sarà disponibile solo in versione elettrica?

La versione a 3 porte sarà esclusivamente elettrica. La Countryman, invece, sarà offerta sia con motore endotermico sia in versione EV.

Quando arriverà la nuova Mini elettrica nelle concessionarie?

Il lancio commerciale è previsto nel corso del 2026, dopo il completamento delle fasi di test e omologazione. Le prime consegne sono attese entro fine anno.

Roberto Torcolacci
Roberto Torcolacci

Roberto Torcolacci, romano classe 1979, vive nel cuore della Capitale. Dopo gli studi in Giurisprudenza presso l’Università di Roma Tor Vergata, ha intrapreso fin da giovanissimo un percorso imprenditoriale che lo ha portato a confrontarsi con diversi settori, sviluppando una forte esperienza nel mondo della comunicazione, della pubblicità e del marketing. Da sempre appassionato di media e informazione, considera la comunicazione uno strumento fondamentale per creare connessioni e raggiungere un pubblico sempre più ampio. Negli anni ha coltivato numerosi interessi legati allo sport, ai motori e al motorsport professionistico, con esperienze anche nel mondo del cinema e della produzione. Dal 2020 ha riscoperto e approfondito la passione per la scrittura, trasformandola in una parte centrale della propria attività editoriale. Oggi si occupa principalmente di temi legati al territorio, alla mobilità, alla politica locale, agli eventi, allo sport e al mondo dei motori, con particolare attenzione a Roma e al Lazio. Sposato e padre di due figli adolescenti, ama raccontare la contemporaneità con uno sguardo diretto, curioso e concreto, cercando sempre di unire informazione, passione e attenzione ai dettagli. Anche se, come gli ricordano spesso i figli, con qualche inevitabile sfumatura da “boomer”.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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