Supercar

Porsche Cayenne Turbo Coupé con tuning Manhart: la potenza è impressionante

La Porsche Cayenne Turbo Coupé con tuning Manhart CRT 800 raggiunge 807 cavalli e 1.090 Nm di coppia: scopri tutte le modifiche del preparatore tedesco e perché la potenza è davvero impressionante.

Porsche Cayenne Turbo Coupé Manhart (manhart-performance.de)

La Porsche Cayenne Turbo Coupé con tuning Manhart è una delle elaborazioni più estreme mai realizzate su un SUV di lusso: la potenza raggiunge quota 807 cavalli, un risultato davvero impressionante che supera persino le versioni più spinte prodotte direttamente da Porsche.

Il mondo del tuning ad alte prestazioni torna a far parlare di sé con un progetto che ha dell’incredibile. La Porsche Cayenne Turbo Coupé elaborata da Manhart Performance — il rinomato preparatore tedesco con sede a Wuppertal — rappresenta oggi uno dei SUV più potenti e affilati che si possano guidare su strada. Un’operazione chirurgica su motore, trasmissione e aerodinamica che trasforma un’auto già eccezionale in qualcosa di straordinario.

Porsche Cayenne Turbo Coupé Manhart

Porsche Cayenne Turbo Coupé Manhart (manhart-performance.de)

Porsche Cayenne Turbo Coupé: la base di partenza è già eccezionale

Prima di capire cosa ha fatto Manhart, vale la pena ricordare da dove si parte. La Porsche Cayenne Turbo Coupé è la variante più sportiva e filante della famiglia Cayenne: rispetto alla versione standard, il lunotto e la coda sono decisamente inclinati, conferendo all’intera vettura un profilo aerodinamico da vera coupé. In strada non sfigura accanto alle supercar, ma sa cavarsela egregiamente anche fuoristrada, grazie a sistemi come il controllo della velocità in discesa regolabile tra 3 e 30 km/h. L’abitacolo è dominato da un display da 12,3 pollici che centralizza tutte le funzioni, navigatore incluso.

👉 Leggi anche: Mercedes-AMG CLA 45 più potente della storia: 680 CV e 0-100 in 2,7 secondi grazie all'ibrido

Le prestazioni di serie sono già di tutto rispetto: il propulsore 4.0 litri V8 biturbo a iniezione diretta eroga 549 cavalli e 770 Nm di coppia. La velocità massima è fissata a 286 km/h, mentre lo scatto da 0 a 100 km/h richiede soli 3,9 secondi. Numeri che basterebbero a soddisfare la stragrande maggioranza degli appassionati — ma non Manhart.

Porsche Cayenne Turbo Coupé: la trasformazione del tuner Manhart

Porsche Cayenne Turbo Coupé Manhart

Porsche Cayenne Turbo Coupé Manhart (manhart-performance.de)

Il pacchetto tuning Manhart sviluppato per questa versione è davvero estremo e permette alla Cayenne Turbo Coupé di superare sia la Turbo GT sia la Turbo S E-Hybrid in una sorta di sfida tutta in famiglia — un risultato notevole, considerando che si tratta di modelli nati per essere al vertice della gamma Porsche.

Le modifiche al motore: intercooler, turbocompressori e centralina

Manhart ha operato in profondità sul propulsore V8 4.0 litri, rendendolo più cattivo ed estremo che mai. Il preparatore tedesco ha montato intercooler e turbocompressori completamente nuovi, ha rivisto l’impianto di scarico e ha aggiunto una centralina supplementare per ottimizzare la gestione elettronica del motore. Il risultato? Una vera e propria iniezione di cavalli.

👉 Leggi anche: Porsche Macan benzina esce di produzione a fine luglio 2026: la fine di un'era

La potenza sale a 807 cavalli — ben 257 in più rispetto alla versione di serie — con una coppia massima che raggiunge i 1.090 Nm. Un surplus di potenza talmente elevato da richiedere anche l’aggiornamento del cambio automatico a doppia frizione a otto rapporti, adeguato per gestire senza cedimenti la nuova erogazione.

Assetto, cerchi e scarichi: il pacchetto estetico e dinamico

Le modifiche meccaniche sono affiancate da un intervento altrettanto curato sull’estetica e sulla dinamica di guida. Manhart ha equipaggiato la CRT 800 — questo il nome del progetto — con cerchi in lega da 22 pollici di nuova concezione e ha rivisto le sospensioni pneumatiche adattive per abbassare ulteriormente l’assetto. L’impianto di scarico aftermarket, realizzato in acciaio inossidabile, è completato da quattro terminali inediti che esaltano il sound del V8 elaborato.

Lo sviluppo non si ferma qui: Manhart ha confermato di stare lavorando su uno splitter anteriore e un diffusore posteriore in fibra di carbonio, elementi che promettono di rendere la CRT 800 ancora più aggressiva sia visivamente sia aerodinamicamente.

Manhart CRT 800: quanto costa e come ordinarla

Il prezzo ufficiale del pacchetto non è stato comunicato da Manhart, una scelta tipica dei preparatori di questo livello che preferiscono trattare ogni commessa in modo personalizzato. Ciò che è certo è che la Manhart CRT 800 è già ordinabile, rivolgendosi direttamente al tuner tedesco. Per chi cerca il massimo della potenza in un SUV di lusso con firma Porsche, questa elaborazione rappresenta oggi uno dei punti di riferimento assoluti nel panorama del tuning europeo.

FAQ — Porsche Cayenne Turbo Coupé con tuning Manhart

Quanti cavalli ha la Porsche Cayenne Turbo Coupé elaborata da Manhart?
La versione Manhart CRT 800 eroga 807 cavalli, contro i 549 della Cayenne Turbo Coupé di serie: un incremento di 257 CV ottenuto grazie a nuovi turbocompressori, intercooler e centralina aggiuntiva.
Qual è la coppia massima della Manhart CRT 800?
La coppia massima raggiunge 1.090 Nm, un valore che ha reso necessario anche l’aggiornamento del cambio automatico a doppia frizione a otto rapporti.
La Manhart CRT 800 supera la Cayenne Turbo GT?
Sì. Grazie al pacchetto di tuning Manhart, la CRT 800 supera in termini di potenza sia la Cayenne Turbo GT sia la Turbo S E-Hybrid, che rappresentano i vertici della gamma Porsche di serie.
Quanto costa il tuning Manhart per la Cayenne Turbo Coupé?
Manhart non ha reso pubblico il prezzo del pacchetto CRT 800. Il preparatore tedesco gestisce le commesse in modo personalizzato: è possibile richiedere un preventivo direttamente tramite i canali ufficiali di Manhart Performance.
Quali modifiche estetiche prevede il kit Manhart per la Cayenne Turbo Coupé?
Il pacchetto include cerchi in lega da 22 pollici, sospensioni pneumatiche adattive con assetto ribassato, impianto di scarico in acciaio inossidabile con quattro terminali nuovi. In fase di sviluppo anche uno splitter anteriore e un diffusore posteriore in fibra di carbonio.
Roberto Torcolacci
Roberto Torcolacci

Roberto Torcolacci, romano classe 1979, vive nel cuore della Capitale. Dopo gli studi in Giurisprudenza presso l’Università di Roma Tor Vergata, ha intrapreso fin da giovanissimo un percorso imprenditoriale che lo ha portato a confrontarsi con diversi settori, sviluppando una forte esperienza nel mondo della comunicazione, della pubblicità e del marketing. Da sempre appassionato di media e informazione, considera la comunicazione uno strumento fondamentale per creare connessioni e raggiungere un pubblico sempre più ampio. Negli anni ha coltivato numerosi interessi legati allo sport, ai motori e al motorsport professionistico, con esperienze anche nel mondo del cinema e della produzione. Dal 2020 ha riscoperto e approfondito la passione per la scrittura, trasformandola in una parte centrale della propria attività editoriale. Oggi si occupa principalmente di temi legati al territorio, alla mobilità, alla politica locale, agli eventi, allo sport e al mondo dei motori, con particolare attenzione a Roma e al Lazio. Sposato e padre di due figli adolescenti, ama raccontare la contemporaneità con uno sguardo diretto, curioso e concreto, cercando sempre di unire informazione, passione e attenzione ai dettagli. Anche se, come gli ricordano spesso i figli, con qualche inevitabile sfumatura da “boomer”.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

Change privacy settings
×