Pecco Bagnaia contrariato al termine della gara in Catalunya: uno zero punti che compromette la corsa per il titolo mondiale.
La gara in Catalunya lascia molti strascichi polemici dopo l’incidente avvenuto alla partenza che ha visto come protagonista il pilota della LCR Honda Taka Nakagami. A farne le spese sono stati Alex Rins ma ancora più Pecco Bagnaia, in corsa per il titolo iridato, che rimedia un altro zero pesante per la classifica.

Pecco Bagnaia (foto LaPresse)
Al termine della gara il pilota della Ducati è un mix di rabbia e diplomazia. Non punta tanto il dito contro il pilota giapponese, non nuovo a certi episodi, ma soprattutto contro il Panel FIM che ha deciso di non prendere nessun provvedimento per quanto accaduto. La sua contrarietà è rivolta in particolar modo al capo dei commissari Freddie Spencer attraverso i microfoni di Sky Sport MotoGP.
Bagnaia contro Spencer

Pecco Bagnaia (foto Ansa)
Parte della responsabilità va certamente attribuita a Nakagami, che ha messo a rischio anche la sua stessa incolumità, sbattendo con il casco sul posteriore della Ducati GP22, costretto a trascorrere la notte in ospedale per ulteriori accertamenti. “Se guardiamo allo storico di Takaaki ogni volta che si è ritrovato in una posizione favorevole non ha mai finito una gara. Non è un pilota cattivo, ma penso sia ora di prendere dei provvedimenti per fargli capire che non può continuare così“.
La mancata sanzione ha sollevato le critiche di tutti i piloti che sicuramente ne riparleranno nella prossima seduta in Safety Commission al Sachsenring. “Sono rimasto sorpreso perché il capo dei commissari è un ex pilota. Penso che ne parleremo in Commissione Sicurezza“. Non è la prima volta che viene chiesta la sua destituzione da parte dei piloti: “Lo scorso anno in Formula 1 Michael Masi ha preso delle decisioni sbagliate ed è stato mandato via. Penso che i piloti debbano avere più voce in capitolo“.
Per la prima volta il giovane Pecco Bagnaia prende una ferma posizione in merito, soprattutto alla luce del fatto che Livio Suppo, team manager Suzuki, ha fatto reclamo per quanto successo ad Alex Rins, ma non ha avuto nessuna risposta esaustiva. “Non è ammissibile che quanto fatto da Nakagami sia considerato un semplice incidente di gara – ha detto Suppo –. La prima curva di questo tracciato è pericolosa e bisogna stare molto attenti“.
Per Freddie Spencer stavolta l’errore potrebbe costare caro. L’ex due volte campione del mondo di origine americana è alla sua quarta stagione al comando del FIM Panel e non è la prima volta a finire nell’occhio del ciclone. Stavolta Dorna non potrà restare in silenzio.







