Bollo Auto, quando non bisogna pagarlo: tutti i casi in cui c’è l’esenzione dal pagamento della tassa di possesso. Ecco chi può evitare di versare il tributo e come fare domanda.
Il Bollo dell’Auto è una delle tasse più note legate alla vettura: di natura regionale, va corrisposta ogni anno da tutti gli automobilisti che possiedono un veicolo immatricolato in Italia. Non conta se l’auto viene usata ogni giorno o rimane ferma in garage, perché il bollo è collegato al possesso effettivo del mezzo e va pagato a prescindere dall’utilizzo. Eppure esistono categorie ben precise di automobilisti che possono beneficiare dell’esenzione totale o parziale dal pagamento. Conoscere questi casi può fare la differenza: si parla di centinaia di euro l’anno.
Bollo Auto (Ansa Foto)
Aprile, agosto e dicembre sono generalmente i mesi in cui è fissata la scadenza del bollo auto, con il pagamento da effettuare entro il mese successivo alla scadenza. Ciò nonostante, esistono automobilisti che godono dell’esenzione dal pagamento di questa tassa. Di seguito, tutti i casi previsti dalla normativa vigente.
Bollo Auto: quando non bisogna pagarlo — tutti i casi di esenzione
La normativa italiana — integrata dalle disposizioni regionali — prevede diverse situazioni in cui il bollo auto non deve essere pagato, in tutto o in parte. Le principali categorie riguardano i disabili e i loro familiari, i proprietari di veicoli elettrici o ibridi e i possessori di auto storiche o d’epoca. Vediamole nel dettaglio.
Esenzione bollo auto per disabili (Legge 104)
Le persone affette da handicap riconosciuto ai sensi della Legge 104/1992 e i loro caregiver possono essere esentati dal versamento della tassa. I casi in cui si applica l’esenzione sono precisi:
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- Persone disabili gravi, con disabilità psichica, fisica o sensoriale;
- Genitori e coniugi del disabile;
- Parenti o affini entro il secondo grado di parentela;
- Parenti entro il terzo grado, se il disabile ha compiuto 65 anni oppure presenta patologie invalidanti.
L’agevolazione per i familiari è fruibile solo se il disabile è fiscalmente a loro carico, ovvero se il suo reddito non supera la soglia di 2.840,51 euro annui. Esiste anche un limite legato alla cilindrata del veicolo: sono esclusi dall’esenzione i mezzi con motore a benzina superiore a 2.000 cc e quelli diesel oltre i 2.800 cc.
Come richiedere l’esenzione bollo auto per disabili
Per ottenere l’esenzione è necessario presentare apposita domanda. A seconda della regione di residenza, la richiesta va inoltrata a:
- Ufficio Tributi del proprio Comune;
- ACI (Automobile Club d’Italia) — competente in Abruzzo, Basilicata, Campania, Puglia, Molise, Umbria, Lazio, Emilia-Romagna, Valle d’Aosta, Lombardia e nelle Province autonome di Trento e Bolzano;
- Agenzia delle Entrate, per le regioni non coperte dall’ACI.
La richiesta deve essere inoltrata entro 90 giorni dalla scadenza del bollo. Superato questo termine, il diritto all’esenzione per quell’annualità decade.
Bollo Auto: esenzione per auto elettriche e ibride
Posto blocco Carabinieri (Ansa)
Anche le auto ibride e quelle elettriche, in quanto veicoli a basse emissioni, beneficiano dell’esenzione dal bollo auto. In questo caso, però, la durata e le condizioni dell’agevolazione dipendono dalla singola Regione. Alcune prevedono un’esenzione temporanea (tipicamente 3 o 5 anni dalla prima immatricolazione), altre la rendono permanente. In Lombardia e Piemonte, ad esempio, le auto completamente elettriche sono esentate a tempo indeterminato. Prima di acquistare un veicolo a zero emissioni, conviene verificare la normativa regionale aggiornata: le differenze tra regione e regione possono essere significative.
Bollo Auto: esenzione per auto storiche e d’epoca (oltre 30 anni)
L’esenzione è automatica per i veicoli che abbiano più di trent’anni di età: non è necessario presentare alcuna domanda, né iscrivere il mezzo in un Registro storico ufficiale. Tuttavia, le auto che circolano su strada devono versare una tassa forfettaria di circolazione, il cui importo varia in base alla regione e al tipo di veicolo, ma si aggira generalmente tra gli 11 e i 30 euro annui.
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Riduzione del 50% per auto storiche tra 20 e 29 anni
Discorso diverso per i veicoli con un’età compresa tra i 20 e i 29 anni e riconosciuti di interesse collezionistico e storico: in questo caso è prevista una riduzione del 50% sul bollo auto, ma solo a condizione che il veicolo sia in possesso del Certificato di Rilevanza Storica e Collezionistica rilasciato dall’ASI (Automotoclub Storico Italiano). Tale certificazione deve risultare anche sul libretto di circolazione del mezzo.
Riepilogo: tutti i casi in cui non bisogna pagare il bollo auto
Per fare chiarezza, ecco un riepilogo schematico di tutti i casi in cui il bollo auto non va pagato o va pagato in misura ridotta:
- Disabili gravi (Legge 104) e familiari a carico: esenzione totale, con limiti di cilindrata;
- Auto elettriche e ibride: esenzione totale o temporanea, a seconda della Regione;
- Auto con oltre 30 anni: esenzione automatica, con tassa forfettaria di circolazione;
- Auto tra 20 e 29 anni con certificazione ASI: riduzione del 50% sul bollo ordinario.
FAQ — Domande frequenti sul bollo auto e le esenzioni
Chi non deve pagare il bollo auto?
Non devono pagare il bollo auto i disabili gravi riconosciuti dalla Legge 104 (e i loro familiari a carico), i proprietari di auto elettriche o ibride (secondo le disposizioni regionali) e i possessori di veicoli con oltre 30 anni di anzianità.
Come si fa a non pagare il bollo auto per disabilità?
È necessario presentare domanda di esenzione all’Ufficio Tributi, all’ACI o all’Agenzia delle Entrate (a seconda della regione) entro 90 giorni dalla scadenza del bollo, allegando la documentazione che attesta la condizione di disabilità riconosciuta ai sensi della Legge 104.
Le auto elettriche sono esenti dal bollo in tutta Italia?
Non in modo uniforme. L’esenzione per i veicoli elettrici è disciplinata a livello regionale: alcune regioni la prevedono in modo permanente (come Lombardia e Piemonte), altre per un periodo limitato. È sempre consigliabile verificare la normativa della propria regione di residenza.
Un’auto d’epoca deve pagare qualcosa al posto del bollo?
Sì. I veicoli con oltre 30 anni di età sono esenti dal bollo ordinario, ma se circolano su strada devono versare una tassa forfettaria di circolazione, generalmente compresa tra 11 e 30 euro annui, valida per un anno.
Cosa succede se non si paga il bollo auto?
Il mancato pagamento del bollo auto entro la scadenza prevista comporta l’applicazione di sanzioni e interessi di mora. La Regione competente può avviare procedure di recupero coattivo del credito. È quindi fondamentale verificare per tempo se si ha diritto a un’esenzione, anziché semplicemente non pagare.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.







